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“Era una notte buia e tempestosa” …e ci siamo ancora dentro

Archivio per ottobre, 2006

Halloween

Potrei tirare fuori il caro vecchio Mr. Van Pelt (Linus, per gli amici) con la sua fissa per il Grande Cocomero, questa entità (Grande Zucca nell’originale) che sceglie il campo di cocomeri (o zucche) più sincero e vola per l’aere portando balocchi. Ci sono strisce bellissime con Linus e Snoopy in attesa nel campo, o con Lucy, la sorellina di Linus, che si trova a dover chiedere i dolcetti porta a porta anche per suo fratello, in ben altre faccende affaccendato. Magari ne parlerà più avanti, come ritirerò fuori la mia passione per le streghe…adesso invece preferisco partecipare all’iniziativa “La melanzana di Halloween” di Quiff.

Profumo…

…alla fine sono andato anche io a vedere “Profumo – storia di un assassinio”. Era u film che aspettavo da tempo (come l’amico a latere, come quello olfattivo, offrendo suggestioni particolarissime (e difficilmente ricreabili in una pellicola cinematografica), anche se non perfetto, come nella parte della montagna. A parte queste considerazioni, in molti avevano espresso perplessità sull’idea di farne un film (“se ha rinunciato perfino Kubrick”). A me è piaciuto. Ma forse perché anni fa avevo letto il libro, lasciandomi conquistare dal racconto. Cerco di spiegarmi meglio:

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ancora sulle streghe

foto: cz-museums.cz

..perché alla fine questa cosa mi ha colpito non poco. Voglio dire, questa cosa delle streghe. o meglio, questa cosa dell’associazione Baba Jaga. E tutto questo mentre il mio comune, che se ne infischia (non so se francamente o meno) dei giovani e della loro creatività, organizzava un pullman gratuito (quindi pagato dalla comunità) per andare a fare il tifo a una squadra clarense che partecipava, in quel di Legnano, a la bustarella, su antenna 3.

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La tana della strega

C’è sempre di mezzo un paio di occhi azzurri. Magari stavolta anche più d’uno, da quelli di Fafa a quelli di Ceci. Ma comunque c’è anche quell’altro paio ( un po’ demoni e meraviglie, venti e maree, due piccole onde per annegarmi), accompagnato da sorriso e lunghi capelli.in un luogo diverso. sempre giovane. sempre creativo. stavolta non c’erano saggi a indicare la luna e stolti a guardare il dito. No. Stavolta c’era una strega russa (Baba Jaga), a rappresentare la creatività. e tante altre streghe, giovani, belle interessanti, a suonare a piedi nudi, a parlare di Africa o a raccontare storie, a danzare per strada o a fermare i passanti. Continua..