Apr 27 2007
Aprile, tempo di gite e di lezioni un po’ diverse (25-4)

foto: eduscuola.it
Devo ancora ad Andrea un post teologico e a Ghidoni uno sulle bionde, soprattutto dopo questo
Manterrò le promesse. Lo prometto.
Aprile e maggio, soprattutto la fine di aprile e l’inizio di maggio, con il rincorrersi di festività e ponti, che danno tanto l’idea di fine della scuola ormai prossima, sono i mesi delle gite scolastiche. Così chiedo scusa se diserto il tema del 25 aprile (di cui, peraltro, ho già parlato la settimana scorsa), per dedicarmi a quello delle gite. O, meglio, per parlare di una gita speciale. Come insegnante di religione, solitamente, vengo “precettato”, lavorando in diverse classi, per più di una gita. Vorrei però spendere due parole su una gita che gita non è stata. Prima di tutto perché si è tenuta di domenica (domenica scorsa, per l’esattezza), e poi perché lo scopo non era quello di divertirsi o visitare qualcosa, ma di raccontare e sentir raccontare. Così, con le colleghe e gli alunni delle classi quinte di Castrezzato, siamo andati a Calcinate (in provincia di Bergamo), per partecipare alla rassegna “Ragazzi in gamba”, riproponendo lo spettacolo “così sfioriron le rose” sui bambini di Terezin, di cui già ho raccontato. Prima di noi si sono esibiti altri istituti, che hanno tradotto i loro percorsi con il linguaggio della musica, della danza, della parola e del corpo. C’è stata l’occasione anche per premiare le classi che hanno partecipato all’esposizione “io ho un sogno”, dove alunni di diverse scuole hanno cercato di affrontare, con disegni e installazioni, il tema della Shoa. Particolarmente toccante è stato il lavoro di un gruppo di diversamente abili che ha realizzato un treno, in ricordo di quelli diretti ad Auschwitz, che su una carrozza grigia e cupa recava la scritta “se questo è un uomo”e su una colorata la scritta “questo è un uomo”. Sperando non accada mai più.

27 Aprile 2007, ore 13:59
Ciao Pa, chi ti ritrovo in rete… Andrea (tuo cuGGino)