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“Era una notte buia e tempestosa” …e ci siamo ancora dentro

Il dolore uccide la speranza: Paolo era morto in un canale (Bresciaoggi di domenica 7 febbraio)

Nei giorni scorsi molte persone hanno visitato il blog cercando informazioni su “Paolo Festa scomparso”, anche a seguito di una puntata di Chi l’ha visto in cui si segnalava la scomparsa di Paolo Joe Festa, un ragazzo di 22 anni di Lumezzane. Poi è arrivata la notizia: Paolo era stato trovato morto in un canalone.

Dal Bresciaoggi di domenica 07 Febbraio 2010,  pagina 22

Sono trascorsi giorni di ricerche, di apprensione e di voci infondate che si sono rincorse. Poi, ieri, l’epilogo; drammatico. Col ritrovamento del corpo senza vita di Paolo Joe Festa, il 22enne di Lumezzane affetto da problemi comportamentali che era scomparso il 29 gennaio dalla sua casa di via Martiri della Libertà, a San Sebastiano. Ieri mattina poco prima delle 10 l’hanno ritrovato, nudo e senza vita, nell’acqua gelida di un canale di scolo nei boschi di Gazzolo, in una zona nella quale si arriva percorrendo un ripido sentiero che parte dopo via Santello.
La scoperta è stata fatta dagli uomini della protezione civile valgobbina e da alcuni cacciatori: la famiglia è stata avvisata mentre il medico legale certificava la morte.
Le ricerche del ragazzo, lo ricordiamo, erano partite martedì, dopo che i parenti avevano reso pubblico il caso utilizzando il giorno prima il contenitore della trasmissione di Rai tre «Chi l’ha visto». Prima che sparisse nel nulla, nonostante il freddo Paolo era stato visto senza giaccone, vestito solo con una felpa azzurra e con pantaloni e scarpe nere. E proprio il ritrovamento della felpa, individuata vicino a una casa abbandonata nel bosco nella quale deve aver trovato un rifugio (lo testimonierebbero le tracce di un incendio che avrebbe danneggiato lo stabile semidiroccato), ha offerto la traccia fondamentale.
Sul territorio valgobbino si sono mossi anche gli uomini del Soccorso alpino di Gardone, dei vigili del fuoco e della Croce bianca lumezzanesi, ovviamente i carabinieri e anche il Comune, con l’intervento dell’assessore alla Sicurezza Cosimo Alemanno.
La prima segnalazione era stata quella di un uomo della Pieve che aveva visto Paolo incamminarsi verso il colle San Bernardo con una borsa piena di tappi in plastica. Poi ne sono arrivate altre; la più rilevante parlava della presenza del 22enne nella stazione di Brescia, ma si è rivelata infondata. Insomma, il giovane non si è mai spostato da Lumezzane, ma ha probabilmente continuato a spostarsi qua e là fino a morire in un canale. Le richieste di aiuto erano passate anche da «Facebook», con la sorella Elena che aveva diffuso immagini e dati del fratello.
Ma come è avvenuta la morte? Secondo i primi accertamenti si sarebbe trattato di un incidente. Forse Paolo, che stava attraversando un momento difficile per le difficoltà nel trovare un lavoro, potrebbe essere finito in quello scolo dell’acqua dopo una caduta, visto che lo stesso si incontra al termine di una discesa ripida. Era senza vestiti, lo ricordiamo, e il freddo ha fatto il resto. Ora il corpo si trova nell’ospedale civile di Brescia per l’autopsia.[FIRMA]

1 Commento »

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Una Risposta a “Il dolore uccide la speranza: Paolo era morto in un canale (Bresciaoggi di domenica 7 febbraio)”

  1. 1

    manuel dice:

    hola!!! Come stai? Leggi ogni tanto i commenti? Purtroppo qui al lavoro feisbuc è bloccato (come anche altri siti, tipo yeswechiari) quindi sono un po’ tagliato fuori… Tutto bene?
    manuel

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