Mar 22 2008
Pasqua a pace e acqua

immagine: istanblogimages.com
Oggi, 22 marzo, è la “Giornata mondiale dell’acqua”. Si stima che il minimo vitale a persona siano 50 litri di acqua al giorno, necessari per i bisogni primari come bere, cucinare, lavarsi. Ma nel mondo una persona su sei non ha accesso a questa quantità. 2,6 miliardi di persone sono prive di servizi igienici, con tutte le problematiche sanitarie connesse.
E’ significativo che quest’anno la giornata cada prima di Pasqua. Ricordo che, nella veglia pasquale del 1999, l’allora prevosto di Chiari mons. Angelo Zanetti disse: “festeggiamo la Pasqua, ma in molte parti del mondo è ancora Venerdì Santo”. si riferiva ai Paesi in guerra. Ai Paesi dove i bambini vengono sfruttati a trattati come merce. Ma anche ai Paesi dove non c’è acqua, non c’è cibo, non ci sono medicinali. E, spesso, in questo contesto guerra, sfruttamento e fame (e sete, e malattie) diventano semplicemente parti della stessa miseria.
E’ pensando a quelle terre dove “è ancora Venerdì Santo”, pensando alla nostra responsabilità e alla speranza che la festa di Pasqua ha dentro di sè, che, a tutti, porto i miei auguri, come farebbe un bambino.
Dall’uovo di Pasqua
Dall’uovo di Pasqua
è uscito un pulcino
di gesso arancione
col becco turchino.
Ha detto: Vado,
mi metto in viaggio
e porto a tutti
un grande messaggio.
E volteggiando
di qua e di là
attraversando
paesi e città
ha scritto sui muri,
nel cielo e per terra:
Viva la pace,
abbasso la guerra.
(Gianni Rodari)
