Archivi per ‘Così non va’

I processi Oil for Food, G8 e Cirio (e Parmalat)….

category Così non va, Politicando Pf 18 Giugno 2008

saranno bloccati dal cosiddetto decreto “salva Berlusconi”. Da polisblog.it (peraltro inserito nella categoria “Di’ qualcosa di destra“…).

Come se non bastassero le perplessità di Emma Marcegaglia - di cui si parla su 02blog - che hanno fatto slittare l’approvazione della class action, le nuove norme salva premier porteranno al blocco di molti processi. Quali? Quello dello scandalo Oil for Food, di cui potete leggere qualcosa in un interessante pezzo di archivio del Corriere, dal titolo eloquente:”Tangenti al regime di Saddam, ecco le prove”. E di mezzo c’è governator, Roberto Formigoni.

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Memento

category Così non va Pf 11 Giugno 2008

Pasolini Pensiero

immagine: intersezioni.awardspace.com

Alla fine non so come né perché, ma ha saputo dire cose che tratteggiano perfettamente l’Italia di oggi, a oltre trent’anni dalla sua morte.
Queste parole suonano come un epitaffio amarissimo e rassegnato che Pasolini scrive per se stesso nel 1975, pochi mesi prima di morire. ( Continua … )

Divieto d’accesso

category Così non va Pf 14 Maggio 2008

immagine: maze.it

Abbiamo paura. Sempre di più. Paura del diverso. Paura di chi non è come noi. Certo, in questo fa la sua (grossa) parte anche il rimbambimento mediatico a cui siamo continuante sottoposi. I telegiornali che enfatizzano notizie di furti, aggressioni e rapimenti, Soprattutto se gli autori sono Extracomunitari. O Rumeni, O Rom (sottoposti a una sorta di Progrom, in quel di Napoli).
Paura che non ci fa uscire dalle case, che ci fa rimanere chiusi nei nostri gusci, che mina le nostre relazioni sociali. La stessa para che non ci fa uscire la sera e che, rintanati nelle nostre case, ci fa dire che fuori, nelle strade, ci sono solo “quelli là” che, in molti casi, hanno la sola colpa di vivere gli spazi cittadini in modo diverso.
Ma la paura, si sa, aiuta anche a guidare, a indirizzare, a fare scelte “popolari”: basta saperla gestire. E’ quello che Stefano Benni scriveva in elianto nel 1996:

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No cluster bomb!

category Così non va Pf 19 Aprile 2008

immagine: vineeta.org.

Oggi si celebra la Giornata internazionale sulla consapevolezza dei pericoli e sulle attività d’assistenza contro le mine, pnendo particolare attenzione alle cluster bomb, le bombe a grappolo, un’altra arma subdola come le mine, che resta “dormiente” anche dopo la fine del conflitto e il cui scopo è quello di uccidere, ma più ancora di ferire e mutilare. Alcune, come quelle della foto, sono anche colorate, belle da federe, fatte per attirare i bambini. E poi scoppiare nelle loro mani. ( Continua … )

Hanno privatizzato la politica

category Così non va, Politicando Pf 16 Aprile 2008

immagine: maurobiani.splinder.com

Non ho fatto, di mio, grandi disamine sul voto del 13 e 14 aprile. Giusto un commento. E grandi disamine no ne voglio fare. Riporto invece alcune righe di Riccardo Orioles, giornalista siciliano impegnato contro la mafia, riprese da Mauro Biani (l’autore, tra le altre, della vignetta qui sopra) nel suo blog. Condivido quello che dice Biani, che “Si può essere più o meno d’accordo, ma certamente è una disamina che non fa sconti a nessuno, compresi ognuno di noi, un contributo di riflessione prezioso e difficile da rintracciare in qualsivoglia giornale” . Personalmente non sono d’accordo proprio con tutto, come sul mettere ancora Berlusconi come spartiacque della scena politica o sul parallelismo col fascismo (anche se ha maledettamente ragione con quella faccenda della politica “dal basso” e con quell’altra questione dei giovani), Ma è un pezzo che va letto. Buona lettura. Fino in fondo.

In sostanza, dopo la tivvù, l’acqua, i telefoni e un po’ di altre cose, hanno privatizzato la politica. ( Continua … )

democrazia?

category Così non va, Politicando Pf 31 Marzo 2008

Italo Calvino

fonte: wikimedia.org

A Chiari hanno ancora strappato dei manifesti elettorali. forse continueranno, creando un clima che è tutt’altro che quello di un confronto democratico…

La democrazia si presentava ai cittadini sotto queste spoglie dimesse, grige, disadorne; ad Amerigo a tratti ciò pareva sublime, nell’Italia da sempre ossequiosa a ciò che è pompa, fasto, esteriorità, ornamento; gli pareva finalmente la lezione d’una morale onesta e austera; e una perpetua silenziosa rivincita sui fascisti, su coloro che la democrazia avevano creduto di poter disprezzare proprio per questo suo squallore esteriore, per questa sua umile contabilità, ed erano caduti in polvere con tutte le loro frange e i loro fiocchi, mentre essa, col suo scarno cerimoniale di pezzi di carta ripiegati come telegrammi, di matite affidate a dita callose o malferme, continuava la sua strada.
(Italo Calvino, La giornata d’uno scrutatore)

la ragione dispersa nel vento

category Così non va, Politicando Pf 19 Marzo 2008

cinque anni di guerra in Iraq


vignetta di Mauro Biani

immagine:maurobiani.splinder.com

dopo cinque anni di una guerra che era stata dichiarata vinta trascorsa pochi mesi, una guerra con altissimi costi di vite umane (soprattutto tra civili, ma dove sono morti anche più americani che nell’attacco dell’11 settembre), una guerra che ha portato al tracollo l’economia mondiale, ha fatto diventare l’Iraq una fucina di terroristi (cosa che non era), ha diviso un paese facendo scoppiare tutte le sue contraddizioni… ( Continua … )

mafie, politica, tibet…e forse ancora qualcosa

category Così non va, Politicando Pf 15 Marzo 2008

La protesta di Lhasa (Tibet)
immagine: Repubblica.it

Tre veloci considerazioni sulla giornata di oggi e più in generale, su questi giorni:

  • oggi è la giornata della memoria contro le vittime della mafia. In centomila si sono ritrovati a Bari, per quello che è stato un bellissimo segnale di speranza. Un segnale che rischia di essere solo un segnale senza la solidarietà e l’impegno di tutti gli altri Italiani, per mettere da parte tutte le mafie, quella con la lupara come quella con il doppiopetto…perché, da solo, ammetto che non so quanto avrei voglia di fare l’eroe se il mafioso di turno, anche senza minacciarmi, venisse lì a dirmi “certo che tua figlia è cresciuta…è diventata proprio una bella ragazza...”.

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27 gennaio

L’ingresso del campo di Auschwitz

immagine: pinker.wjh.harvard.edu

Il ghetto di Terezin durante la seconda guerra mondiale fu il maggiore campo di concentramento sul territorio della Cecoslovacchia. Fu costruito come campo di passaggio per tutti gli ebrei del cosiddetto “Protettorato di Boemia e Moravia”, istituito dai nazisti dopo l’occupazione della Cecoslovacchia, prima che gli stessi venissero deportati nei campi di sterminio nei territori orientali. Più tardi vi furono deportati anche gli ebrei della Germania, Austria, Olanda e Danimarca. Nel periodo in cui durò il ghetto - dal 24 novembre 1941 fino alla liberazione avvenuta l’8 maggio 1945 - passarono per lo stesso 140.000 prigionieri. Proprio a Terezin perirono circa 35.000 detenuti. Degli 87.000 prigionieri deportati a Est, dopo la guerra fecero ritorno solo 3.097 persone.

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Abbattere il muro

category Così non va, Politicando Pf 14 Gennaio 2008

immagine: sestaluna. com

disegno di Mauro Biani

Ultimamente a Chiari (ma non solo a Chiari) ne sono successe di cose riguardo ai nomadi. Di qualcosa ho già parlato negli scorsi interventi. Della ricostruzione della storia nel campo nomadi clarense ne parla un link qui a fianco. Di uno spettacolo che “non s’ha da fare” devo ancora capire un po’ di cose. Di vicende nazionali ce ne sarebbero da raccontare a vicende, con i nomadi come protagonisti negativi o come carpi espiatori (non giustifico a priori…). Faccio, o meglio lancio, invece una piccola riflessione, condividendo le righe di una nota del SIR (Servizio Informativo Religioso, un’agenzia di stampa cattolica, che collabora con l’ufficio Scuola della Diocesi di Brescia) di circa un mese fa.

Ecco il testo:

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