Il progresso dei popoli

immagine: religionecattolica.rai.it
Sarà che sono da poco tornato da Roma, tra teologia e filosofia, lettere encicliche di Benedetto XVI e libri di Joseph Ratzinger (che poi è la stessa persona), ma mi sono capitati in mano alcuni vecchi appunti che avevo preso ancora quando lavoravo per l‘Associazione missionaria Cuore Amico (che manda soldi per progetti che vengono effettivamente realizzati) sulla “Populorum Progressio“, una lettera enciclica di Paolo V sulla questione sociale. Non era indirizzata solo ai cattolici, ma “a tutti gli uomini di buona volontà” e contiene cose che, a distanza di quarant’anni (è del 26 marzo 1967) dicono ancora molto, ai credenti e ai non credenti (a cominciare da chi ha paura di certe posizioni)
Ecco alcuni stralci:

