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“Era una notte buia e tempestosa” …e ci siamo ancora dentro

Archivio per febbraio, 2007

Il significato di questo Mercoledì delle ceneri (21-2)

foto da: debaser.it

Che poi volevo parlare del fatto che una volta dicevano “ricordati che sei polvere e polvere diventerai” e adesso dicono “converti e credi al Vangelo”, ma non ci stavo più…così ho scritto questo:

Ancora pieni di coriandoli e frittelle, deponiamo le maschere che ci hanno accompagnato in questi giorni di carnevale e ci prepariamo a chinare il capo in questo Mercoledì delle ceneri. Inizia oggi il tempo di quaresima, periodo liturgico in preparazione della Pasqua che, anche se molti cristiani non lo sanno, è la loro festa più importante. Molti hanno ancora l’abitudine di fare i “fioretti”, come quando erano bambini. C’è chi sceglie di non mangiare dolci, chi di fumare di meno, chi di dire meno bugie. Il venerdì poi è di rigore mangiare “di magro”, cioè senza carne. Così, invece di “contaminarsi” con una semplice bistecca, si sceglie di rispettare il precetto a forza di sushi o di pennette al salmone. Perdendo quella frugalità che era il vero senso del “magro”. Ci accontentiamo di piccole pratiche fini a se stesse, senza cercare di cogliere il significato che ci sta dietro. Forse ci converrebbe prendere in mano quel librone che è la Bibbia e farci consigliare sul vero senso dei gesti quaresimali. Continua..

due anni…

16.02.2005

Alcune ipocrisie del Carnevale degli adulti (14-2)


foto: wikimedia.org

Tempo di Carnevale, da “carnem levare” cioè togliere la carne, espressione che indicava il banchetto di abbandono delle carni prima dell’inizio della Quaresima, periodo di astinenza e penitenza. Un momento atteso da tutti i bambini, tra coriandoli, dolci, sfilate di carri e tonnellate di coriandoli. A scuola già da tempo, gli alunni iniziano a raccontarsi da cosa si vestiranno. tra i più piccoli tramontano Zorro e principesse varie a favore di Goku di Dragonball per i maschietti e le Winx per le femminucce. I più grandicelli cominciano a parlare di vestiti da punk, di bombolette di schiuma e di uova e fialette. Già, perché con la scusa che “a Carnevale ogni scherzo vale”, alcuni ragazzi si dimenticano delle regole e si lasciano andare a veri e propri atti di vandalismo. Continua..

Dare buoni consigli se non si può dare il cattivo esempio


foto: wikimedia.org

Non parlo molto di me. e forse questo è indubbiamente un bene. Ogni tanto, però, mi concedo questo lusso. Mi metto a scrivere un paio di cosette, senza nemmeno la pretesa di avere troppo senso,solo per riuscire a riordinare le idee e dare un giusto nome alle cose.
I fatti: ieri ero ancora là. Sono passato ben due volte (quasi tre) nella settimana in cui c’è stata la mostra dei disegni e delle poesie dei bambini di Terezin. Certo, per vedere il materiale esposto (davvero interessante), ma una volta sarebbe bastata: la cosa divertente (amaramente divertente) è che poi da lei ci sono andato una volta sola. La seconda non ho passato la porta che separa lo spazio espositivo dalla biblioteca. La terza volta non sono nemmeno entrato dall’ingresso…Ieri, poi, sono passato ancora di là, finiti gli scrutini. Stavolta con la scusa di farle vedere due bandi per concorsi letterari. Continua..

Quelle farfalle che vivono anche nel ghetto (31-1)

foto: http://photos13.flickr.com/18366733_c86729742c.jpg” /

A volte i bambini sanno sorprenderci con la loro capacità di vivere intensamente, di cogliere davvero le cose importanti…senza fare retorica, vedendo con quale impegno hanno affrontato uno spettacolo così “denso” di significati, posso solo sperare che qualcosa rimanga dentro di loro…

Alla fine sul palco, in mezzo al fumo, restano dei bambini immobili, vestiti di bianco, davanti a loro una casacca stesa a evocare una candida lapide, con sopra un lumino acceso e una rosa. Polvere lenta che ricade nell’aria e un ammonimento per chi assiste alla scena: “fatti non forse a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza:” Così si conclude lo spettacolo che le classi quinte della scuola primaria di Castezzato hanno preparato in occasione della Giornata della Memoria e a conclusione del Mese della Pace. Stimolati dalle insegnanti, che non hanno avuto timore a “volare alto”, aiutati dal regista Gigi Castelli e sostenuti da un buon numero di genitori che non si tirano mai indietro quando c’è bisogno di una mano, i ragazzi hanno portato in scena l’orrore del ghetto di Terezin, dove sono stati reclusi 15mila bambini. Continua..