Mag 15 2008

Si fa presto a dire pancia

Immagine: Pf (Paolo Festa nel 2004…non ho foto di profilo più recenti)

Se si supera il metro e ottanta ma si varca anche la soglia dei 120 (forse 130) chili, o si ha una gran massa muscolare, o si sta indossando un’armatura medievale. Oppure c’è qualche chilo di troppo. Così, stimolato da Legry che, descrivendomi brevemente, mi ha definito bonariamente “ciccione”, provo a giocare un po’ con quello che sono e come mi vedo. In realtà avrei preferito non fosse un amico a darmi del “ciccione”, ma magari qualcuno con cui stavo animatamente discutendo, per dirgli, nello stile d Cirano, che ha ben poca fantasia,,, beh, ho provato a giocarci su lo stesso.

Ce n’erano di cose da dire sulla mia pancia - diamine! - e di toni da sfoggiare! Per esempio, vediamo:

Aggressivo: «Io, se avessi una pancia simile, me la farei tagliare!».

Amichevole: «Certo che quando fai il bagno nel mare, Venezia temono l’acqua alta!».

Descrittivo: «Ecco una rappresentazione realistica di un pianeta, di un corpo celeste!».

Curioso: «A che ti serve questo affare smisurato? Va bene per scriverci sopra quando non si sa dove appoggiarsi?».

Grazioso: «Vuoi così bene ai bambini da dare loro la possibilità di abbracciarti tutti insieme?».

Truculento: «Ma dimmi, con una liposuzione quante persone potresti sfamare?».

Previdente: «Quando guidi non hai bisogno dell’airbag!».

Tenero: «Talmente grande e morbida che due innamorati potrebbero passarci sopra un’intera notte!».

Pedante: «quello che Benigni, nel suo giudizio universale, aveva detto di Ferrara vale anche per te!».

Cavalleresco
: «Ma le tue giacche si possono usare come tende per ripararsi, in caso di maltempo?».

Enfatico: «Che stazza! Nessun vento può spostarti, nemmeno la Bora!».

Drammatico: «Con una pancia così’ grande chissà che intensi gli sconvolgimenti interni!»

Ammirato: «Che bello vedere uno dei modelli di Botero!».

Lirico: «E’ un promontorio. Potrebbe fare ombra ad una città!».

Semplice: «Quando si può visitare il monumento?».

Rispettoso
: «Sei quella che si dice “una presenza di peso”!».

Ruspante: «E che è una pancia questa? Qui si cavan fuori anche prosciutti, culatelli, mortadella e qualche quintale di insaccati vari!».

Militare: «Ma i proiettili rimbalzano o vengono assorbiti?».

Pratico: «Ti fanno sedere sempre a capotavola, visto che di lato non ci stai!».

Oppure, facendo il verso alla tragedia greca, piangendo: «Ecco il ventre che ha distrutto l’armonia di questo corpo! Guardatelo, il traditore! Ne arrossisce di vergogna!».

5 risposte a “Si fa presto a dire pancia”

  1. Daniele ha scritto:

    ah ah! sei grandioso! un abbraccio dall’altro ciccione sullo sgabello ;-)

  2. Franzesco ha scritto:

    GRANDE PAOLO!
    L’autoironia salva la vita e le coronarie

  3. manuel ha scritto:

    Viario: guardi che manca il cartello carichi sporgenti, cheffà conciliaaa?

  4. Karmalaa ha scritto:

    Bè ringrazia il cielo che non ti ho detto che eri brutto: Avevo già la battuta pronta…
    Sei così brutto che nemmeno i sofficini ti sorridono…

    A proposito, quando vai a fare l’ecografia?

  5. Pf ha scritto:

    viaggiatore: ma in aereo te lo considerano bagaglio a mano?

    Beh, comunque era da un sacco che volevo farla…finalmente me ne hai dato l’occasione.
    ah, per il termine, sono peggio delle balene..e 9 anni non sono bastati.

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