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“Era una notte buia e tempestosa” …e ci siamo ancora dentro

Archivio per la categoria 'C'ero una volta e ci sono ancora'

Chiari e quelle borse di studio non per tutti (pubblicato il 10-3)

immagine: sassuolo2000.it

Aveva generato non poche polemiche la scelta, in alcuni comuni della provincia, di attribuire i premi all’eccellenza scolastica solo ai cittadini italiani. E. dopo le polemiche, non sono mancati i vari ricorsi contro questi bandi. Nel caso di Chiari il ricorso è stato accolto (ben due volte) e il Comune è stato invitato a riproporre il bando, stavolta senza la necessaria condizione della cittadinanza italiana, e a far pubblicare le motivazioni della sentenza su un quotidiano. In più ci saranno i circa 3500 euro di spese processuali da pagare. Continua..

Giorgio Caproni, 20 anni e 4 giorni dopo

20 anni fa moriva Giorgio Caproni, uno dei più grandi poeti del ‘900. Un poeta spesso messo da parte dalle antologie e dalle raccolte. Un poeta che mi è piaciuto find a quando un caro amico me lo fece scoprire. Un poeta che ho sentito “mio” in molte occasioni (e forse con il “congedo del viaggiatore cerimonioso” più che con altre poesie). Un poeta che sapeva fare rime in “are”, semplici ma mai banali. Un poeta che amava il viaggio e la sua città, Genova. Un poeta che a Genova ha dedicato una vera e propria litania, quasi una preghiera. Quella ripresa da Paolini nel suo blues.

Genova mia città intera.
Geranio. Polveriera.
Genova di ferro e aria,
mia lavagna, arenaria.
Continua..

Chiari C’è, con ben due presidenti alla guida (pubblicato il 20-1)

Sabato 16 gennaio c’è stata la prima assemblea dell’Associazione politica e culturale Chiari C’è, nella quale sono stati eletti dagli associati i due presidenti che guideranno l’Associazione.  Già, due sono i presidenti eletti dall’assemblea dei soci. Due non per la scelta di moltiplicare le cariche e le poltrone da occupare, quanto per la scelta di condividere il più possibile le scelte, nell’ottica di un ampio e costruttivo dibattito interno. Due i presidenti,  un uomo e una donna, anche per provocare sulle tanto sbandierate “quote rosa” che così difficilmente vengono rispettate.  Gli eletti sono stati Antonia Di Donato e Massimo Pagani. I due presidenti hanno già occasione per mettersi al lavoro. Per il 5 febbraio l’associazione, infatti, intende proporre alla cittadinanza un dibattito pubblico tra i consiglieri comunali con meno di 35 anni (sono sette in tutto, cinque in maggioranza e due tra le opposizioni), non tanto per creare un’occasione di scontro, quanto per confrontarsi su quella che per alcuni, soprattutto per i più giovani, è la prima esperienza amministrativa in assoluto. Continua..

Per chi faceva e fa fatica

Ho inserito nuovamente un video in un vecchio post (basta seguire il link)

E già che ci sono ne metto anche un altro

Nel nome di Alda (pubblicato come “Torna la Microeditoria, nel nome di Alda” il 4-11)

Grazie a Daniela per la precisazione storica

immagine: rassegnamicroeditoria.it

Brescia ha una tradizione fortissima che la lega all’editoria,  a cominciare dagli stampatori attivi a partire dal ‘400 (Bonini e Britannico in primis) ,  fino ad arrivare alle più recenti manifestazioni, tra cui la Rassegna della Microeditoria italiana, giunta quest’anno alla settima edizione, che si svolgerà a Chiari dal 13 al 15 novembre. Tra gli ospiti di quest’edizione, organizzata come sempre dal comune e dall’Associazione culturale l’Impronta,  spicca sicuramente il nome di Margerita Hack, ultimo di una lunga serie di personaggi che hanno partecipato alle precedenti sei edizioni della manifestazione. La prima fu Alda Merini, scomparsa pochi giorni fa. Continua..

La parola proibita

Alla fine i grandi sono quelli che sanno guardare più lontano di noi…

Dino Buzzati

immagine: wikipedia

A velati accenni, scherzi allusivi, prudenti circonlocuzioni, vaghi sussurri, mi sono fatto finalmente l’idea che in questa città, dove mi sono trasferito da tre mesi, ci sia il divieto di usare una parola. Quale? Non so. Potrebbe essere una parola strana, inconsueta, ma potrebbe trattarsi anche di un vocabolo comune, nel qual caso, per uno che fa il mio mestiere, potrebbe nascere qualche inconveniente.
Più che allarmato, incuriosito, vado dunque a interpellare Geronimo, mio amico, saggio fra quanti io conosco, che vivendo in questa città da una ventina d’anni, ne conosce vita e miracoli.
” È vero ” egli mi risponde subito. ” È vero. C’è da noi una parola proibita, da cui tutti girano alla larga. ”
” E che parola è? ” Continua..

Impressioni di settembre

Il mio amico Fab’, grande scrittore che ha scelto di fare lo scienziato e che cito nel pezzo con Gibì, un folletto a metà tra Capossela e Tom Waits,  la definirebbe una “prosa per il culo”. Tanto più che c’è anche il messaggio nascosto…

Ho spesso provato a sognare con gli
occhi aperti, per quanto ci riesca, senza
trovare la forza o il
ricordo di un orizzonte più
esteso, di un
nuovo modo di iniziare a cercare.
Troppo in passato ho
usato male il mio tempo,
non ho provato ad andare
avanti con un po’ di coraggio,
nascosto com’ero
nella mia supposizione che chi avevo
intorno non fosse al mio
stesso livello.
Oggi so che allora sbagliavo, che
non riuscivo a cogliere quello che
ognuno ha di bello e speciale.
Già, facile a dirsi, ma
ricordo gli imbarazzi
avuti quando anni fa
sostenevo di aver letto, o
soltanto spulciato, libri di
originali pensatori in realtà mai esistiti,
scherzo feroce di un paio di amici,
unici e veri, che
dal piedistallo volevano farmi tornare
a terra, al mondo reale.
Tempo passato, che sento ancora presente,
oggi che, alla fine di questa
estate, provo a trovare
voce e parole per
esprimere con scarabocchi e
righe disordinate su un foglio di carta
gli ultimi istanti, così
illusi e aggrovigliati, di quello che
non sono e che vorrei, semplicemente,
essere.

Stella

…nella notte di San Lorenza

Stella, mia unica stella,
nella povertà della notte sola,
per me, solo, rifulgi,
nella mia solitudine rifulgi;
ma, per me, stella
che mai non finirai d’illuminare,
un tempo ti è concesso troppo breve,
mi elargisci una luce
che la disperazione in me
non fa che acuire.

(Giuseppe Ungaretti)

Confessioni d’agosto

crow

immagine di Nucoletta Ceccoli

da: flashfumetto.it

Mi piacciono:
le donne con i capelli lunghi
Continua..

Le strane teorie di Gaspare Maliverno (pubblicato il 29-7)

Escher, la cascata

immagine: http://proto5.thinkquest.nl

Oggi provo a rubare un po’  il ruolo a Tino Bino, che nel suo spazio ricorda spesso figure significative. Oggi vorrei spendere anche io un paio di righe per una figura che rappresenta  una delle facce della brescianità: non quella del lavoratore indefesso, ma quella dell’uomo talmente convinto di una sua intuizione da sfidare il mondo. Così era stato per Giovanni Paneroni, che al grido di “La terra non gira, o bestie!” metteva in discussione l’impianto astronomico copernicano. E così, per certi aspetti, è stato in tempi più recenti con Gaspare Malinverno e le sue teorie sul moto perpetuo. Teorie che l’hanno portato anche a realizzare un modello di macchina che funziona senza mai fermarsi, anzi producendo più energia di quella che consuma., questo, ovviamente, secondo le spiegazioni del suo creatore. Continua..