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“Era una notte buia e tempestosa” …e ci siamo ancora dentro

Archivio per la categoria 'Tra i banchi di scuola'

Le strane teorie di Gaspare Maliverno (pubblicato il 29-7)

Escher, la cascata

immagine: http://proto5.thinkquest.nl

Oggi provo a rubare un po’  il ruolo a Tino Bino, che nel suo spazio ricorda spesso figure significative. Oggi vorrei spendere anche io un paio di righe per una figura che rappresenta  una delle facce della brescianità: non quella del lavoratore indefesso, ma quella dell’uomo talmente convinto di una sua intuizione da sfidare il mondo. Così era stato per Giovanni Paneroni, che al grido di “La terra non gira, o bestie!” metteva in discussione l’impianto astronomico copernicano. E così, per certi aspetti, è stato in tempi più recenti con Gaspare Malinverno e le sue teorie sul moto perpetuo. Teorie che l’hanno portato anche a realizzare un modello di macchina che funziona senza mai fermarsi, anzi producendo più energia di quella che consuma., questo, ovviamente, secondo le spiegazioni del suo creatore. Continua..

Insegnare la Religione, anzi: testimoniarla (pubblicato il 29-4)

io non mi vergogno del Vangelo

immagine: chiesacattolica.it

Ero e resto un insegnante di religione. Ero e resto contentissimo del lavoro che faccio, del rapporto con gli alunni e le loro famiglie. E, come insegnante di religione, sabato 25 aprile sono andato a Roma per la giornata conclusiva del meeting degli Insegnanti di Religione dal titolo “io non mi vergogno del Vangelo”. Nei giorni precedenti ci sono stati incontri, dibattiti, interventi che, a distanza di 25 anni dal concordato del 1984, hanno fatto il punto della situazione sull’insegnamento della religione cattolica e sulla figura degli insegnanti di religione. Con una sottolineatura su tutte: chi insegna deve prima di tutto essere un testimone di quello che insegna. Continua..

Le famiglie italiane bocciano il Maestro Unico?


immagine; insardegna.eu

Alle famiglie italiane non piace il Maestro Unico o prevalente che dir si voglia.

Leggendo  i dati forniti dal ministero relativi alle richieste delle iscrizioni alla scuola elementare per il prossimo anno scolastico si nota infatti una evidente bocciatura del modello del maestro unico.

In base al campione analizzato (circa 900 scuole rappresentative distribuite in tutto il territorio nazionale) il 3% delle famiglie italiane ha scelto le 24 ore, il 7% le 27 ore, il 56% le 30 ore, il 34% le 40.

Facendo due conti, il 90% delle famiglie richiede più tempo scuola.

I modelli a tempo corto (24-27 ore al massimo) pensati appositamente per il maestro unico non sono in grado  di soddisfare le esigenze dei genitori. Che non fossero ing rado di soddisfare queste esigenze dal punto di vista didattico-educativo lo pensavano in tanti (me compreso)Ora sembra che non siano nemmeno in grado di soddisfare le esigenze di organizzazione della vita familiare.

attraversare la strada…ma dai


immagine: flickr

Ieri mattina, andando a scuola, una bambina di prima mi ha preso la mano e mi ha fatto attraversare la strada. Ho cominciato la settimana con u sorriso.

Flon-Flon e Musetta, che portano la pace (pubblicato il 28-1)

Ancora sulla giornata della Memoria


immagine: scuola.provincia.ps.it

Se davvero agli insegnanti sta a  cuore aiutare gli alunni a crescere, non solo dando loro nozioni, ma anche accompagnandoli dal punto di vista umano (e, nonostante alcune eccezioni, nella mia breve esperienza d’insegnamento ne ho incontrati molti di colleghi così), quella del 27 gennaio, Giornata della Memoria, è una data che non può passare inosservata. Anche con i più piccoli. Continua..

i bambini non si possono ridurre ad un voto (21-1)

immagine: units.it

Ci sono dei momenti che scandiscono i ritmi quotidiani, settimanali, mensili o perfino annuali; piccoli gesti o grandi eventi che hanno una loro profonda ritualità, tempi e regole specifici, sia che si tratti del caffè dopo pranzo o della dichiarazione dei redditi. O, in ambito scolastico, degli scrutini, di quel momento, cioè, in cui gli insegnanti si trovano tra di loro e decidono che valutazioni mettere sulle pagelle degli alunni. Continua..

Compito delle vacanze: un pupazzo di neve (pubblicato il 7-1)

Stamattina la Scuola di Castelcovati è rimasta chiusa..lo chiederò ai miei alunni domani.

immagine: wikimedia.org

Voglio provare a fare un esperimento, oggi che è il primo giorno di scuola del 2009. Prima delle vacanze ho dato alcuni compiti ai miei alunni. Agli alunni delle 11 classi che, in quel di Castelcovati, mi hanno come insegnante di religione, ho raccomandato di ripassare il lavoro fatto fino ad ora e di sistemare il quaderno, A quello più grandi ho anche affidato una piccola ricerca. Ho però anche, più scherzosamente, consigliato di godersi le vacanza, di riposarsi e di provare passare del tempo con i genitori. In queste vacanze, poi, Continua..

Riforma Gelmini: il Maestro Unico partirà solo su richiesta delle famiglie il prossimo anno scolastico (da www.albertopiccini.it)

Dal sito Maestro Alberto

immagine: provincia.venezia.it


Slitta di un anno la riforma del 2° ciclo mentre partirà a settembre 2008 quella del 1° ciclo ma con sostanziali modifiche.

Questo è l’accordo raggiunto nella riunione odierna tra governo e sindacati sulla scuola.

Nel verbale si leggono novità per quanto riguarda l’introduzione del Maestro Unico o prevalente che dir si voglia. Come ho già accennato in passato spetterà alle famiglie scegliere o meno tale organizzazione.

Riporto i primi tre punti che riguardano Scuola Materna e Scuola Elementare. Continua..

La riforma Gelmini passa anche al Senato

Hanno detto che il maestro non è unico e che c’entrano solo grembiulini e voto in condotta. Per quanto riguarda  il Decreto-legge 1 settembre 2008, n. 137 (8 articoli), da poco approvato anche dal Senato:
all’art 4 cito “è ulteriormente previsto che le istituzioni scolastiche costituiscono classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario di ventiquattro ore settimanali.” (per rispondere a quelli che “40 ore settimanali”)
inoltre sempre art. 4 comma 2 cito ” Con apposita sequenza contrattuale e a valere sulle risorse di cui all’articolo 64, comma 9, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, è definito il trattamento economico dovuto per le ore di insegnamento aggiuntive rispetto all’orario d’obbligo di insegnamento stabilito dalle vigenti disposizioni contrattuali.” (cioè il tempo pieno si fa se si hanno i soldi)…e a proposito:
art.8 comma 1 cito “Dall’attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.” (cioè i soldi non ci sono per il tempo pieno)
http://www.parlamento.it/leggi/decreti/08137d.htm

Devono ancora  uscire i decreti attuativi e i regolamenti, ma quanto alle premesse, mi verrebbe da riprendere un vecchio post.

Non si può riformare la scuola per decreto (pubblicato il 22-10)

immagine: spoletonline.com

Capita che molto spesso appaia in televisione il volto sorridente e occhialuto della ministra bresciana Maria stella Gelmini per rassicurarci sulla scuola che verrà e per dire che chi denigra la sua riforma non ha capito niente. Capita poi che gli insegnanti, che dentro la scuola ci sono, abbiano, al di là della difesa del posto di lavoro, l’idea di come cambierà la scuola con questa riforma, e si accorgano che in realtà di questi cambiamenti non si parla. Capita poi che i genitori, un po’ guardando la Gelimini in tv e un po’ chiedendo agli insegnanti, non ci capiscano quasi più niente. E capita allora che vogliano capirci un po’ di più. Continua..