Archivio per la tag 'computer'
Anche gli occhi vogliono la loro parte?
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Continuo a manifestare la mia indecisione sullo stile da dare al blog. Ho trovato questo. Non sarà niente di speciale, ma mi piace un sacco
25 marzo 1999
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immagine: wikimedia.org
Era il 24 marzo 1999. il giorno dell’inizio dei bombardamenti da parte delle forze NATO (operazione Allied Force)contro la Jugoslavia per porre fine alla repressione della minoranza albanese in Kosovo voluta dal presidente nazionalista serbo Slobodan Milosevic.Ero in seminario allora. Ricordo che quel giorno c’era stata la messa con il Vescovo. e ricordo che invece di mettermi in fila per baciargli l’anello, ero corso a guardare la televisione, per vedere i caccia partire da Aviano. Ricordo che con me c’erano Beppe e Gigi, tutti e due poi usciti dal seminario. Ricordo, prima e dopo quel giorno, le notti passate ad ascoltare Radio Popolare; prima per sentire delle barbarie perpetrate dai Serbi, dopo per conoscere l’orrore dei bombardamenti. Ricordo la bandiera della pace appesa alla finestra…era il 1999 allora, ben prima che sulla bandiera cominciassero le strumentalizzazioni politiche. ricordo che avevo 21 anni, la testa piena di citazioni e di begli ideali e la convinzione che ci potesse essere un mondo diverso, migliore. Ricordo quello che provavo e quello che volevo dire, e ricordo che non è molto diverso da quello che vorrei dire adesso su Gaza, forse solo con meno ingenuità, se decidessi di adattare, di riprendere in mano quello che avevo scritto allora. E non è detto che non lo faccia. Ricordo che accesi il computer e scrissi questa
Lettera al presidente americano, a quello serbo, al segretario generale della Nato e a chiunque possa essere interessato
Continua..
In memoria dei blog: ex luoghi liberi diventati podio della pubblica offesa (il Giornale 4-1-2009)
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immagine: ilgiornale.it
c’entra molto con l’altro post, quello su Manuel. O forse c’entra. Non importa. Comunque, qui di seguito riporto un articolo apparso sul “il Giornale” domenica 4 gennaio che parla dei blog, accusandoli di essere diventati solo dei luoghi per insultare gli altri, celandosi dietro l’anonimato che internet concede. Al di là della non completa conoscenza della “blogsfera” e dei diversi tipi di blog che esistono (non solo politici, quindi) da parte dell’autore e di un po’ di confusione tra post e commenti, anche per me è vero che non sempre, anzi piuttosto raramente,
Della menta e dello stambecco
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immagine: lugge.wdfiles.com
Abitare in aperta campagna ha i suoi vantaggi, come il fatto di non avere problemi di traffico, o di vicinato molesto. Di contro c’è un contadino che più o meno regolarmente, quando taglia i rami delle piante ai margini del suo campo, recide anche i fili telefonici che arrivano a casa mia.E’ già successo più di una volta. e poi c’è il problema dei fulmini: con una certa frequenza mi arrivano delle “sberle” elettriche non indifferenti…e ogni tanto mi creano danni al computer. Continua..
Restyling
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immagine: trox.interfree.it
Nella continua ricerca di una personalizzazione del blog, dopo i tentativi dei giorni scorsi, ho forse trovato qualcosa che mi sooddisfa. C’è ancora da lavorarci sopra un po’, ma mi sembra un tema chiaro, on il quale mi sono anche divertito a riprendere elementi de passato (come la macchina da scrivere di Era una notte buia e tempestosa). Vedremo nelle prossime settimane-
Divieto d’accesso
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immagine: maze.it
Abbiamo paura. Sempre di più. Paura del diverso. Paura di chi non è come noi. Certo, in questo fa la sua (grossa) parte anche il rimbambimento mediatico a cui siamo continuante sottoposi. I telegiornali che enfatizzano notizie di furti, aggressioni e rapimenti, Soprattutto se gli autori sono Extracomunitari. O Rumeni. O Rom (sottoposti a una sorta di Progrom, in quel di Napoli).
Paura che non ci fa uscire dalle case, che ci fa rimanere chiusi nei nostri gusci, che mina le nostre relazioni sociali. La stessa para che non ci fa uscire la sera e che, rintanati nelle nostre case, ci fa dire che fuori, nelle strade, ci sono solo “quelli là” che, in molti casi, hanno la sola colpa di vivere gli spazi cittadini in modo diverso.
Ma la paura, si sa, aiuta anche a guidare, a indirizzare, a fare scelte “popolari”: basta saperla gestire. E’ quello che Stefano Benni scriveva in Elianto nel 1996:
30 anni di spam
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immagine: studiolabo.it
In origine era una razione alimentare per i corpi militari. Fino al 3 maggio 1978, quando Gary Thuerk, distributore di prodotti della oramai estinta società di computer Digital Equipment Corporation, ha spedito il primo messaggio-spazzatura via mail della storia delle tecnologie di rete, inviando una nota pubblicitaria riguardo la commercializzazione di nuovi prodotti da parte della suddetta società. I destinatari della missiva erano “solo” 393, tutti protagonisti come Thuerk dell’allora nascente industria del personal computing americano dotati dell’accesso ad ARPANET, il network voluto dalla Difesa USA e tradizionalmente indicato come il precursore della Internet moderna. Da allora, semplicemente, lo spam è diventato un incubo.
due cose sul 22 aprile
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immagine: leoni,art.br
Anche se mi stavano abbastanza scappando via…e allora le affronto in maniera piuttosto “compilativa”.
- Oggi 22 aprile 2008 è il 38esimo Earth Day, giorno della Terra.E per affrontare il tema, più che entrare in discussioni di quello che tocca fare i governi, riposto una serie di eco consigli estrapolati dal decalogo di Al Gore e dalle indicazioni del World Watch Institute e riprese da Piero Ricca (quello che aveva chiamato Berlusconi “buffone”) nel suo blog: Continua..
Qualcosa di completamente diverso
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immagine: amazon.com
Ogni tanto mi piace anche mettermi a giocare col blog. Giusto per cambiare sto sperimentando un aspetto diverso…ho anche messo un piccolo sondaggio qui a lato…che ne dite?
qualcosa di concreto…
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Don Piero è un caro amico. Sopo essere rimasto a chiari per molti anni ed essersi impegnato per dare una “casa” ai giovani e uno spazio per sognare. è andato in Mozambico. Anche Beppe è un amico, e dopo aver aiutato don Piero a Chiari ha deciso di seguirlo in missione, ora che le sue due (bellissime) figlie hanno “lasciato il nido” e messo su famiglia.
Ora è Beppe che scrive. questo è uno stralcio di una lettera che ha inviato il 2 novembre alla Fraternità di Ospitaletto.
Ci sono un paio di proposte interessanti, per aiutare la missione. Abbiamo, in questa missione:
1). una parrocchia con tutte le sue attività catechetico-pastorali.
2). un centro di formazione professionale:
- corso di cucito e ricamo
- corso base di computer ( con otto computer )
- corso di falegnameria con annessa una piccola falegnameria
3). una grande campagna che non produce purtroppo.
Continua..