Archivio per la categoria 'Il gusto di raccontare'
Chiari e quelle borse di studio non per tutti (pubblicato il 10-3)
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immagine: sassuolo2000.it
Aveva generato non poche polemiche la scelta, in alcuni comuni della provincia, di attribuire i premi all’eccellenza scolastica solo ai cittadini italiani. E. dopo le polemiche, non sono mancati i vari ricorsi contro questi bandi. Nel caso di Chiari il ricorso è stato accolto (ben due volte) e il Comune è stato invitato a riproporre il bando, stavolta senza la necessaria condizione della cittadinanza italiana, e a far pubblicare le motivazioni della sentenza su un quotidiano. In più ci saranno i circa 3500 euro di spese processuali da pagare. Continua..
Chiari C’è, con ben due presidenti alla guida (pubblicato il 20-1)
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Sabato 16 gennaio c’è stata la prima assemblea dell’Associazione politica e culturale Chiari C’è, nella quale sono stati eletti dagli associati i due presidenti che guideranno l’Associazione. Già, due sono i presidenti eletti dall’assemblea dei soci. Due non per la scelta di moltiplicare le cariche e le poltrone da occupare, quanto per la scelta di condividere il più possibile le scelte, nell’ottica di un ampio e costruttivo dibattito interno. Due i presidenti, un uomo e una donna, anche per provocare sulle tanto sbandierate “quote rosa” che così difficilmente vengono rispettate. Gli eletti sono stati Antonia Di Donato e Massimo Pagani. I due presidenti hanno già occasione per mettersi al lavoro. Per il 5 febbraio l’associazione, infatti, intende proporre alla cittadinanza un dibattito pubblico tra i consiglieri comunali con meno di 35 anni (sono sette in tutto, cinque in maggioranza e due tra le opposizioni), non tanto per creare un’occasione di scontro, quanto per confrontarsi su quella che per alcuni, soprattutto per i più giovani, è la prima esperienza amministrativa in assoluto. Continua..
Per chi faceva e fa fatica
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Ho inserito nuovamente un video in un vecchio post (basta seguire il link)
E già che ci sono ne metto anche un altro
Nel nome di Alda (pubblicato come “Torna la Microeditoria, nel nome di Alda” il 4-11)
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Grazie a Daniela per la precisazione storica

immagine: rassegnamicroeditoria.it
Brescia ha una tradizione fortissima che la lega all’editoria, a cominciare dagli stampatori attivi a partire dal ‘400 (Bonini e Britannico in primis) , fino ad arrivare alle più recenti manifestazioni, tra cui la Rassegna della Microeditoria italiana, giunta quest’anno alla settima edizione, che si svolgerà a Chiari dal 13 al 15 novembre. Tra gli ospiti di quest’edizione, organizzata come sempre dal comune e dall’Associazione culturale l’Impronta, spicca sicuramente il nome di Margerita Hack, ultimo di una lunga serie di personaggi che hanno partecipato alle precedenti sei edizioni della manifestazione. La prima fu Alda Merini, scomparsa pochi giorni fa. Continua..
La parola proibita
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Alla fine i grandi sono quelli che sanno guardare più lontano di noi…

Dino Buzzati
immagine: wikipedia
A velati accenni, scherzi allusivi, prudenti circonlocuzioni, vaghi sussurri, mi sono fatto finalmente l’idea che in questa città, dove mi sono trasferito da tre mesi, ci sia il divieto di usare una parola. Quale? Non so. Potrebbe essere una parola strana, inconsueta, ma potrebbe trattarsi anche di un vocabolo comune, nel qual caso, per uno che fa il mio mestiere, potrebbe nascere qualche inconveniente.
Più che allarmato, incuriosito, vado dunque a interpellare Geronimo, mio amico, saggio fra quanti io conosco, che vivendo in questa città da una ventina d’anni, ne conosce vita e miracoli.
” È vero ” egli mi risponde subito. ” È vero. C’è da noi una parola proibita, da cui tutti girano alla larga. ”
” E che parola è? ” Continua..
Stella
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…nella notte di San Lorenza
Stella, mia unica stella,
nella povertà della notte sola,
per me, solo, rifulgi,
nella mia solitudine rifulgi;
ma, per me, stella
che mai non finirai d’illuminare,
un tempo ti è concesso troppo breve,
mi elargisci una luce
che la disperazione in me
non fa che acuire.(Giuseppe Ungaretti)
Le strane teorie di Gaspare Maliverno (pubblicato il 29-7)
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Escher, la cascata
immagine: http://proto5.thinkquest.nl
Oggi provo a rubare un po’ il ruolo a Tino Bino, che nel suo spazio ricorda spesso figure significative. Oggi vorrei spendere anche io un paio di righe per una figura che rappresenta una delle facce della brescianità: non quella del lavoratore indefesso, ma quella dell’uomo talmente convinto di una sua intuizione da sfidare il mondo. Così era stato per Giovanni Paneroni, che al grido di “La terra non gira, o bestie!” metteva in discussione l’impianto astronomico copernicano. E così, per certi aspetti, è stato in tempi più recenti con Gaspare Malinverno e le sue teorie sul moto perpetuo. Teorie che l’hanno portato anche a realizzare un modello di macchina che funziona senza mai fermarsi, anzi producendo più energia di quella che consuma., questo, ovviamente, secondo le spiegazioni del suo creatore. Continua..
La musica, una risorsa per le associazioni (pubblicato il 22-7)
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immagine di “vampiro nella vigna” da Flick
Nel parlare delle attività estive sparse per la provincia di Brescia avevo dimenticato l’associazione “Sinapsi”, che ebbi occasione di conoscere anni fa e che ha festeggiato quest’anno organizzando un’ottima Festa del giovane a Lograto e l’associazione giovanile “Il dito e la luna”, forse una di quelle che conosco meglio in assoluto. Nata da un gruppo di amici, è sempre rimasta legata alla sua sede.: una casa sul Montorfano, dall’altro lato del piazzale rispetto al convento dell’Annunciata. Una casa che i ragazzi hanno sistemato, creandovi un bar, uno spazio per conferenze, una saletta per esibizioni e perfino una comunità dove vivono insieme alcuni giovani. Continua..
40 anni fa, la luna
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Le Voiyage dans la Lune, di George Méliès, narrato da Madeleine Malthête-Méliès
un sogno che si realizzava
l’esito di una guerra tecnologica tra due superpotenze
un piccolo passo che forse è stato piccolo davvero
…pensando alle paure e ai drammi di quarant’anni dopo.
Messori, don Luca e il mistero della fede (pubblicato il 17-6)
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Foto di Rosanna Agostini
Mi è successo, recentemente, di intervistare Vittorio Messori, il celebre giornalista e scrittore cattolico, autore di quella “Ipotesi su Gesù” che in Italia ha venduto meno solo de “Il nome della rosa”e di “don Camillo”. Vero è che l’intervista si è svolta in un contesto alquanto inusuale (il centro commerciale “Le acciaierie” di Cortenuova, in provincia di Bergamo), ma non per questo la chiacchierata è stata meno interessante del previsto. In particolare Messori ha raccontato di come la sua vita sia cambiata e di come abbia capito che non si può essere cristiani senza far parte della Chiesa. Continua..

