Di più non posso darti

immagine: pagliaccio-mardukkina.it

Al massimo posso giusto provare a fare una rana con la carta o un cagnolino con i palloncini. O proprio proprio rendermi disponibile a ripassare Kant. E, ogni tanto, alzarmi alle 5 per veder partire i treni.

Io di più non posso darti.
Non sono che quello che sono.

Ah, come vorrei essere
sabbia, sole, in estate!
Che tu ti distendessi
riposata a riposare.
Che andando via tu mi lasciassi
il tuo corpo, impronta tenera,
tiepida, indimenticabile.
E che con te se ne andasse
sopra di te, il mio bacio lento:
colore,
dalla nuca al tallone,
bruno.

Ah, come vorrei essere
vetro, tessuto, legno,
che conserva il suo colore
qui, il suo profumo qui,
ed è nato tremila chilometri lontano!
Essere
la materia che ti piace,
che tocchi tutti i giorni,
che vedi ormai senza guardare
intorno a te, le cose
- collana, profumi, seta antica -
di cui se senti la mancanza
domandi: “Ah, ma dov’è?”

Ah, e come vorrei essere
un’allegria fra tutte,
una sola,
l’allegria della tua allegria!
Un amore, un solo amore:
l’amore di cui tu ti innamorassi.

Ma
non sono che quello che sono.
(Pedro Salinas)

(già citata qualche giorno fa…ma troppo “mia” per non ripetermi)

4 Commenti a “Di più non posso darti”

  1. Auryn

    beh, già il cagnolino coi pallonicini non è un’abilità comune!

  2. Claudia

    Cesare Pavese
    L’amico che dorme

    Che diremo stanotte all’amico che dorme?
    La parola più tenue ci sale alle labbra
    dalla pena più atroce. Guarderemo l’amico,
    le sue inutili labbra che non dicono nulla,
    parleremo sommesso.
    La notte avrà il volto
    dell’antico dolore che riemerge ogni sera
    impassibile e vivo. Il remoto silenzio
    soffrirà come un’anima, muto, nel buio.
    Parleremo alla notte che fiata sommessa.

    Udiremo gli istanti stillare nel buio
    al di là delle cose, nell’ansia dell’alba,
    che verrà d’improvviso incidendo le cose
    contro il morto silenzio. L’inutile luce
    svelerà il volto assorto del giorno. Gli istanti
    taceranno. E le cose parleranno sommesso.

  3. Fede

    Magari la rana con la carta (o il cagnolino con i palloncini)..anche solo per un attimo, riesce a far felice qualcuno…

  4. Karmalaa

    Paolo.
    Hai la ragazza che sorride negli amici di facebook

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