Cavallo di Troia nei pressi di Instambul. Foto di Massimiliano. Fonte: picasa
Che poi 8al di là della terribile rima interna Festa-funesta) di ira vera propria non si parla…non è stata nemmeno una delle vere inc****ture. Però mi ha stupito leggere sul Bresciaoggi il mio nome anche sopra il titolo, dove si diceva che ero sbottato (cosa per me piuttosto rara) riguardo ad una questione di manifesti strappati. Qui si può vedere il pezzo di Massimiliano Magli.
Post veloce prima di andare a vendere libri (cosa che mi piace tantissimo). Abito a Chiari, ormai da quasi trent’anni (cioè da sempre, almeno per me). E a Chiari sono legato. Molto legato. al punto che, quando in famiglia si è parlato di andare ad abitare altrove (se ne è solo parlato), avevo deciso che io sarei comunque rimasto a Chiari. Perché qui ho le mie radici, certo. Perché qui ho i miei amici. Ma anche perché, comunque, a Chiari mi sento legato. E, alla soglia dei trent’anni, di Chiari mi sento un po’ responsabile. Continua”Chiari perché…”
Si discute tanto (a volte anche a sproposito) di cattolici e di laici in politica, forzando continuamente il significato di questi due termini. Avevo già detto qualcosa al riguardo. Adesso riporto una nota del SIR (Servizion Informativo Religioso, un’agenzia di stampa cattolica) proprio sul tema del rapporto tra cattolici e politica. Non si parla di schieramenti, ma di valori, di idee. E di impegno. Anche trasversale.
video realizzato da alcuni compagni di Viaggio, nell’avventura del PD. ci sono cose che mi piacciono e mi convincono. altre meno. Ci sono però persone interessanti e idee che girano. e con i tempi che corrono non è poco… Continua”Mi fido di te”
Non voglio mettermi a fare confronti. Solo provo a notare alcune differenze. A Castrezzato ci sono circa 6mila abitanti. A Chiari 18mila. A Castrezzato sabato scorso c’è stata la marcia della pace. A Chiari è stata domenica 27. A Castrezzato l’hanno fatta il sabato sera. A Chiari la domenica pomeriggio. A Castrezzato c’erano oltre 500 persone. A Chiari 150. Continua”Due diverse iniziative dedicate alla pace (6-2)”
Il ghetto di Terezin durante la seconda guerra mondiale fu il maggiore campo di concentramento sul territorio della Cecoslovacchia. Fu costruito come campo di passaggio per tutti gli ebrei del cosiddetto “Protettorato di Boemia e Moravia”, istituito dai nazisti dopo l’occupazione della Cecoslovacchia, prima che gli stessi venissero deportati nei campi di sterminio nei territori orientali. Più tardi vi furono deportati anche gli ebrei della Germania, Austria, Olanda e Danimarca. Nel periodo in cui durò il ghetto - dal 24 novembre 1941 fino alla liberazione avvenuta l’8 maggio 1945 - passarono per lo stesso 140.000 prigionieri. Proprio a Terezin perirono circa 35.000 detenuti. Degli 87.000 prigionieri deportati a Est, dopo la guerra fecero ritorno solo 3.097 persone.
Un paio di considerazioni sul mio lavoro, giusto perché non ne ho mai parlato davvero e si fa un sacco di confusione tra un paio di parole che sono “laico” e “credente”. Beh, io mi ritengo sia “laico” che “credente”, ma proviamo ad andare con ordine.
Faccio il maestro di religione. Il maestro di religione cattolica. Non ci si scappa, non è storia delle religioni, la dicitura specifica è Insegnamento della Religione Cattolica (IRC). E io sono un Insegnante di Religione (IdR).
Nei giorni scorsi c’è stato ad Aosta un seminario in cui si è riflettuto sul significato del mio lavoro…sono emersi anche alcuni spunti interessanti:
Ci sono tanti modi per iniziare l’anno nuovo Se penso ai miei quasi trent’anni trovo perfino qualche capodanno diverso dai soliti botti e cenoni. Magari in oratorio, con ragazzi delle medie o adolescenti, organizzando giochi o attività per loro (un anno costringendo a venire anche la morosa, che infatti non la prese benissimo). Oppure, ma è storia più vecchia, nel reparto di neurologia dell’ospedale di Rovato. O, ancora, in un dormitorio. Continua”Un modo diverso di iniziare l’anno (2-1)”
immagine: maurobiani.splinder.com
(è un’idea di Mauro anche il titolo sopra l’immagine)
E’ da un po’ che non scrivo…diciamo che prima dovevo dirmi alcune cose, chiarire un po’ meglio un sacco di cose che mi frullano in testa e rivedere alcuni modi di relazionarmi con gli altri. riprendo a scrivere giusto per Natale, prendendo ispirazione Da Mauro Biani e dai suoi auguri pensando ai bambini che vivono in condizione di guerra (e fu don Piero il primo a parlarmi delle guerre del mondo…10,20, 60…comunque sempre troppe) Continua”Aspettando Natale”
Tre giorni di dibattiti, presentazioni di libri, musica e cultura. Questa è la Rassegna della Microeditoria italiana, giunta alla quinta edizione, che si terrà a Chiari, nella cornice di Villa Mazzotti, il 9, 10 e 11 novembre. Promossa dall’Associazione culturale l’Impronta, con il patrocinio di Comune, provincia e regione, la Rassegna vede quest’anno anche la collaborazione con l’Ufficio a Milano del Parlamento Europeo. Continua”Libri, torna la rassegna dedicata (anche) ai piccoli (7-11)”
Guardare, vedere, pensare, raccontare, condividere... Passi sparsi e barcollanti, danzati o strascicati, raccolti in un diario di viaggio in quel percorso che ci ostiniamo a chiamare vita. Riflessioni e provocazioni, spunti e deliri con cui non essere d'accordo, nel tentativo di suggerire un dialogo che, forse, è più facile da iniziare che da portare avanti. Ma, si sa "si comincia per finire e si finisce per cominciare" (G.Ungaretti)
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