Chiari perché…

Chiari, il campanile

immagine: wikimedia.org

Post veloce prima di andare a vendere libri (cosa che mi piace tantissimo). Abito a Chiari, ormai da quasi trent’anni (cioè da sempre, almeno per me). E a Chiari sono legato. Molto legato. al punto che, quando in famiglia si è parlato di andare ad abitare altrove (se ne è solo parlato), avevo deciso che io sarei comunque rimasto a Chiari. Perché qui ho le mie radici, certo. Perché qui ho i miei amici. Ma anche perché, comunque, a Chiari mi sento legato. E, alla soglia dei trent’anni, di Chiari mi sento un po’ responsabile. ( Continua … )

comunicazione e struttura

category Politicando Pf 1 Agosto 2007

foto: dhm.de

Lascio volentieri a Manuel i fasti di Corleone Padania…ho dato in passato e darò anche in futuro, sulla questione rotonde, su quelle del Campo Nomadi e delle scuole (citate en-passant), sul caffè letterario (due volte), sulle politiche giovanili (così avevano venduto il pullman per la Bustarella..e su ILBrescia c’ero andato anche più duro)…per non dire del commento sul Natale che ha sollevato tutto un polverone con la Radio Parrocchiale che “bocciava” l’amministrazione e Bresciaoggi che riprendeva la notizia.

Ho anche la fortuna di condividere con lui e con altri il cammino del locale comitato del Partito Democratico, pur non senza qualche perplessità (a livello locale e nazionale). Proprio su questo cammino mi sorge qualche considerazione (più o meno amara): le idee ci sono, alcune anche buone effettivamente, ma il problema è come “diffonderle”. Ci si mette molto meno a dire, che so sugli extracomunitari “fuori dalle balle” piuttosto che cominciare a spiegare che si deve promuovere la legalità, tutelarli nell’ambito lavorativo, risolvere la questione del lavoro nero… ( Continua … )

Facciamo che….lo fanno davvero!

category Politicando Pf 28 Marzo 2007


immagine: www.anisn.it

Non può che farmi piacere il fatto che Chiari sembri puntare decisamente sulla cultura. Da anni portiamo avanti la Rassegna della Microeditoria italiana, con altre iniziative correlate; ora anche l’idea del caffè letterario. Con un rammarico e due perplessità. il rammarico è quello di essere stato “fregato” sul tempo (vedi link); le perplessità riguardano la gestione da parte di un privato (spero qualcuno con grande passione) e il fatto che, citando l’articolo, il comune finanzierà l’opera “con mezzi propri”. Cosa siano questi mezzi propri, non è dato saperlo. Resta la speranza che non si faccia tutto questo solo per un “lustro di facciata”. come diceva un tale: “ai posteri l’ardua sentenza” (visto che dobbiamo lasciargli qualcos’altro, oltre alle rotonde). ( Continua … )

L’Abbè Pierre, l’insetto che infastidiva il leone (24/1)

category Aria di festa Pf 24 Gennaio 2007


foto: sovo.com

Resta ancora aperta la discussione sul caffè letterario, ma riporto anche l’Aria di Festa di oggi, forse più simile a una frase mandatami per mail da un’amica

Quando i bianchi vennero in Africa, noi avevamo la terra e loro la Bibbia.
Loro ci insegnarono a pregare con gli occhi chiusi:
quando li aprimmo i bianchi avevano la terra e noi la Bibbia.

Jomo Keniatta

Ecco il pezzo:

«La miseria giudica il mondo e rovina ogni possibilità di pace». Questa è una delle frasi più celebri dell’Abbè Pierre, scomparso pochi giorni fa. Frase che non è stata solo uno slogan buttato lì per avere una risonanza mediatica, come invece hanno avuto le sie dichiarazioni sul celibato dei sacerdoti. L’Abbè Pierre ha sempre cercato, con la propria vita, di opporsi alla povertà, alla miseria, al dominio dei potenti sui più deboli. ( Continua … )

Facciamo che…non se ne fa più niente

Dall’articolo di Massimiliano Magli sul Bresciaoggi del 12 gennaio 2007

La cultura si divide con il caffè letterario

CHIARI.
Il suggestivo progetto intende offrire agli utenti del servizio pubblico un luogo più confortevole. Il bar con annessa libreria verrà collegato alla biblioteca. Il sindaco
spiega l’idea. Sarà il primo vero caffè-letterario della nostra provincia: non un bar
con una pretestuosa libreria, né una biblioteca con un’improbabile macchinetta del caffè a gettoni. Sarà invece un luogo dove proseguire il proprio studio potendo contare su un caffè vero e proprio, di quelli che un tempo, nelle grandi città illuministe, erano diventati letterari per la presenza spontanea e quotidiana di letterati, critici e di tanti
libri e revue. A CHIARI tale quotidianità sarà garantita dalla presenza della
biblioteca comunale «Fausto Sabeo», che, a lavori conclusi, potrà contare su un foyer letterario con un bar ricavato nella vecchia sede del Sistema bibliotecario, che si affaccia sul suggestivo peristilio del complesso Donegani-Marchetti. L’idea è venuta al sindaco Sandro Mazzatorta, illuminato dalla lettura di Umberto Eco che in un’intervista di alcuni anni fa manifestava profonda delusione nel raffronto tra le biblioteche italiane - poco accoglienti e alla mano - e quelle europee. [...]Il nuovo bar potrà disporre di una libreria (assente finora a CHIARI) così da soddisfare anche le necessità di acquisto degli utenti che qui potranno anche ordinare volumi di loro interesse momentaneamente assenti, senza la necessità di spostarsi nelle librerie di altri Comuni.[...]Massimiliano Magli ( Continua … )

Forte, menta forte

foto: verdecane.com

Abbiamo tutti una mania, un piccolo gesto scaramantico, stupido, davvero idiota, e magari non serve a niente, anzi, in alcuni casi porta solo sfiga… eppure non ci rinunciamo, non ci rinunceremmo mai… anche perché, in fondo, rinunciarci sarebbe come ammettere una nostra mancanza, un qualcosa che incrina l’apparenza di perfezione che penosamente ci costruiamo ogni giorno. Ci sono quelli che hanno una passione particolare, un vizio, e si lasciano consumare, piano piano, ma inesorabilmente, da questa piccola debolezza. Io ne ho vista di gente, anche amici miei, persone a cui ero più o meno legato, diventare matta cercando di fare più soldi che riuscivano e poi ridursi a vivere da barboni, perdere la salute e la faccia correndo dietro a gonne troppo corte o a gambe troppo lunghe, fumarsi il cervello insieme a non so cosa altro per provare a volare via da questa merda (anche se qualcuno guarda le stelle…). Poi c’era lui. ( Continua … )