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“Era una notte buia e tempestosa” …e ci siamo ancora dentro

Archivio per novembre, 2008

Non sono d’accordo!

immagine da: internaute.com

Sarà che venerdì sera sono andato al Consiglio Comunale, dove si è discusso di temi importanti (dai nomadi alla questione del mercato in centro), ma le modalità di comunicazione mi hanno lasciato piuttosto perplesso…sarà che ieri chiacchieravo con un’amica che mi diceva che deve imparare come dire le cose per non rovinare i rapporti con le persone…fatto sta che ho voluto provare ad approfondire un po’ come si può discutere. ricordandomi anche di quello che mi diceva un mio docente di filosofia: che mai come ora diciamo “secondo me” partendo dal presupposto che quella, la nostra, è la verità assoluta. invece esistono vari modi per non essere d’accordo con qualcun altro e per esprimere la propria posizione. Su suggerimento dell’amica Nadiolinda recupero un intervento di Paul Graham apparso su internazionale.
Di seguito il testo completo

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La seggiolata e la “sicurezza” dei clarensi (pubblicata il 26 novembre)

foto di Legry sulla seggiolata

da Facebook

Confesso di apprezzare le persone che non demordono. Per quelli che, come diceva una poesia falsamente attribuita a Neruda, si permettono almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati, che fanno domande sugli argomenti che non conoscono, che rispondono quando gli fanno domande su qualcosa che conoscono… Continua..

Maestro Unico forse solo su richiesta delle famiglie (da www.albertopiccini.it)

Copio e incollo dal blog Maestro Alberto

immagine: wordpress.com

Leggo su Tuttoscuola che per quanto riguarda il Maestro Unico forse spetterà alle famiglie scegliere tale organizzazione.

Del resto il tempo delle iscrizioni dei bambini alla scuola elementare si avvicina (gennaio).

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post femminista (da blog.nadiolinda.it)

In occasione della “giornata internazionale contro la violenza sulle donne” riprendo un post da un blog di Nadiolinda, un’amica che, oltre ad essere donna, è una che “ci pensa su”

immagine da: photography.nationalgeographic.com

Ecco cosa succede: nelle nostre piazze si manifesta in queste settimane per il diritto allo studio come valore imprescindibile di una società moderna e democratica.

A Kabul, da settimane, ragazze del liceo vengono sfregiate con l’acido da militanti islamici. La loro colpa non è così grave come si potrebbe pensare: portano il velo e rispettano la legge. Però vogliono studiare e questa, a quanto pare, è diventata la nuova trasgressione da punire, nelle donne. Continua..

Comunicare ai tempi di Facebook (pubblicato il 19 novembre)

Questo è il primo intervento che scrivo con l’eeepc

foto di: Legry

da: Facebook.com

Bisogna ammettere che è strano: mai come oggi viviamo in un mondo dove è facile comunicare, e mai come adesso facciamo fatica a comunicare. O meglio, facciamo fatica in quella che è la comunicazione diretta, quella fatta di chiacchierate a tu per tu. Va invece alla grande quella mediata. Quella che parte dagli sms (e ho visto gente messaggiare con chi ha seduto accanto, senza invece rivolgergli direttamente la parola). Oggi poi si è aperta una nuova frontiera.

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Microeditoria, il successo va oltre i numeri (pubblicato il 12 novembre)

Daniela Mena e Paolo Festa i un raro momento di relax, durante l’intensa Rassegna di quest’anno

foto di Daniele
da: facebook.com
(anche se credo avrebbe preferito questa)
(o magari anche questa, di Annalisa)

Forse basterebbero i numeri per dire che la Rassegna della Microeditoria di Chiari è andata bene. Si potrebbero citare i visitatori, in crescita rispetto ai 7200 dell’anno precedente. O i 100 espositori, che rappresentano la capienza massima di Villa Mazzotti, che ha ospitato la manifestazione. O ancora la presenza del Parlamento Europeo, di Toni Capuozzo, Morando Morandini, Nadiolinda, Rocco Tanica, Valerio Onida. Armando Milani… preferisco invece andare a citare un paio di altre cose che mi hanno particolarmente colpito. Continua..

Della menta e dello stambecco

immagine: lugge.wdfiles.com

Abitare in aperta campagna ha i suoi vantaggi, come il fatto di non avere problemi di traffico, o di vicinato molesto. Di contro c’è un contadino che più o meno regolarmente, quando taglia i rami delle piante ai margini del suo campo, recide anche i fili telefonici che arrivano a casa mia.E’ già successo più di una volta. e poi c’è il problema dei fulmini: con una certa frequenza mi arrivano delle “sberle” elettriche non indifferenti…e ogni tanto mi creano danni al computer. Continua..