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“Era una notte buia e tempestosa” …e ci siamo ancora dentro

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Il dolore uccide la speranza: Paolo era morto in un canale (Bresciaoggi di domenica 7 febbraio)

Nei giorni scorsi molte persone hanno visitato il blog cercando informazioni su “Paolo Festa scomparso”, anche a seguito di una puntata di Chi l’ha visto in cui si segnalava la scomparsa di Paolo Joe Festa, un ragazzo di 22 anni di Lumezzane. Poi è arrivata la notizia: Paolo era stato trovato morto in un canalone.

Dal Bresciaoggi di domenica 07 Febbraio 2010,  pagina 22

Sono trascorsi giorni di ricerche, di apprensione e di voci infondate che si sono rincorse. Poi, ieri, l’epilogo; drammatico. Col ritrovamento del corpo senza vita di Paolo Joe Festa, il 22enne di Lumezzane affetto da problemi comportamentali che era scomparso il 29 gennaio dalla sua casa di via Martiri della Libertà, a San Sebastiano. Ieri mattina poco prima delle 10 l’hanno ritrovato, nudo e senza vita, nell’acqua gelida di un canale di scolo nei boschi di Gazzolo, in una zona nella quale si arriva percorrendo un ripido sentiero che parte dopo via Santello. Continua..

I genitori laici e il Santo Natale (dal Corriere del 28-11)

Processi inutili a presepe e angeli.  Meglio abbandonarsi ai riti


immagine: thebricktestament.com

Genitori che entrate in chiesa solo per matrimoni o occasioni meno felici, padri agnostici ancora colti dall’ imbarazzo ogni (rara) volta che vi tocca scambiare un segno di pace, madri scettiche incapaci di alzarvi e sedervi al momento giusto se non imbeccate dal prete: smettetela di preoccuparvi e imparate ad amare il Santo Natale. D’ ora in poi e fino al 6 gennaio compreso i vostri bambini – in classe, nelle recite, in tv – saranno improvvisamente esposti a storie di angeli, asinelli, re magi, paternità putativa e natività. Vi faranno domande, alle quali saprete rispondere ancora meno del solito perché avete puntato su musica e tennis ma non religione. Allora, glissare su Gesù Bambino valorizzando un Babbo Natale suppostamente pagano? Abolire il presepe a favore dell’ albero? Stratagemmi consunti da anni Settanta. Meglio forse ingoiare il rospo di una benevola ipocrisia da età adulta, e accettare il pacchetto completo. Continua..

Il caldo di agosto (da La Voce del Popolo)

L’editoriale di don Adriano Bianchi su La voce del Popolo del 28 agosto

immagine: blogspot.com

Sarà la morsa del caldo agostano che ha colpito un po’ tutti, sarà che i giornali non sanno come riempire le pagine, sarà che le ferie si prestano maggiormente ad aprire polemiche inutili e sterili, sta di fatto che, nelle ultime settimane, abbiamo assistito a qualche abbaglio e a qualche uscita di troppo su temi, purtroppo tutti molto seri, trattati, a mio parere, solo ad uso e consumo delle chiacchiere da spiaggia.
Li ripercorro per chiarirmi le idee, per farmi un’opinione, ma soprattutto per sottolineare come spesso siamo in balia di una regia che ama solo “dirigere il consenso” e sollecitare i pruriti più bassi della gente.
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“Fate volare palloncini verdi nel cielo di tutto il mondo” (da Repubblica del 26-6-2009)

Fatemeh Karimi è una studentessa iraniana che, come tanti altri, sta vivendo questi giorni di paura, rabbia ed emozioni. Giorno per giorno, riferisce quello che vede e sente, quello che vedono e sentono i suoi amici. Fatemeh aveva cominciato il suo racconto sul sito “AgendaComunicazione.it” che da tempo si occupa di comunicazione. La sua voce è stata accolta anche su Repubblica.it per ampliarne la portata.
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Insegnare la Religione, anzi: testimoniarla (pubblicato il 29-4)

io non mi vergogno del Vangelo

immagine: chiesacattolica.it

Ero e resto un insegnante di religione. Ero e resto contentissimo del lavoro che faccio, del rapporto con gli alunni e le loro famiglie. E, come insegnante di religione, sabato 25 aprile sono andato a Roma per la giornata conclusiva del meeting degli Insegnanti di Religione dal titolo “io non mi vergogno del Vangelo”. Nei giorni precedenti ci sono stati incontri, dibattiti, interventi che, a distanza di 25 anni dal concordato del 1984, hanno fatto il punto della situazione sull’insegnamento della religione cattolica e sulla figura degli insegnanti di religione. Con una sottolineatura su tutte: chi insegna deve prima di tutto essere un testimone di quello che insegna. Continua..

EDITATO: Consiglio comunale del 7 aprile

Quando l’amministrazione Facchetti si trovò a far passare in consiglio Comunale il PRG (Piano Regolatore Generale), ci furono credo una ventina di convocazioni del consiglio comunale, un giorno dopo l’altro, per esaurire tutta la discussione (anche se ho il dubbio che furono di più). L’attuale amministrazione di Chiari, dovendo approvare il PGT (Piano di governo del Territorio), che ha sostituito il piano regolatore generale  a livello comunale, ha fatto come si vede nel filmato…

Dal Bresciaoggi di giovedì 9 aprile Continua..

Emergenza senza fine in Zimbawe

immagine: blogo.it

Continua la crisi dello Zimbawe. Oggi sul Times – mentre c’è poco sui media di casa nostra – è riportato un documento del WHO in cui viene indicato il numero di contagiati previsto nei prossimi mesi per l’epidemia di colera che sta devastando il paese .

Il “worst case scenario” previsto dalle Nazioni Unite si è gia ampiamente verificato, con i 60mila contagiati stimati nel mese di dicembre, ma la previsione è che la cifra raddoppi nei prossimi di mesi, mentre l’epidemia si muove dalla città verso le campagne. e i morti sono più di 3100

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Il popolo dei senza cravatta (1999)

C’è un po’ di Durrenmatt qui dentro

Camminavo in silenzio nella notte. Ero solo. Mi sentivo solo. Avevo paura. Di essere solo. Di me. Faceva freddo. Non si sentiva nessun rumore. Nessun rumore intorno a me. Nessuno. Non c’era la luna. Non c’erano le stelle. Faceva freddo. Un ammasso scuro in lontananza. Mi avvicinai. Era una cassa. Di legno. Guardai dentro. C’era un uomo. Il volto ceruleo. Gli occhi infossati. Respirava appena. Lo guardai meglio. Ero io. Vidi un pugnale. Lo presi. Glielo conficcai nel cuore. Non gridò. Il petto macchiato di sangue. Sangue dalla bocca. Smise di respirare. Me ne andai. In silenzio. Non sopportavo di vedermi con la cravatta.

Anche gli occhi vogliono la loro parte?

Continuo a manifestare la mia indecisione sullo stile da dare al blog. Ho trovato questo. Non sarà niente di speciale, ma mi piace un sacco

In memoria dei blog: ex luoghi liberi diventati podio della pubblica offesa (il Giornale 4-1-2009)

immagine: ilgiornale.it

c’entra molto con l’altro post, quello su Manuel. O forse c’entra. Non importa. Comunque, qui di seguito riporto un articolo apparso sul “il Giornale” domenica 4 gennaio che parla dei blog, accusandoli di essere diventati solo dei luoghi per insultare gli altri, celandosi dietro l’anonimato che internet concede. Al di là della non completa conoscenza della “blogsfera” e dei diversi tipi di blog che esistono (non solo politici, quindi) da parte dell’autore e di un po’ di confusione tra post e commenti, anche per me  è vero che non sempre, anzi piuttosto raramente,

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