
immagine: maurobiani.splinder.com
Non ho fatto, di mio, grandi disamine sul voto del 13 e 14 aprile. Giusto un commento. E grandi disamine no ne voglio fare. Riporto invece alcune righe di Riccardo Orioles, giornalista siciliano impegnato contro la mafia, riprese da Mauro Biani (l’autore, tra le altre, della vignetta qui sopra) nel suo blog. Condivido quello che dice Biani, che “Si può essere più o meno d’accordo, ma certamente è una disamina che non fa sconti a nessuno, compresi ognuno di noi, un contributo di riflessione prezioso e difficile da rintracciare in qualsivoglia giornale” . Personalmente non sono d’accordo proprio con tutto, come sul mettere ancora Berlusconi come spartiacque della scena politica o sul parallelismo col fascismo (anche se ha maledettamente ragione con quella faccenda della politica “dal basso” e con quell’altra questione dei giovani), Ma è un pezzo che va letto. Buona lettura. Fino in fondo.
In sostanza, dopo la tivvù, l’acqua, i telefoni e un po’ di altre cose, hanno privatizzato la politica. Continua”Hanno privatizzato la politica”

Italo Calvino
fonte: wikimedia.org
A Chiari hanno ancora strappato dei manifesti elettorali. forse continueranno, creando un clima che è tutt’altro che quello di un confronto democratico…
La democrazia si presentava ai cittadini sotto queste spoglie dimesse, grige, disadorne; ad Amerigo a tratti ciò pareva sublime, nell’Italia da sempre ossequiosa a ciò che è pompa, fasto, esteriorità, ornamento; gli pareva finalmente la lezione d’una morale onesta e austera; e una perpetua silenziosa rivincita sui fascisti, su coloro che la democrazia avevano creduto di poter disprezzare proprio per questo suo squallore esteriore, per questa sua umile contabilità, ed erano caduti in polvere con tutte le loro frange e i loro fiocchi, mentre essa, col suo scarno cerimoniale di pezzi di carta ripiegati come telegrammi, di matite affidate a dita callose o malferme, continuava la sua strada.
(Italo Calvino, La giornata d’uno scrutatore)
cinque anni di guerra in Iraq

vignetta di Mauro Biani
immagine:maurobiani.splinder.com
dopo cinque anni di una guerra che era stata dichiarata vinta trascorsa pochi mesi, una guerra con altissimi costi di vite umane (soprattutto tra civili, ma dove sono morti anche più americani che nell’attacco dell’11 settembre), una guerra che ha portato al tracollo l’economia mondiale, ha fatto diventare l’Iraq una fucina di terroristi (cosa che non era), ha diviso un paese facendo scoppiare tutte le sue contraddizioni… Continua”la ragione dispersa nel vento”

La protesta di Lhasa (Tibet)
immagine: Repubblica.it
Tre veloci considerazioni sulla giornata di oggi e più in generale, su questi giorni:
- oggi è la giornata della memoria contro le vittime della mafia. In centomila si sono ritrovati a Bari, per quello che è stato un bellissimo segnale di speranza. Un segnale che rischia di essere solo un segnale senza la solidarietà e l’impegno di tutti gli altri Italiani, per mettere da parte tutte le mafie, quella con la lupara come quella con il doppiopetto…perché, da solo, ammetto che non so quanto avrei voglia di fare l’eroe se il mafioso di turno, anche senza minacciarmi, venisse lì a dirmi “certo che tua figlia è cresciuta…è diventata proprio una bella ragazza...”.
Continua”mafie, politica, tibet…e forse ancora qualcosa”

L’ingresso del campo di Auschwitz
immagine: pinker.wjh.harvard.edu
Il ghetto di Terezin durante la seconda guerra mondiale fu il maggiore campo di concentramento sul territorio della Cecoslovacchia. Fu costruito come campo di passaggio per tutti gli ebrei del cosiddetto “Protettorato di Boemia e Moravia”, istituito dai nazisti dopo l’occupazione della Cecoslovacchia, prima che gli stessi venissero deportati nei campi di sterminio nei territori orientali. Più tardi vi furono deportati anche gli ebrei della Germania, Austria, Olanda e Danimarca. Nel periodo in cui durò il ghetto - dal 24 novembre 1941 fino alla liberazione avvenuta l’8 maggio 1945 - passarono per lo stesso 140.000 prigionieri. Proprio a Terezin perirono circa 35.000 detenuti. Degli 87.000 prigionieri deportati a Est, dopo la guerra fecero ritorno solo 3.097 persone.
Continua”27 gennaio”

immagine: sestaluna. com
disegno di Mauro Biani
Ultimamente a Chiari (ma non solo a Chiari) ne sono successe di cose riguardo ai nomadi. Di qualcosa ho già parlato negli scorsi interventi. Della ricostruzione della storia nel campo nomadi clarense ne parla un link qui a fianco. Di uno spettacolo che “non s’ha da fare” devo ancora capire un po’ di cose. Di vicende nazionali ce ne sarebbero da raccontare a vicende, con i nomadi come protagonisti negativi o come carpi espiatori (non giustifico a priori…). Faccio, o meglio lancio, invece una piccola riflessione, condividendo le righe di una nota del SIR (Servizio Informativo Religioso, un’agenzia di stampa cattolica, che collabora con l’ufficio Scuola della Diocesi di Brescia) di circa un mese fa.
Ecco il testo:
Continua”Abbattere il muro”

Giotto, 1304-1306, affresco, Padova, Cappella degli Scrovegni
fonte: wikipedia
E’ drammatico come alle volte la realtà possa superare la fantasia…mi preparo a condividere qualcosa sui bambini in condizioni d difficoltà e, a causa dell’assassinio della Bhutto, anche il Pakistan viene gettato nel caos…e chi pagherà questa situazione più di tutti?
Erode, accortosi che i Magi si erano presi gioco di lui, s’infuriò e mandò ad uccidere tutti i bambini di Betlemme e del suo territorio dai due anni in giù, corrispondenti al tempo su cui era stato informato dai Magi.Allora si adempì quel che era stato detto per mezzo del profeta Geremia:Un grido è stato udito in Rama, un pianto e un lamento grande; Rachele piange i suoi figli e non vuole essere consolata, perché non sono più. (Dal Vangelo secondo Matteo 2,16-18)
Continua”la strage degli innocenti”
Babbo Natale va da tutti i bimbi buoni

immagine: maurobiani.splinder.com
(è un’idea di Mauro anche il titolo sopra l’immagine)
E’ da un po’ che non scrivo…diciamo che prima dovevo dirmi alcune cose, chiarire un po’ meglio un sacco di cose che mi frullano in testa e rivedere alcuni modi di relazionarmi con gli altri. riprendo a scrivere giusto per Natale, prendendo ispirazione Da Mauro Biani e dai suoi auguri pensando ai bambini che vivono in condizione di guerra (e fu don Piero il primo a parlarmi delle guerre del mondo…10,20, 60…comunque sempre troppe) Continua”Aspettando Natale”

immagine: repubblica.it
Di solito non mi metto a fare copia e incolla…ma questa mi era davvero scappata. Così, dopo averla letta su Repubblica, sul Blog di Beppe Grillo e su Puntoinformatico, ho pensato che fosse il caso, anche nel mio piccolo, di condividerla. Capisco che forse sia il caso di porre dei paletti, ma se si dovesse continuare sulla linea che il decreto sembra suggerire, il 99% dei siti e dei blog dovrebbe chiudere. A meno che, davvero, non ci sia qualcuno (e non voglio sapere chi), che ha come modello quanto raccontato nel filmato che ho messo qualche giorno faDA PUNTO INFORMATICO
Roma - Questa minaccia era proprio sfuggita agli occhi di Punto Informatico e, purtroppo, anche a quelli di molti altri. Ma non è sfuggita a Valentino Spataro, avvocato di Civile.it, che in un editoriale appena pubblicato avverte tutti del siluro sparato dal Governo contro la rete in pieno agosto e approvato formalmente dal Consiglio dei ministri lo scorso 12 ottobre.
La novità è presto detta: qualsiasi attività web dovrà registrarsi al ROC, ossia al Registro degli operatori di Comunicazione, se il disegno di legge si tradurrà in una norma a tutti gli effetti. Continua”Internet Tax o bavaglio alla rete?”

immagine: Mauro Biani (maurobiani.splinder.com)
Mauro Biani ha un bellissimo blog, pieno di vignette e considerazioni satiriche. E di sorie che fanno accapponare la pelle. Come lo speciale sul turismo sessuale (cliccaci sopra per leggerlo)
Non starò ad aggiungere molte parole. Bastano quelle dell’articolo. Solo, mi permetto una considerazione: davanti a chi si riempie la bocca di “poverini” quando passano immagini (in verità raramente, molto meno di quelle dei cani abbandonati) di bimbi africani ammalati di Aids, poveri (e per fortuna non passano quelle di chi è mutilato, o affetto dalla lebbra, o da buruli..cercatele, se volete, in internet) e poi non vogliono sentire storie come questa…davanti a chi in pubblico condanna simili atteggiamenti però ritiene giusto che in vacanza, dopo aver la vorato tanto, uno si possa togliere tutti gli sfizi (TUTTI)…e poi, sai, un po’ di soldi a loro “fanno comodo”, non posso non provare un profondo e inevitabile senso di schifo.