Messori, don Luca e il mistero della fede (pubblicato il 17-6)
Pubblicato da Pf

Foto di Rosanna Agostini
Mi è successo, recentemente, di intervistare Vittorio Messori, il celebre giornalista e scrittore cattolico, autore di quella “Ipotesi su Gesù” che in Italia ha venduto meno solo de “Il nome della rosa”e di “don Camillo”. Vero è che l’intervista si è svolta in un contesto alquanto inusuale (il centro commerciale “Le acciaierie” di Cortenuova, in provincia di Bergamo), ma non per questo la chiacchierata è stata meno interessante del previsto. In particolare Messori ha raccontato di come la sua vita sia cambiata e di come abbia capito che non si può essere cristiani senza far parte della Chiesa. Parole che mi sono venute in mente lo scorso weekend, quando a Brescia ci sono state le ordinazioni sacerdotali. Quest’anno i nuovi presti sono stati solo tre, a testimoniare un calo numerico che continua e si acuisce da anni. Tra i tre ordinati c’è un ragazzo di chiari, Luca Lorini, che conosco dai tempi delle elementari. Quella di Luca è una vocazione adulta: è entrato in seminario nel 2002, a 24 anni. E, come è normale, i suoi genitori, in particolare sua madre, non hanno accolto con grande gioia la notizia. Ma Luca negli anni ha continuato il suo cammino, riuscendo, con il suo sorriso e la sua disponibilità verso tutti (reale, non si tratta delle solite frasi di circostanza) a rendere testimonianza di quella chiamata che ha sentito anni prima. Convincendo alla fine anche sua madre. E scegliendo di vivere la sua fede nella legandola in maniera molto forte alla vita della Chiesa.
1 Commento »
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nome dice:
Pubblicato il 25 06 2009 alle 15:40
ma sfregarsi le mani è parte della professione?