Paolo Rossi - Evaristo Beccalossi
Dedicato a Gibì
“Era una notte buia e tempestosa” …e ci siamo ancora dentro
Dedicato a Gibì
immagine: conlabora.net
Mi faccio aiutare ancora da Gianni Rodari:
Se comandasse lo zampognaro
Che scende per il viale,
sai che cosa direbbe
il giorno di Natale?
“Voglio che in ogni casa
spunti dal pavimento
un albero fiorito
di stelle d’oro e d’argento”.Se comandasse il passero
Che sulla neve zampetta,
sai che cosa direbbe
con la voce che cinguetta?
“Voglio che i bimbi trovino,
quando il lume sarà acceso
tutti i doni sognati
più uno, per buon peso”.Se comandasse il pastore
Del presepe di cartone
Sai che legge farebbe
Firmandola col lungo bastone?
” Voglio che oggi non pianga
nel mondo un solo bambino,
che abbiano lo stesso sorriso
il bianco, il moro, il giallino”.Sapete che cosa vi dico
Io che non comando niente?
Tutte queste belle cose
Accadranno facilmente;
se ci diamo la mano
i miracoli si faranno
e il giorno di Natale
durerà tutto l’anno.

la casetta in Piazza Rocca
da Facebook
Durante il epriodo pre-natalizio, come Associazione “l’impronta” abbiamo chiesto una casetta per vendere dei libri usati e autofinanziarci. Ci turniamo tra i vari associati, anche se spesso mi capita di essere lì al di fuori del mio turno. Al punto che i figli di un mio amioc epnsavano che abitassi nella casetta…
E sempre a proposito di bambini e di questo mio amico, oggi la figlia più piccola stava facendo l’elenco degli amici da invitare per la festa di compleanno. Compie 4 anni. Voleva invitare tutti i compagni d’asilo e, chissà perché, “anche Paolo Festa” (letterale).
E come fa uno a non sorridere (di gusto) davanti a queste cose?
In occasione della “giornata internazionale contro la violenza sulle donne” riprendo un post da un blog di Nadiolinda, un’amica che, oltre ad essere donna, è una che “ci pensa su”

immagine da: photography.nationalgeographic.com
Ecco cosa succede: nelle nostre piazze si manifesta in queste settimane per il diritto allo studio come valore imprescindibile di una società moderna e democratica.
A Kabul, da settimane, ragazze del liceo vengono sfregiate con l’acido da militanti islamici. La loro colpa non è così grave come si potrebbe pensare: portano il velo e rispettano la legge. Però vogliono studiare e questa, a quanto pare, è diventata la nuova trasgressione da punire, nelle donne. ( Continua … )
Questo è il primo intervento che scrivo con l’eeepc

foto di: Legry
da: Facebook.com
Bisogna ammettere che è strano: mai come oggi viviamo in un mondo dove è facile comunicare, e mai come adesso facciamo fatica a comunicare. O meglio, facciamo fatica in quella che è la comunicazione diretta, quella fatta di chiacchierate a tu per tu. Va invece alla grande quella mediata. Quella che parte dagli sms (e ho visto gente messaggiare con chi ha seduto accanto, senza invece rivolgergli direttamente la parola). Oggi poi si è aperta una nuova frontiera.

immagine: lannaronca.it
Domani parto per Roma. Per alcune lezioni e un esame. Forse due. Mi hanno detto «in bocca al lupo». Ho risposto «Gli venga un po’ di mal di pancia». «Perché?» «Perché se muore poi cosa ci metto nelle fiabe che racconto?». Risultato: una sonora risata e la promessa di far leggere o raccontare qualcosa in un futuro molto prossimo. O di inventare qualcosa ul momento, Magari proprio sull’essere “in bocca al lupo”, magari per augurare buona fortuna a una ragazza che sorride per i suoi studi, o per augurare ad un’amica da cui mi sono un po’ allontanato (per colpa mia) di continuare a sorridere…e a farmi riflettere.
Cose che già adesso, ascoltando “little Tango” suonato da Michel Portal e Richard Galliano, posso fare con queste righe. Che forse leggeranno, forse no.
Un abbraccio.

immagine: somenfest
Nel suo libro “Piazza d’Italia”, Antonio Tabucchi scriveva che “le rivoluzioni non si fanno con le macchine idrauliche”. Beh, a volte per fare una rivoluzione, o almeno per dare un segno di cambiamento, basta molto meno. Lo scorso weekend sono stato a Ome, alla sOMEnfest; a prima vista una festa della birra con tante piccole cose, che la rendono, a suo modo, originale. ( Continua … )

immagine: appletini.it
A volte basta così poco per trovare un’occasione per passare un po’ di tempo insieme. E, paradossalmente può essere internet, spesso accusato (giustamente, in molti casi) di non lasciare spazio a relazioni “vere”, a fornire la scusante per un momento di ritrovo. Ma cerchiamo di chiarire meglio la cosa: ( Continua … )
documentario sull’estremista di destra
Sarà che nel mio soggiorno a Roma ho avuto a che fare con al realtà di Casa Pound, sarà che ieri sera sono andato a vedere uno spettacolo di Moni Ovadia che velocemente ripercorreva, attraverso gli occhi degli ebrei, la storia dell’Unione Sovietica (dimostrando che tante affermazioni di vulgata odierne, come quelle che mettono Lenin e Stalin sullo stesso piano, sono inesatte), fatto sta che mi è prepotentemente tornata a galla quella questione della memoria. Mi spiego: ( Continua … )

immagine: splinder.com
Accadono cose che sono come domanda; passano anni, oppure un minuto, e la vita risponde. O almeno così scriveva Alessandro Baricco nel suo Castelli di Rabbia. Capita così che, in un lunedì di maggio finalmente primaverile, ci si trovi in un gruppetto di giovani (sotto i 40 anni) tra Chiari, Castelcovati e Rudiano si ritrovi per cercare di capire un po’ meglio come essere cittadini responsabili. ( Continua … )