Mar 22 2007
Le piccole azioni che fanno migliore il mondo (21-7)

foto: Pf
La cosa bella è che avevo deciso di parlare dell’abuso di alcolici da parte dei giovani…ho finito per parlare di ecologia, per raccontare qualcosa di buono. Per le riflessioni più amare…sarà per la prossima volta.
Riconoscere un problema, dargli il giusto nome, è già un buon inizio. Fatto questo, si può cominciare a parlare di soluzioni. Meglio se esistono anche soluzioni “piccole”, che ogni persona di buona volontà può, quotidianamente, cercare di portare avanti. A Castelcovati, paesino della bassa bresciana di onesti lavoratori, spesso impresari edili, da tempo la scuola cerca di sensibilizzare alunni e genitori sul tema della sostenibilità ambientale. Lavoro che si è fatto più forte nel progetto Comenius, che per tre anni ha coinvolto sei scuole di diversi paesi europei, ma che continua ancora oggi che il progetto è finito. Si cerca così di educare, ed educarci, a uno stile di vita diverso, meno orientato al “consumo” e più alla valorizzazione delle risorse locali. Meno incline all’inutile spreco e più attento al mondo che ci circonda. Proprio in questi giorni, a scuola, stiamo vivendo la “settimana ambientale”, attraverso incontri, laboratori e l’iniziativa del Pedibus (il venire a scuola a piedi). E’ stato anche portato avanti un progetto con lo Svi (Servizio Volontario Internazionale), per proporre agli alunni di assumersi piccoli impegni per rendere la scuola e l’ambiente più accoglienti. In una parola: migliori. C’è stato chi ha deciso di condividere i propri giochi, chi ha preferito impegnarsi per piantare nuovi alberi, chi ha scelto di venire a scuola a piedi al di fuori della settimana del Pedibus. La cosa bella è che sono state decisioni prese, non senza qualche fatica, dalle classi, e di cui gli alunni stessi si sono assunti la responsabilità. Con la speranza che serva a preparasi un futuro più responsabile.
