La seggiolata e la “sicurezza” dei clarensi (pubblicata il 26 novembre)

foto di Legry sulla seggiolata
da Facebook
Confesso di apprezzare le persone che non demordono. Per quelli che, come diceva una poesia falsamente attribuita a Neruda, si permettono almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati, che fanno domande sugli argomenti che non conoscono, che rispondono quando gli fanno domande su qualcosa che conoscono…
È successo che domenica scorsa,a Chiari, si sono ritrovati ancora esponenti e simpatizzanti del Tavolo della pace della Franciacorta, delle donne per la pace e del tavolo antifascista della Franciacorta. Con le loro seggiole, per protestare contro l’amministrazione di Chiari che ha tolto le panchine da piazza Martiri della Libertà. Per metterle a posto, dice il comune; perché ci si sedevano sopra gli extracomunitari, dicono molti altri. Fatto sta che da mesi le panchine non ci sono più. C’era stata poco più di un mese fa una prima seggiolata, di cui avevo già raccontato qualcosa, che si era ritrovata al buio per un guasto (voluto, diceva qualcuno) alla linea elettrica. Questa volta si sono organizzati per una domenica mattina, salvo poi trovare accanto al luogo scelto un gazebo dell’Acsu, l’associazione cittadina per la sicurezza urbana, fondata da un consigliere comunale di area leghista (ma è apartitica, dicono) e che ha come compito quello di individuare eventuali comportamenti illeciti sul territorio. Anche se non credo che l’organizzare una seggiolata, pur come forma di protesta, o il riposarsi su una panchina, possano essere considerati tali.

mercoledì 3 dicembre 2008 22:26
Che fotografo ’sto Legry!
giovedì 4 dicembre 2008 00:08
“dia rea leghista”
SEI UN FOTTUTO GENIO PAOLO FESTA!
giovedì 4 dicembre 2008 00:17
Era stato solo un errore di battitura. Ovviamente intendevo “di area”.