Righe sparse su Piazza Navona, Moretti, Carfagna, Europa e il PD

un’immagine di Ecce Bombo, da Wikipedia
A fronte delle molte cose successe negli ultimi giorni nel mondo politico, provo a buttare giù due righe. Non ho la pretesa di dire verità assolute, o di essere esaustivo…è solo un tentativo, magari disordinato, di pensarci un po’ su, andando a recuperare alcuni protagonisti o no di quanto accaduto. Sapendo che già in molti hanno scruitto, e meglio, di questi argomenti.
- Parto dalla fine , cioè dalle ultime reazioni e dalle continue divisioni che nel centro-sinistra sembra non possano fare a meno di esserci…come se l’unico motivo di collante possa essere l’antiberlusconismo (e sappiamo che poi questo non ha mai portato lontano). Il PD è un unico partito, ma ha 2 quotidiani: l’Unità, “ereditato dai DS”, e Europa, “che fu della Margherita”. Stefano Menichini, il primo e unico direttore al mondo che ha proposto la chiusura del giornale che dirige (Europa appunto) spara 109 righe contro il giornale fondato da Antonio Gramsci accusandolo di “flirtare con l’estremismo populista” e paragonandolo a “fiancheggiatore dei terroristi”. Il direttore dell’ex organo del Pci, Antonio Padellaro, replica: “Attacco livoroso e ignobile”. Ma Europa, sotto la testata, non porta la dicitura “Partito Democratico”? Possibile che Veltroni, D’Alema, Franceschini, Rutelli non abbiano niente da dire? Fratelli coltelli. La base continua a mandar giù rospi.
- Tralascio la dimensione dello strappo PD-IdV in attesa di capire meglio cosa accadrà (per adesso sembra sia costato solo la presidenza della commissione vigilanza a Leoluca Orlando), per tornare invece su quanto successo in Piazza Navona. anche qui si sono riversati fiumi d’inchiostro. Non commento volutamente Grillo e la Guzzanti, ma preferisco riportare quanto detto sulla manifestazione da Nanni Moretti, che fu trai promotori della stagione dei girotondi del 2002 e che dichiara «Al di là dei progetti politici che mancano, mi sembra che manchino anche le persone e mi sembra che manchi generosità» . E, ancora: .«Io non ho mai avuto il mito dell’elettorato buono contrapposto ai partiti cattivi, però bisogna ricordare che nel 2002 sono stati quei movimenti che hanno ridato fiato, ossigeno e fiducia ai partiti di centrosinistra e sinistra. Dicemmo che non ci volevamo sostituire ai partiti, quindi era politica e non antipolitica». E dire che non andò per il sottile allora, di fatto dando degli incapaci a quella classe dirigente (che è ancora la stessa di oggi) e indicando come vero leader dell’Ulivo non Rutelli o Fassino, ma Pancho Pardi (il professore di Firenze, il geografo). Ecco l’intervento in Piazza Navona nel 2002
- Sulla questione Carfagna-Guzzanti-Berlusconi, aspetto di sapere dove finisce il pettegolezzo, l’illazione ad effetto e dove cominciano i fatti reali. Certo è che Berlusconi, della Carfagna, disse che l’avrebbe sposata se non ci fosse stata Veronica. Beh, anche a me capita, conoscendo donne belle e intelligenti, dire che “sono da sposare”. Detto questo aggiungo anche che non capisco chi la attacca a priori, perché ex-showgirl, né chi la difende a priori, perché donna. Immagino debbano essere altri gli elementi per giudicare un ministro. E forse un po’ di ragione devo darla a Filippo Facci (firma autorevole del Giornale e giornalista Mediaset…non uno di sinistra, insomma) che sul Riformista, nella sua rubrica “i Destri”, sollevava il dubbio che non fosse semplicemente pronta per un ruolo da ministro. Anche io, personalmente, pur rispettando la sua laurea, lo studio in conservatorio e gli anni di danza classica, di fronte ad altre cose resto perlomeno perplesso. Per coprire l’abolizione dell’ ICI sono stati eliminati tutti i fondi per la difesa delle donne vittime di violenza. E la ministra, fattole presente questo, ha di fatto dichiarato che “La sinistra è più attenta alla forma che alla sostanza”. Sulle accuse di Sabina Guzzanti ha risposto con una querela, ma anziché chiamarla per nome, l’ha definita “la figlia di Paolo Guzzanti”. Se non fosse che il Paolo in questione è un suo compagno di partito…E poi ci sarebbe l questione della bozza di legge Carfagna-Maroni sulla prostituzione, che ha come scopo solo quello di toglierla dalle strade. Per esempio il testo prevede che sarà reato affittare una casa per l’esercizio della prostituzione, ma solo se il canone richiesto supera quello di mercato (una sorta di squillo a equo canone); a questo proposito gli inquilini di un palazzo turbati dalla presenza di bordelli potranno approvare delibere condominiali che li bandiscano. Quindi chiunque potrebbe, previa autorizzazione dell’Assemblea condominiale, aprire bordelli ad equo canone? (solo con prostitute maggiorenni, ovviamente).

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