Archivio per la categoria 'Così non va'
Avvenire: Chi non vuol vedere e chi muore
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L’editoriale di Avvenire di oggi. La legge del mare impone di aiutare chiunque si trovi in difficoltà. Poi, a terra, ci devono pensare le altre leggi.
la Porta d’Europa di Lampedusa
immagine: alternativagiovani.it
SULLE ROTTE DEI DISPERATI
CHI NON VUOLE VEDERE E CHI MUORE
MARINA CORRADI
Sono arrivati in cinque. Erano ischeletriti, cotti dal sole che martella, in agosto, sul canale di Sicilia. Ma il barcone, era grande: ce ne stipano ottanta, i trafficanti in Libia, di migranti, su barche così. Affastellati uno sull’altro come bidoni, schiena a schiena, gli ultimi seduti sui bordi, i piedi che penzolano sull’acqua. E dunque quel barcone vuoto, con cinque naufraghi appena, è stato il segno della tragedia. Laggiù a 12 miglia da Lampedusa, ai margini estremi dell’Europa, un relitto di fantasmi.
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Non sparate sulla ricerca
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Mentre tutti i paesi civili, Stati Uniti in testa, investono sulla ricerca nel tentativo di uscire dalla crisi, il Governo italiano sembra aver intenzione di tagliare sempre più il già misero 1,1 % del Pil che ogni anno viene assegnato a questo comparto…
Piazza Loggia: 35 anni e ancora nessun colpevole
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Intanto a Brescia è in corso il terzo processo.
È importante continuare a ricordare quella che stata probabilmente la pagina più buia dell’ultimo secolo della nostra città. Cliccando su parlabrescia.it potrete trovare i contributi per una ricostruzione storica di quanto accaduto da parte di Carlo Lucarelli, scrittore noir e conduttore televisivo della trasmissione Blunotte, e di Manlio Milani, Presidente dell’associazione “Familiari delle vittime di Piazza Loggia”.
Chiari, 21 aprile 2009
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Lo stemma di Chiari
immagine: wikipedia.org
Forse, in effetti, ho un’idea troppo “alta” e poco realistica della politica. E forse la dimensione dello scontro non mi appartiene. Ma mi sento di sottoscrivere le parole di Alessandro facendole mie (e aggiungendo anche il mio nome al suo)
Abbiamo chiesto una campagna elettorale basata sul programma e non sullo scontro personale.
Abbiamo proposto un modo “nuovo” di fare politica, basato sulla proposta e non sulla contrapposizione.
Abbiamo cercato sempre e comunque la massima trasparenza.
E cosa ci troviamo in mano?
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EDITATO: Consiglio comunale del 7 aprile
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Quando l’amministrazione Facchetti si trovò a far passare in consiglio Comunale il PRG (Piano Regolatore Generale), ci furono credo una ventina di convocazioni del consiglio comunale, un giorno dopo l’altro, per esaurire tutta la discussione (anche se ho il dubbio che furono di più). L’attuale amministrazione di Chiari, dovendo approvare il PGT (Piano di governo del Territorio), che ha sostituito il piano regolatore generale a livello comunale, ha fatto come si vede nel filmato…
Dal Bresciaoggi di giovedì 9 aprile Continua..
25 marzo 1999
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immagine: wikimedia.org
Era il 24 marzo 1999. il giorno dell’inizio dei bombardamenti da parte delle forze NATO (operazione Allied Force)contro la Jugoslavia per porre fine alla repressione della minoranza albanese in Kosovo voluta dal presidente nazionalista serbo Slobodan Milosevic.Ero in seminario allora. Ricordo che quel giorno c’era stata la messa con il Vescovo. e ricordo che invece di mettermi in fila per baciargli l’anello, ero corso a guardare la televisione, per vedere i caccia partire da Aviano. Ricordo che con me c’erano Beppe e Gigi, tutti e due poi usciti dal seminario. Ricordo, prima e dopo quel giorno, le notti passate ad ascoltare Radio Popolare; prima per sentire delle barbarie perpetrate dai Serbi, dopo per conoscere l’orrore dei bombardamenti. Ricordo la bandiera della pace appesa alla finestra…era il 1999 allora, ben prima che sulla bandiera cominciassero le strumentalizzazioni politiche. ricordo che avevo 21 anni, la testa piena di citazioni e di begli ideali e la convinzione che ci potesse essere un mondo diverso, migliore. Ricordo quello che provavo e quello che volevo dire, e ricordo che non è molto diverso da quello che vorrei dire adesso su Gaza, forse solo con meno ingenuità, se decidessi di adattare, di riprendere in mano quello che avevo scritto allora. E non è detto che non lo faccia. Ricordo che accesi il computer e scrissi questa
Lettera al presidente americano, a quello serbo, al segretario generale della Nato e a chiunque possa essere interessato
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In memoria dei blog: ex luoghi liberi diventati podio della pubblica offesa (il Giornale 4-1-2009)
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immagine: ilgiornale.it
c’entra molto con l’altro post, quello su Manuel. O forse c’entra. Non importa. Comunque, qui di seguito riporto un articolo apparso sul “il Giornale” domenica 4 gennaio che parla dei blog, accusandoli di essere diventati solo dei luoghi per insultare gli altri, celandosi dietro l’anonimato che internet concede. Al di là della non completa conoscenza della “blogsfera” e dei diversi tipi di blog che esistono (non solo politici, quindi) da parte dell’autore e di un po’ di confusione tra post e commenti, anche per me è vero che non sempre, anzi piuttosto raramente,
Manuel, i blog e la “libertà” d’espressione (pubblicato il 14-1)
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immagine: voltairenet.org
Sinceramente ero tentato di scrivere qualcosa sulla neve che, caduta la settimana scorsa, mi ha “costretto” a prolungare di un giorno le vacanze di Natale. Oppure sui miei alunni, che un molti casi hanno davvero costruito dei bellissimi pupazzi di neve con i loro genitori. Ero tentato di scrivere queste cose, fino ad una mezz’oretta fa. Poi sono andato a fare un salto sul blog di Manuel, un amico, genitore e padre di famiglia, con cui ho più volte ragionato su cosa va e cosa non va a Chiari. Continua..
FERMATEVI SUBITO, FERMIAMOCI TUTTI!
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Condivido, sostengo e posto il seguente appello di Pax Christi girato da Daniela Mena e già postato su jordigalbiati

immagine: alternativenews.org
Quello in corso a Gaza è un massacro, non un bombardamento, è un crimine di guerra e ancora una volta nessuno lo dice”. P. Manauel Musallam, parroco a Gaza, 27 dicembre 2008
Un inferno di orrore, morte e distruzione, di lutti, dolore e odio si sta abbattendo in queste ore sulla Striscia di Gaza e sul territorio israeliano adiacente.
A voi, capi politici e militari israeliani,
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Gaza, fine 2008
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immagine: asianews.it
Generale, il tuo carro armato è una macchina potente
Spiana un bosco e sfracella cento uomini.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un carrista.Generale, il tuo bombardiere è potente.
Vola più rapido d’una tempesta e porta più di un elefante.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un meccanico.Generale, l’uomo fa di tutto.
Può volare e può uccidere.
Ma ha un difetto:
può pensare.Bertolt Brecht (Germania, 1898-1956)
E proprio perché l’uomo può pensare (cosa che, in un’ottica che riprenderò più avanti, lo avvicina a Dio), voglio provare a riorganizzare due pensieri su quello che sta accadendo nella striscia di Gaza
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