Nov 02 2007

io e la censura

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fonte: guidoscorza.it

Resto impegnato un paio di giorni tra lavoro e altre attività (come Microeditoria e collaborazioni varie) e non ho tempo di andare a leggere il blog…e subito succedono un sacco di cose. Provo a fare chiarezza su un paio di avvenimenti. Partendo dalla fine.
Questi sono i due commenti più recenti che ho ricevuto:

deluso

Mi hai veramente deluso Paolo. Da te non me l’aspettavo. Chiamarla censura o altro non ha importanza. Ma se non vuoi che la gente commenti ciò che scrivi o discussioni nate da ciò che scrivi allora è meglio che chiudi questo sito. Delusione. Da uno come te non me lo sarei aspettato. Tante parole buttate al vento così. Uno che si è sempre battuto per i commenti liberi, per esprimere la sua opinione, idee liberali o altre mille belle parole. Delusione. Perdi veramente punti.

Karmalaa

D’accordo con Deluso. Hai fatto una cosa triste, la stessa cosa che ha fatto Mastella nel suo Blog. Non me l’aspettavo. Fossi coerente, quantomeno, toglieresti TUTTI I COMMENTI di TUTTI GLI UTENTI. Mi aspetto che ciò che hai cancellato venga ripristinato. Anche delle scuse sarebbero gradite.

Perché?
Perché nella discussione “Alberto, Beppe, Gian e l’alternativa di Linux (24-10)” ho bloccato i commenti e ho scritto

Scusate ragazzi, ma ho cancellato i commenti…chiamatela censura, chiamatela come volete. Vi chiedo solo di non esagerare. Grazie.

Ancora una volta la domanda è la stessa. Perché? E qui ho bisogno di spiegare le cose con un po’ più di calma. Senza la pretesa di convincere nessuno o di dire che ho agito nel migliore dei modi (cosa che sono sicuro di non aver fatto, viste anche le incomprensioni e una mia certa “indelicatezza” che una persona a me carissima mi ha fatto notare in uno scambio di mail). Solo per provare a rispondere a quella domanda: perché?.
Ho un blog e ci scrivo sopra. Come fanno in molti. Senza la pretesa di dettare verità assolute o altro. Senza la pretesa di fare opinione. Forse, solo per avere un spazio dove raccontare e raccontarmi, con la speranza che possa interessare a qualcuno. Ma, come me, lo fanno in molti. Ho sempre preferito evitare, almeno nella maggior parte dei casi, di fare del blog una sorta di diario di tutto quello che facessi o di limitarmi a copiare e incollare articoli di giornale. Sono scelte. Con il rischio di trovarsi senza niente da dire. E a volte passa tempo tra i miei interventi. Invidio chi è capace di aggiornare il suo blog quotidianamente. Ma con tutto questo non ho ancora spiegato perché io abbia cancellato qui commenti. E allora parliamo dei commenti. Non ho certo centinaia di commenti per ogni cosa che scrivo. Sono comunque contento quando qualcuno decide di lasciare alcune righe su quello che ha appena letto, o su qualsiasi altra cosa gli venga in mente. Sì, rispondendo all’amico che si forma “deluso”, sono contento di ricevere commenti. Anzi, in alcuni casi i commenti ricevuti sono serviti ad approfondire le discussioni, a darmi nuovi punti di vista. Sono stati una fonte di arricchimento. Altre volte, i commenti sono più simili a chiacchiere da bar, di quelle che si fanno con amici, che a precisazioni inerenti gli argomenti trattati. Va benissimo anche così: se uno si sente di scambiare quattro chiacchiere è perché forse in un posto (reale o virtuale che sia) ritiene anche di poter stare bene. E allora perché ho cancellato quei commenti?
Ancora sui commenti potrei dire che, nonostante nel disclaimer faccia presente che ogni visitatore si prende la responsabilità di quello che scrive, in realtà non è esattamente così. Dal punto di vista giuridico ne sono responsabile anche io, perché “offro” il mio spazio per questi commenti. Per evitare questo, in molti blog i commenti devono essere approvati prima di poter comparire online. Ma non è stato questo il caso. E allora? E allora non si è trattato nemmeno di critiche personali. Karmalaa mi ha detto che mi sono comportato come Mastella, che sul suo blog cancella gli interventi non graditi dicendo “il blog è mio e ci faccio quello che voglio”…beh, può sembrare la stessa cosa, e forse agli occhi di chi vede si tratta solo di commenti cancellati, quindi della stessa cosa. Ma il Guardasigilli cancella gli interventi che criticano la sua persona o il suo operato. Io non voglio cancellare un messaggio in cui mi si dà del cretino (visto che potrebbe anche avere la sua fondatezza). Penso piuttosto che chiederei ragione di un simile titolo.
La questione resta ancora aperta. Perché ho cancellato quei commenti? Perché sì, c’era qualcosa che mi dava fastidio. Ma questo non basta a cancellare dei messaggi. Provo a spiegarmi meglio: come tutti, ci sono alcune cose che faccio fatica mandare giù (non sono perfetto e non ho la pretesa di esserlo…e probabilmente su questa cosa sto anche sbagliando, ma credo che forse sia il caso di dire, di “dirsi” queste cose, anche se con colpevole ritardo).una di queste cose è la volgarità gratuita o fine a se stessa. Karmalaa e Manuel, in passato, hanno visto alcuni loro commenti “moderati”, ma alla fine del commento stesso ho fatto presente che ero stato io ad intervenire. Un’altra cosa che mi dà fastidio sono le bestemmie. Sono credente e chiedo solo un poco di rispetto nei confronti del mio credo. Anche se chi mi conosce sa che sono disposto a discuterci sopra. Ma nemmeno questi due erano i casi specifici dei messaggi cancellati. Si tratta di un’altra cosa. C’è stata un’infelice (e probabilmente involontaria) battuta su scarpe che “puzzano di bambino morto”. E un altro intervento, ironico nelle intenzioni dell’autore, forse non di un’ironia così accessibile a tutti, che richiamava ai casi di cronaca di alcuni bambini morti. Beh, probabilmente ho esagerato, ma per me è stato troppo. Coi bambini ci lavoro, più di 200 a settimana, con le loro storie e le fatiche che alcuni si trascinano dietro dalle famiglie. Ma anche con i loro “perché” (stavolta i loro) dopo che Tommy era stato ucciso, o dopo che si era scoperta la tragedia di Samuele. Mi ha dato fastidio leggere quelle cose. Mi ha fatto male. E forse, avrebbe fatto ancora più male leggerle ad un padre o a una madre. A chi, di fronte a quei fatti, ha per un attimo avuto la paura che la stessa cosa potesse accadere al proprio figlio. E così l’ho cancellato. Anzi, per dare un segno più forte, ho proprio cancellato tutti i commenti. Lo so, forse ho sbagliato. Quasi sicuramente ho sbagliato. Probabilmente potevo intervenire meglio in mille altri modi. Ma sarei comunque intervenuto.
Un’ultima cosa: purtroppo i messaggi cancellati non posso rimetterli. Li ho cancellati dal database. Ho scoperto poi che potevo nasconderli senza cancellarli. Mi scuso ancora.

E vorrei parlare dei bambini in altro modo, ricordando anche quello che fa il Telefono Azzurro

23 risposte a “io e la censura”

  1. nagra ha scritto:

    Io veramente non capisco.E’ incredibile come quasi tutti quì si sentano i paladini virtuali della giustizia.
    Chi gradisce delle scuse,chi rimane deluso…
    Rendiamoci conto che le parole hanno un peso,e che questo peso varia a seconda dell’argomento che si sceglie di affrontare.Usiamolo questo “metro di valutazione del buon gusto”,se capita.
    Nelle discussioni che sporadicamente ho avuto occasione di leggere,la maggior parte delle risposte non avevano un minimo di attinenza col tema trattato.
    Quella di “linux” in special modo racchiudeva due o tre battutine,sostanzialmente sterili e fondamentalmente volgari,una su tutte quella dei bambini.
    Saggia scelta di censurare è stata quella di Paolo.Lo ammiro.Avrei fatto la stessa cosa.
    Soprattutto perchè la censura ha solamente tolto contenuti che non avevano alcuna rilevanza ideologica,culturale o personale.Nè su un qualsiasi blog,nè in qualunque altro luogo possibile.
    Di certo non erano commenti,discussioni o roba del genere.Solo battute.
    Ribadisco,fuori luogo.
    Se il blogger non fosse intervenuto in questo modo,la prossima freddura sarebbe sicuramente stata quella della violenza sulle donne.
    Prima di giudicare Paolo,proviamo a riflettere.

  2. nagra ha scritto:

    Correzione nell’indirizzo mail.

  3. manuel ha scritto:

    Bravi, corretti, onesti.
    BIS!

  4. Pf ha scritto:

    @ nagra: Beh, grazie per l’intervento. Credo però che alcuni se la fossero presa, o almeno fossero rimasti colpiti, per aver visto i commenti cancellati senza un apparente motivo. O meglio, per aver saputo che ho cancellato dei commenti, Senza magari sapere di quali commenti si trattasse. Non credo comunque nella cattiveria degli interventi cancellati: penso si sia trattato di una battuta un po’ infelice e di un intervento che voleva essere ironico e ridicolizzare quella battuta (come mi ha confermato l’autore), ma che non tutti potevano interpretare in quel modo. Come io non sono stato capace di fare.

    @ manuel: ti riferisci a qualcosa in particolare? (OT: martedì sera arriverò a riunione iniziata…ho prima l’incontro con la giuria di Licenza Poetica)

  5. Stefano ha scritto:

    Quale abituale lettore del tuo blog ti esprimo solidarietà. La censura è ben’altra cosa che rimuovere dei commenti offensivi o volgari… è più semplicemente questione di educazione e buongusto.

    Ciao!

  6. Stefano ha scritto:

    Mi spiace solamente non poter commentare il post incriminato, che avrebbe meritato ben altra attenzione…
    approfitto comunque di questo spazio per ringraziare i ragazzi del Lugob per il loro impegno e per la bella manifestazione alla quale ho partecipato per un paio di ore molto istruttive. Il software libero in generale e GNU-Linux in particolare sono delle risorse importanti che andrebbero valorizzate a tutti i livelli, partendo dalla scuola (capito Paolo?) e dalla pubblica amministrazione. Spesso i privati sono già più avanti (Es. Openoffice è sempre più usato nelle aziende, così come tutti i prodotti Mozilla).
    Purtroppo tutto’ora è impossibile vivere solo con Linux e un dual boot è d’obbligo: la sfida più che sulla piattaforma penso che si combatta sui formati dei file; senza dei formati di file liberi è impensabile costruire un futuro per GNU-linux.
    Come non citare poi il grandissimo Wordpress, anch’esso rilasciato sotto licenza GNU?
    Ciao!

  7. Karmalaa ha scritto:

    Quanto la meni Paolo!
    Battuta o meno, fuori luogo o meno alla fine hai cancellato.
    Se il mio intervento è stato esagerato lo è stato anche la tua reazione e pure il post a mo’ di spiegazione.
    Penso che tu mi conosca bene e peli sulla lingua non ne ho mai avuti e il rispetto per gli altri l’ho sempre elargito a piene mani, quindi mi vedo critico nei confronti di questo post dedicato e non me la sento di fare il buonista dicendoti “Bravo hai ragione”.
    E’ una cazzata.
    Il disclaimer dice che ero IO a prendermi la responsabilità di quello che dicevo. Lo faccio e continuo a farlo.
    Sul mio Blog quando qualcuno fa un commento che non mi piace lo cancello, perchè amo fare il despota e sentirmi padrone assoluto di ciò che scrivo. Però almeno lo dico: quello che non mi va, via, sparito, Raus.
    Posso cancellare una Bestemmia, come posso cancellare uno che dice Forza Milan, ma non ho alcun disclaimer che proclama il contrario.
    Detto questo voglio chiarire che ciò che scrivi continuerò a seguirlo come ho sempre fatto, non ho il minimo rancore e continuerò a commentare.
    Ovvio, sapendo che alcune cose ti possono urtare vedrò di starci attento.
    Mi basta che non mi scagli addosso un altro post!
    Saluti!

  8. Karmalaa ha scritto:

    Dimenticavo

    Se il blogger non fosse intervenuto in questo modo,la prossima freddura sarebbe sicuramente stata quella della violenza sulle donne.
    Prima di giudicare Paolo,proviamo a riflettere.

    Prima di giudicare Karmalaa, proviamo a riflettere.
    Cosa ti da il diritto di pensare che a prossima freddura sarebbe sicuramente stata quella della violenza sulle donne?
    Grazie, mi fa piacere sapere che c’è chi predica riflessioni non riflettendo

  9. Pf ha scritto:

    @ Stefano: so che Linux a scuola sarebbe una grande soluzione, anche dal punto di vista della sicurezza. Prodotti opensource ne usiamo comunque, ma purtroppo abbiamo (ancora) programmi di un certo tipo (quelli legati al settore amministrativo, alle schede di valutazione e alle cedole librarie) legate alla realtà di Windows. E coi vari emulatori non rendono ancora abbastanza.
    @ Karmalaa: non volevo né “menarla” inutilmente, né prendermela con te o con altri. Ho solo riportato i commenti che mi chiedevano ragione degli interventi cancellati. E, forse sbrodolando un po’, ho esposto le mie ragioni. Che possono essere condivisibili, o meno. Ho anche specificato che il disclaimer non risolve tutta la questione della responsabilità. Effettivamente non è chiaro. Lo modificherò. Comunque, niente di personale. Ti conosco, so che uno che rispetta gli altri, e mi piace il tuo blog, quello che scrivi e come scrivi. Forse, semplicemente, la colpa era mia che non ho “detto” alcune cose prima. Ci leggiamo presto.

  10. nagra ha scritto:

    Paolo scusa se te lo dico,ma col mio intervento di certo non avevo intenzione di prendere le tue parti.Ma quelle di un blogger che ha fatto la cosa giusta.
    Non ho condiviso(e tuttora non condivido),certi atteggiamenti superficiali a prescindere.Anzi,credo che Stefano abbia fatto ulteriore chiarezza nel suo intervento,riportando tutto ad una semplice ma essenziale questione di buongusto e rispetto.
    Ci sono delle cose che non mi sono piaciute anche nei tuoi atteggiamenti,troppo “lascivi” nei confronti di certi,troppo “restrittivi” verso altri.Nella medesima situazione.Strano,no?
    Per quanto riguarda il commento dell’utente che ha fatto la battuta sui bambini,sento di dovergli fare i miei più sinceri complimenti.E’la prima volta che scrive qualcosa di attinente all’argomento trattato.
    Passo e chiudo.
    Vi lascio alle vostre teorie…(?)

  11. manuel ha scritto:

    Srano come “riflettere” abbia due distinti significati nella nostra lingua.

  12. Pf ha scritto:

    Nagra, ti avevo ringraziato per il tuo intervento, perché apportava un contributo alla questione. Non volevo tu prendessi le effettive parti di nessuno. So di non essere “perfetto”, né come blogger, né tanto meno come essere umano. Cerco solo di raccontare e raccontarmi un po’, lasciando spazio agli altri per intervenire, commentare e ,quando occorre, criticare. A volte ciò accade, a volte si tratta più di chiacchiere informali tra amici. Quando però accade, sono contento anche di ricevere critiche,chiaramente costruttive, per fare meglio. non solo come blogger, che sarebbe comunque limitativo, ma come persona. Ti invito, anzi, ad intervenire, qualora tu ne avessi tempo e voglia, e ne individuassi la necessità, per segnalarmi alcune incoerenze. Te ne sarei grato.
    Come a tutti gli altri, del resto.

  13. Karmalaa ha scritto:

    Eh si Manuel, strano davvero! Infatti non ha 2 distinti significati, bensì 3!
    riflèttere [ri'flɛttere]
    v.tr. e intr.

    1
    riprodurre un’immagine per riflessione; [in senso figurato] manifestare esteriormente

    2
    {fisica} rimandare per riflessione onde, raggi luminosi, ecc.

    3
    considerare attentamente
    XD XD XD

    Nagra, nei “sinceri complimenti” noto una vena ironica… Sbaglio?

  14. nagra ha scritto:

    Boh,non lo so Karmalaa.Prendila come vuoi tu.
    Puoi credere che sia ironia,una presa per il sedere,una semplice battuta,un complimento vero,un punto di vista soggettivo.
    Puoi incazzarti,riderci sopra,apprezzarne l’eventuale ironia,o non comprenderne la sua natura “leggera”…
    Non c’è niente di assoluto.
    Purtroppo la verità è un concetto molto personale.

    Paolo,tu parli di “incoerenze”.
    Perchè,sai di qualche essere umano che è completamente coerente con se stesso e con gli altri?
    Se si,fammelo conoscere.

    Ora mi alzerò,mi incamminerò per andar via,poi mi girerò verso il monitor,e farò il segno della croce.
    Amen.

  15. Pf ha scritto:

    [quote post="128"]Ti invito, anzi, ad intervenire, qualora tu ne avessi tempo e voglia, e ne individuassi la necessità, per segnalarmi alcune incoerenze. Te ne sarei grato.[/quote]
    Sì, parlavo di incoerenze. Delle mie incoerenze. E ti invitavo a farmele notare. Tutto qui, Non giudico la coerenza degli altri. Non ne sono in grado. so che io non sono sempre coerente. E chiedo solo, quando ciò accade (e so che accade spesso) di farmelo notare. Non vedo nessuna necessità di segno della croce in tutto questo. Sto solo chiedendo di dirmi quando faccio qualche c****ta.

  16. Karmalaa ha scritto:

    Vena ironica era un modo light di dire presa per il culo. Almeno io l’ho vista così, anche se l’hai scritta in maniera curiosamente affettata.
    Apprezzarne l’eventuale ironia è un po’ dura, in quanto ironia non ne trovo.
    Non ne trovo assolutamente, anche se non c’è niente di assoluto.
    Ma che vuoi che ne sappia io? Cosa vuoi che ne capisca?
    Preso in giro senza accorgermi.
    Purtroppo la verità è un concetto molto personale.

  17. nagra ha scritto:

    Paolo,girala come ti pare.Mettila sopra,sotto,di lato..Dove vuoi tu.
    Ai miei bambini dico spesso che chi non cambia mai idea è un asino.
    Quindi prova ad intuire quanto me ne frega a me della coerenza degli altri.Della tua.Della mia.Di chi vuoi te.
    Poi,in ogni caso,non ti ho mai parlato di coerenza o altre utopie simili.
    Sono la prima che si mette a ridere quando capisce che si trova di fronte a qualcuno che nasce con un’idea e muore con la stessa idea nella testa.
    Non è possibile…è folle!Si cresce,si matura,si impara,si cambia e le idee mutano.
    Se dovessi anche solo sospettare di vedere ora le cose come le vedevo a vent’anni mi
    vergognerei come un assassino.

    Il segno della croce altro non è che un modo ironico,sempre incompreso a quanto pare,di dire che questo non è il luogo in cui io riesco a “dare” o “ricevere”.
    Precisiamo:problema mio…per carità.

    Poi le caxxate le faccio ogni giorno…vuoi che io venga a dire a te se e quando sbagli??
    Dai Paolo,fai il bravo….

  18. Karmalaa ha scritto:

    “Ai miei bambini dico spesso che chi non cambia mai idea è un asino.”
    E loro cosa rispondono?

  19. nagra ha scritto:

    Karmalaa,purtroppo(per me forse?)mi passi attraverso.
    Per me finisce quì.

  20. Pf ha scritto:

    Non voglio prenderla e girarla..forse l’ho già rigirata abbastanza…so che si cambia idea (e meno male…a volte la cambio perfino io), , ma la coerenza la vedo legata ad alcune scelte. O ad alcune cose che si dicono e si fanno. Poi posso cambiare idea, e spiegare perché ho agito in modo diverso. Karmalaa mi ha fatto notare un’incongruenza nel disclaimer che non avevo visto. e l’ho corretto. Spero si possa parlare di correzione.
    Il segno della croce l’ho interpretato male io..pensavo tu dessi un tono di sacralità alla discussione. Non credo che internet, effettivamente, sia il posto migliore per “dare” e “ricevere”, ma può essere un luogo, o meglio un’occasione, per iniziare a scambiare idee. Anche se poi preferisco, quando possibile, conoscere di persona i miei interlocutori, Così è stato con Manuel. Così è stato con un’altra carissima amica. Non mi dispiacerebbe se così fosse anche con te, Nagra (Stefano e Karmalaa li conoscevo già prima di aprire il blog).E per adesso mi limito a rispondere ai commenti. giusto perché sono al computer a preparare un lavoro per la scuola e i vostri commenti mi arrivano nella casella di posta. Insieme alla lettera che ho messo nel nuovo intervento.

  21. Karmalaa ha scritto:

    Peccato, mi stavo divertendo!

  22. nagra ha scritto:

    Paolo…non far finta…
    Non serve….

  23. Pf ha scritto:

    Non faccio finta,,,anche se potrei avere il dubbio di conoscerti già. Ma di sicuro mi sto sbagliando.
    E adesso vado a fare “qualcosa di concreto” come spostare un po’ di tavoli in Villa Mazzotti per la Rassegna della Microeditoria.

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