Dipende…da che dipende?
Più che una riflessione sociologica, di cui non sarei capace, un semplice sguardo a quanto sono e ho intorno…

immagine: puntoacapo.biz
Abbiamo tutti una mania, una piccola fissazione, qualche vizio o qualche moderato piacere con cui amiamo scandire il ritmo delle nostre giornate, un qualche gesto scaramantico che ci aiuta ad affrontare con meno timore e tremore le quotidiane fatiche. Magari non servono a niente, anzi portano solo sf…ortuna, eppure non ci rinunciamo, non ci rinunceremmo mai, perché sarebbe come rinunciare a parte di noi stessi, ammettere una crepa in quell’apparenza d’invulnerabilità (conscia o inconscia, poco importa) che faticosamente ci affanniamo a costruirci giorno dopo giorno. Di fatto non possiamo definirci immuni da vizi, consuetudini, dipendenze. E non mi si venga a dire “i costumi, la televisione, la società”, giusto per essere coscienziosamente un po’ bacchettoni, magari anche turbati, pieni di buoni propositi, del tipo “io non sono, non sarò mai così” e costantemente un po’ più uguali a prima. Tutti. E mi ci metto anche io, che, pur diteggiando goffamente su questa tastiera che fa una fatica assurda a prendere le “i”, faccio di tutto per non sorprendermi a sputare facili sentenze, cercando invece di fare un po’ di ordine in confusi pensieri, lanciando sguardi sia allo specchio che fuori dalla finestra. ( Continua … )


