Archivio per la tag 'gioco'
La parola proibita
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Alla fine i grandi sono quelli che sanno guardare più lontano di noi…

Dino Buzzati
immagine: wikipedia
A velati accenni, scherzi allusivi, prudenti circonlocuzioni, vaghi sussurri, mi sono fatto finalmente l’idea che in questa città, dove mi sono trasferito da tre mesi, ci sia il divieto di usare una parola. Quale? Non so. Potrebbe essere una parola strana, inconsueta, ma potrebbe trattarsi anche di un vocabolo comune, nel qual caso, per uno che fa il mio mestiere, potrebbe nascere qualche inconveniente.
Più che allarmato, incuriosito, vado dunque a interpellare Geronimo, mio amico, saggio fra quanti io conosco, che vivendo in questa città da una ventina d’anni, ne conosce vita e miracoli.
” È vero ” egli mi risponde subito. ” È vero. C’è da noi una parola proibita, da cui tutti girano alla larga. ”
” E che parola è? ” Continua..
La sfida di portare i libri fuori “dal contesto” (pubblicato il 27-5)
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Sicuramente quello che è il fiore all’occhiello dell’Associazione l’Impronta è la Rassegna della Microeditoria italiana che ormai da sette anni viene organizzata in villa Mazzotti a Chiari e che coinvolge ogni anno un centinaio di espositori, rappresentanti del magmatico mondo della piccola editoria, e che attira migliaia di visitatori, arrivando negli anni a conquistarsi una visibilità nazionale tra le manifestazioni di settore. Ma la vita dell’impronta non è solo questo: Continua..
Elezioni 2009 a Chiari – programma di governo di Alessandro Lupatini
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“Cambiare il modo di governare Chiari è possibile se la politica si avvicina ai cittadini, quei cittadini che troppo spesso sono stati dimenticati da chi fino ad ora ha preteso di rappresentare la società clarense.
Due aspetti mi sembrano imprescindibili:
*Una Buona Amministrazione deve pensare il futuro della propria Comunità, tenendo in considerazione e rispettando le tradizioni della stessa: guardare al futuro non può tradursi in un cancellare tutto ciò che è passato, che è storia;
* L’interesse comune, fine ultimo ed unico di una compagine che intende la politica come servizio alla collettività, non può essere ridotto alla somma di interessi individuali e particolari, ma è piuttosto qualcosa di più e distinto rispetto agli stessi.
INSIEME alle liste che sostengono la mia candidatura, ma soprattutto INSIEME a tutti i cittadini di Chiari, mi propongo di realizzare questo cambiamento, che sarà guidato dai seguenti punti”
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Gaza, fine 2008
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immagine: asianews.it
Generale, il tuo carro armato è una macchina potente
Spiana un bosco e sfracella cento uomini.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un carrista.Generale, il tuo bombardiere è potente.
Vola più rapido d’una tempesta e porta più di un elefante.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un meccanico.Generale, l’uomo fa di tutto.
Può volare e può uccidere.
Ma ha un difetto:
può pensare.Bertolt Brecht (Germania, 1898-1956)
E proprio perché l’uomo può pensare (cosa che, in un’ottica che riprenderò più avanti, lo avvicina a Dio), voglio provare a riorganizzare due pensieri su quello che sta accadendo nella striscia di Gaza
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Appletini night (pubblicata come “Smettere di correre, attraverso un blog” il 2-7)
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A volte basta così poco per trovare un’occasione per passare un po’ di tempo insieme. E, paradossalmente può essere internet, spesso accusato (giustamente, in molti casi) di non lasciare spazio a relazioni “vere”, a fornire la scusante per un momento di ritrovo. Ma cerchiamo di chiarire meglio la cosa: Continua..
La scuola di chi cerca di dare il suo meglio (18-6)
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Se si trattasse di un film, questa sarebbe la “extended version”
Sono stato qualche giorno a Roma per motivi di studio. Durante questo mio breve soggiorno, mi è successo di pranzare in un piccolo ristorante in centro (il ristorante “Cuore”, che consiglio a chiunque capiti in zona). Al tavolo vicino al mio si sono seduti una coppia di quarantenni e un anziano signore che camminava appoggiandosi ad un bastone. Capita che chi si trovi a pranzo da solo, anche se non lo vuole, sia costretto a sentire parte delle conversazioni altrui. Continua..
verso il 25 aprile
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immagine: potamocheri.eu
Domani è il 25 aprile. e domani, probabilmente, mi dedicherà anche ad un intervento un poco più serio ed organico. Per adesso mi limito ad un paio di preoccupazioni. Verso chi rende storia, ricordi, memoria un terreno per scontri ideologici, per chi fa finta che non sia avvenuto nulla e per chi dice che “Prima o poi dovremo chiedere scusa della Resistenza”. La storia è fatta di uomini e delle loro azioni. Alcune sono eroiche. altre deprecabili. Spesso, all’ombra di azioni eroiche ce ne sono state di deprecabili. E viceversa. Ma la storia è l’insieme di tutto questo. Ma qui il discorso diventa forse troppo complesso. Continua..
giorni della merla
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immagine: flickr.com/images/capannelle
In questi giorni mi sono divertito molto a raccontare ai miei alunni la storia dei “giorni della merla”, che spiega sia perché gennaio ha 31 giorni, sia perché i merli sono neri. In sintesi: una volta ne aveva 28, anche se una tradizione bresciana parla di 29; in un inverno particolarmente mite una merla si prese gioco del mese di gennaio ormai alla fine e questi chiese tre giorni a febbraio, facendoli diventare freddissimi. La merla e i suoi pulcini furono costretti a rifugiarsi in un comignolo, da cui emersero completamente neri per la fuliggine.
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laico e confessionale
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immagine: religione20.net
Un paio di considerazioni sul mio lavoro, giusto perché non ne ho mai parlato davvero e si fa un sacco di confusione tra un paio di parole che sono “laico” e “credente”. Beh, io mi ritengo sia “laico” che “credente”, ma proviamo ad andare con ordine.
Faccio il maestro di religione. Il maestro di religione cattolica. Non ci si scappa, non è storia delle religioni, la dicitura specifica è Insegnamento della Religione Cattolica (IRC). E io sono un Insegnante di Religione (IdR).
Nei giorni scorsi c’è stato ad Aosta un seminario in cui si è riflettuto sul significato del mio lavoro…sono emersi anche alcuni spunti interessanti:
la strage degli innocenti
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Giotto, 1304-1306, affresco, Padova, Cappella degli Scrovegni
fonte: wikipedia
E’ drammatico come alle volte la realtà possa superare la fantasia…mi preparo a condividere qualcosa sui bambini in condizioni di difficoltà e, a causa dell’assassinio della Bhutto, anche il Pakistan viene gettato nel caos…e chi pagherà questa situazione più di tutti?
Erode, accortosi che i Magi si erano presi gioco di lui, s’infuriò e mandò ad uccidere tutti i bambini di Betlemme e del suo territorio dai due anni in giù, corrispondenti al tempo su cui era stato informato dai Magi.Allora si adempì quel che era stato detto per mezzo del profeta Geremia:Un grido è stato udito in Rama, un pianto e un lamento grande; Rachele piange i suoi figli e non vuole essere consolata, perché non sono più. (Dal Vangelo secondo Matteo 2,16-18)