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“Era una notte buia e tempestosa” …e ci siamo ancora dentro

Archivio per la tag 'democrazia'

“Fate volare palloncini verdi nel cielo di tutto il mondo” (da Repubblica del 26-6-2009)

Fatemeh Karimi è una studentessa iraniana che, come tanti altri, sta vivendo questi giorni di paura, rabbia ed emozioni. Giorno per giorno, riferisce quello che vede e sente, quello che vedono e sentono i suoi amici. Fatemeh aveva cominciato il suo racconto sul sito “AgendaComunicazione.it” che da tempo si occupa di comunicazione. La sua voce è stata accolta anche su Repubblica.it per ampliarne la portata.
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Chiari e la prima regola della democrazia (pubblicato il 10 giugno)

Winston Churchill

da: Wikipedia

Se non ricordo male, Winston Churchill era uno che qualcosa di politica ne capiva. E, sempre se non ricordo male, aveva detto che “la democrazia è la peggior forma di governo, eccezion fatta per tutte quelle altre forme che si sono sperimentate finora”. Ora, che forse la democrazia sia un metodo di governo non perfetto, con il voto di Rita Levi Montalcini che ha lo stesso peso di quello dei parlamentare che ululavano al suo passaggio, questo è innegabile. Ma è il sistema che abbiamo. Lo stesso sistema che ha registrato, a Chiari e dintorni, per esempio, un’esplosione della Lega Nord e del centrodestra. Mah, forse su Chiari varrebbe spendere due parole in più: un comune con 13mila elettori che presenta due soli candidati sindaco. Continua..

Chiari, due idee diverse per un comune solo (pubblicato il 13-5)

immagine: parrocchiadichiari.org

Sì è finalmente fatto chiarezza sullo scenario elettorale che attende Chiari nei prossimi giorni: due sono i candidati che si contenderanno la carica di primo cittadino. Da un lato Sandro Mazzatorta, sindaco uscente e Senatore della Repubblica dal 2008. è sostenuto dalla Lega Nord, il suo partito, dal Popolo delle Libertà e dalla lista “progetto Chiari – Democrazia Cristiana”. A lui si contrappone Alessandro Lupatini, direttore del locale Centro di formazione professionale, forte di numerose esperienze amministrative come assessore e vicesindaco tra gli anni ‘80 e la prima metà degli anni ‘90 e, più recentemente, come consigliere di minoranza fino al 2004, è appoggiato dal Partito Democratico, dall’UDC e dalle liste civiche “Patto per Chiari”, “Amare Chiari” e “Chiari insieme”. Continua..

In memoria dei blog: ex luoghi liberi diventati podio della pubblica offesa (il Giornale 4-1-2009)

immagine: ilgiornale.it

c’entra molto con l’altro post, quello su Manuel. O forse c’entra. Non importa. Comunque, qui di seguito riporto un articolo apparso sul “il Giornale” domenica 4 gennaio che parla dei blog, accusandoli di essere diventati solo dei luoghi per insultare gli altri, celandosi dietro l’anonimato che internet concede. Al di là della non completa conoscenza della “blogsfera” e dei diversi tipi di blog che esistono (non solo politici, quindi) da parte dell’autore e di un po’ di confusione tra post e commenti, anche per me  è vero che non sempre, anzi piuttosto raramente,

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questione morale: ridateci Berlinguer

Dall’intervista di Eugenio Scalfari pubblicata da Repubblica il 28 luglio 1981:

Lei ha detto varie volte che la questione morale oggi è al centro della questione italiana. Perché?

La questione morale non si esaurisce nel fatto che, essendoci dei ladri, dei corrotti, dei concussori in alte sfere della politica e dell’amministrazione, bisogna scovarli, bisogna denunciarli e bisogna metterli in galera. La questione morale, nell’Italia d’oggi, fa tutt’uno con l’occupazione dello stato da parte dei partiti governativi e delle loro correnti, fa tutt’uno con la guerra per bande, fa tutt’uno con la concezione della politica e con i metodi di governo di costoro, che vanno semplicemente abbandonati e superati. Ecco perché dico che la questione morale è il centro del problema italiano. Ecco perché gli altri partiti possono profare d’essere forze di serio rinnovamento soltanto se aggrediscono in pieno la questione morale andando alle sue cause politiche. [...] Quel che deve interessare veramente è la sorte del paese. Se si continua in questo modo, in Italia la democrazia rischia di restringersi, non di allargarsi e svilupparsi; rischia di soffocare in una palude.

La democrazia avanza in Europa

Tentativo di usare la funzione Quickpress di wordpress 2.7; post modificato in un secondo tempo

l’isola di Sark da Wikipedia

Da ieri si può definitivamente affermare che l’epoca feudale in Europa sia definitivamente conclusa.

A Sark, una delle Isole del Canale, si sono tenute le prime elezioni democratiche della sua storia.

È stata la regina Elisabetta I nel 1565 a concedere il feudo della piccola isola britannica posizionata nel canale della Manica al Signore di Sark, che fino ad oggi ne ha avuto l’unica proprietà e i diritti esclusivi di tenere piccioni o cagne sterilizzate.

A scegliere tra i 57 candidati sono andati ai seggi 474 elettori su 600 “sudditi” residenti, per eleggere un’assemblea elettiva di 28 membri che sceglierò il nuovo  Seigneur

Tutta l’Europa attende di sapere chi ha vinto, mentre tutti hanno ancora ben imrpessa nella mente quanto nel 1991 ha messo a dura prova la quiete e le istituzioni si Sark, quando l fisico nucleare francese André Gardes tentò una solitaria invasione dell’isola, utilizzando un’arma semi-automatica. Fu arrestato dalla polizia dell’Isola mentre, seduto su una panchina, cambiava il caricatore alla sua arma.

Hanno privatizzato la politica

immagine: maurobiani.splinder.com

Non ho fatto, di mio, grandi disamine sul voto del 13 e 14 aprile. Giusto un commento. E grandi disamine no ne voglio fare. Riporto invece alcune righe di Riccardo Orioles, giornalista siciliano impegnato contro la mafia, riprese da Mauro Biani (l’autore, tra le altre, della vignetta qui sopra) nel suo blog. Condivido quello che dice Biani, che “Si può essere più o meno d’accordo, ma certamente è una disamina che non fa sconti a nessuno, compresi ognuno di noi, un contributo di riflessione prezioso e difficile da rintracciare in qualsivoglia giornale” . Personalmente non sono d’accordo proprio con tutto, come sul mettere ancora Berlusconi come spartiacque della scena politica o sul parallelismo col fascismo (anche se ha maledettamente ragione con quella faccenda della politica “dal basso” e con quell’altra questione dei giovani), Ma è un pezzo che va letto. Buona lettura. Fino in fondo.

In sostanza, dopo la tivvù, l’acqua, i telefoni e un po’ di altre cose, hanno privatizzato la politica. Continua..

Appello al voto…e alla molletta

immagine: polifemo.org

E così si sta avvicinando il giorno delle elezioni. Elezioni molto attese, soprattutto per l’incertezza che le contraddistingue. Elezioni che, però, lasciano un po’ l’amaro in bocca. In molti, me compreso, avevano sperato di andare a votare con una nuova legge elettorale. Così non è stato, e dovremo ancora trovarci a ratificare decisioni prese da altri, senza poter scegliere effettivamente a chi dare il voto. Io stesso, pur nella mia vicinanza al PD (non la chiamo ancora “militanza”), ho alcune perplessità. Sul fatto di non poter scegliere un candidato piuttosto di un altro. Sul fatto che non c’è stato il tempo (ma non sono l’unico a dire che si poteva trovarlo) per fare delle “primarie” per i candidati. sul fatto che le indicazioni dei circoli locali sono state prese in considerazione solo parzialmente… E, sempre con questa legge, il rischio di dare voti “non utili”, come qualcuno prospetta, c’è. In molti non vogliono nemmeno andare a votare. Continua..

In the name of love…

Martin Luther King, ma non solo

MArtin Luther King

immagine:wikimedia.org

Che così, citando “Pride” (canzone scritta come omaggio a Martin Luther King) degli U2, metto insieme un po’ di cose. Continua..

democrazia?

Italo Calvino

fonte: wikimedia.org

A Chiari hanno ancora strappato dei manifesti elettorali. forse continueranno, creando un clima che è tutt’altro che quello di un confronto democratico…

La democrazia si presentava ai cittadini sotto queste spoglie dimesse, grige, disadorne; ad Amerigo a tratti ciò pareva sublime, nell’Italia da sempre ossequiosa a ciò che è pompa, fasto, esteriorità, ornamento; gli pareva finalmente la lezione d’una morale onesta e austera; e una perpetua silenziosa rivincita sui fascisti, su coloro che la democrazia avevano creduto di poter disprezzare proprio per questo suo squallore esteriore, per questa sua umile contabilità, ed erano caduti in polvere con tutte le loro frange e i loro fiocchi, mentre essa, col suo scarno cerimoniale di pezzi di carta ripiegati come telegrammi, di matite affidate a dita callose o malferme, continuava la sua strada.
(Italo Calvino, La giornata d’uno scrutatore)