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“Era una notte buia e tempestosa” …e ci siamo ancora dentro

Archivio per la tag 'giovani'

Chiari C’è, con ben due presidenti alla guida (pubblicato il 20-1)

Sabato 16 gennaio c’è stata la prima assemblea dell’Associazione politica e culturale Chiari C’è, nella quale sono stati eletti dagli associati i due presidenti che guideranno l’Associazione.  Già, due sono i presidenti eletti dall’assemblea dei soci. Due non per la scelta di moltiplicare le cariche e le poltrone da occupare, quanto per la scelta di condividere il più possibile le scelte, nell’ottica di un ampio e costruttivo dibattito interno. Due i presidenti,  un uomo e una donna, anche per provocare sulle tanto sbandierate “quote rosa” che così difficilmente vengono rispettate.  Gli eletti sono stati Antonia Di Donato e Massimo Pagani. I due presidenti hanno già occasione per mettersi al lavoro. Per il 5 febbraio l’associazione, infatti, intende proporre alla cittadinanza un dibattito pubblico tra i consiglieri comunali con meno di 35 anni (sono sette in tutto, cinque in maggioranza e due tra le opposizioni), non tanto per creare un’occasione di scontro, quanto per confrontarsi su quella che per alcuni, soprattutto per i più giovani, è la prima esperienza amministrativa in assoluto. Continua..

Avvenire: Chi non vuol vedere e chi muore

L’editoriale di Avvenire di oggi. La legge del mare impone di aiutare chiunque si trovi in difficoltà. Poi, a terra, ci devono pensare le altre leggi.

porta d'europa lampedusa

la Porta d’Europa di Lampedusa
immagine: alternativagiovani.it

SULLE ROTTE DEI DISPERATI
CHI NON VUOLE VEDERE E CHI MUORE
MARINA CORRADI
Sono arrivati in cinque. Erano ische­­letriti, cotti dal sole che martella, in agosto, sul canale di Sicilia. Ma il bar­cone, era grande: ce ne stipano ottanta, i trafficanti in Libia, di migranti, su bar­che così. Affastellati uno sull’altro co­me bidoni, schiena a schiena, gli ultimi seduti sui bordi, i piedi che penzolano sull’acqua. E dunque quel barcone vuo­to, con cinque naufraghi appena, è sta­to il segno della tragedia. Laggiù a 12 miglia da Lampedusa, ai margini estre­mi dell’Europa, un relitto di fantasmi.
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La musica, una risorsa per le associazioni (pubblicato il 22-7)

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dito e luna

immagine di “vampiro nella vigna” da Flick

Nel parlare delle attività estive sparse per la provincia di Brescia avevo dimenticato l’associazione “Sinapsi”, che ebbi occasione di conoscere anni fa e che ha festeggiato quest’anno organizzando un’ottima Festa del giovane a Lograto e l’associazione giovanile “Il dito e la luna”, forse una di quelle che conosco meglio in assoluto. Nata da un gruppo di amici, è sempre rimasta legata alla sua sede.: una casa sul Montorfano, dall’altro lato del piazzale rispetto al convento dell’Annunciata. Una casa che i ragazzi hanno sistemato, creandovi un bar, uno spazio per conferenze, una saletta per esibizioni e perfino una comunità dove vivono insieme alcuni giovani. Continua..

Chiari: la nuova Giunta Comunale

Sen, SANDRO MAZZATORTA (Sindaco)

Politiche per la sicurezza e l’immigrazione; Gestione della Dirigenza Comunale; Politiche del Personale; Comunicazione; Attuazione del piano strategico della città; Politiche ambientali; Informatizzazione; Catasto; SIT; Attuazione dei programmi politici e di mandato

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Elezioni 2009 a Chiari – programma di governo di Sandro Mazzatorta

mazzatorta

Il nostro Programma amministrativo per il quinquennio 2009-2014, formulato ai sensi del D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267, si pone in perfetta linea di continuità con il lavoro svolto nel mandato 2004-2009. La nostra Chiari, oggi, è molto diversa rispetto a quella che abbiamo ereditato nel 2004. La Chiari di oggi ha ritrovato il senso di essere Città, comunità viva e partecipe e non invece un mero agglomerato urbano privo di personalità. Il cambiamento è sotto gli occhi di tutti. Ora intendiamo proseguire con determinazione e passione a consolidare il cambiamento effettuato e a procedere verso un futuro fatto di nuovi progetti e nuovi obiettivi nell’interesse della nostra Comunità.

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Elezioni 2009 a Chiari – programma di governo di Alessandro Lupatini

lupatini

“Cambiare il modo di governare Chiari è possibile se la politica si avvicina ai cittadini, quei cittadini che troppo spesso sono stati dimenticati da chi fino ad ora ha preteso di rappresentare la società clarense.
Due aspetti mi sembrano imprescindibili:
*Una Buona Amministrazione deve pensare il futuro della propria Comunità, tenendo in considerazione e rispettando le tradizioni della stessa: guardare al futuro non può tradursi in un cancellare tutto ciò che è passato, che è storia;
* L’interesse comune, fine ultimo ed unico di una compagine che intende la politica come servizio alla collettività, non può essere ridotto alla somma di interessi individuali e particolari, ma è piuttosto qualcosa di più e distinto rispetto agli stessi.
INSIEME alle liste che sostengono la mia candidatura, ma soprattutto INSIEME a tutti i cittadini di Chiari, mi propongo di realizzare questo cambiamento, che sarà guidato dai seguenti punti”
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Chiari, 21 aprile 2009

Lo stemma  di Chiari

immagine: wikipedia.org

Forse, in effetti, ho un’idea troppo “alta” e poco realistica della politica. E forse la dimensione dello scontro non mi appartiene. Ma mi sento di sottoscrivere le parole di Alessandro facendole mie (e aggiungendo anche il mio nome al suo)

Abbiamo chiesto una campagna elettorale basata sul programma e non sullo scontro personale.

Abbiamo proposto un modo “nuovo” di fare politica, basato sulla proposta e non sulla contrapposizione.

Abbiamo cercato sempre e comunque la massima trasparenza.

E cosa ci troviamo in mano?
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Due righe sul PD e un pezzo da IlBrescia

Avrei voluto scrivere qualcosa sulla mia (breve) esperienza all’interno del PD, sul coraggio di chi vuole cambiare il partito dal di dentro e su chi invece si arrocca sulle proprie posizioni, che ritiene incontrovertibilmente giuste (le uniche giuste) e per questo non necessitano di essere messe a confronto con altre. Ho forse temporeggiato troppo e i fatti sono corsi più veloci delle mie parole, con la sconfitta in Sardegna (dovuta alla campagna mediatica portata avanti da Berlusconi, certo, ma anche da una maggioranza di centrosinistra che su una cosa importante come il piano paesaggistico ha silurato Soru) econ le dimissioni di Veltorni. La speranza è che adesso qualcuno si faccia delle domande, prima di trovare tutte le risposte. Il timore è che saltino fuori quelli che dicono “eh, sì, lo sapevamo, Walter era un buono, non si doveva fare così, per fortuna ci siamo qui noi…”
E non mi resta che riprendere quanto scritto tempo fa (seguire il link per avere conferma) e esprimere ancora una volta apprezzamento per quanto Moretti disse nel lontano 2002.

E adesso anche un pezzo da IlBrescia, su un tentativo forse diverso di fare politica. Ci proviamo
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Gaza, fine 2008

immagine: asianews.it

Generale, il tuo carro armato è una macchina potente

Spiana un bosco e sfracella cento uomini.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un carrista.

Generale, il tuo bombardiere è potente.
Vola più rapido d’una tempesta e porta più di un elefante.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un meccanico.

Generale, l’uomo fa di tutto.
Può volare e può uccidere.
Ma ha un difetto:
può pensare.

Bertolt Brecht (Germania, 1898-1956)

E proprio perché l’uomo può pensare (cosa che, in un’ottica che riprenderò più avanti, lo avvicina a Dio), voglio provare a riorganizzare due pensieri su quello che sta accadendo nella striscia di Gaza
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Quella volta lì che avevo 25 anni

Non credo valga come augurio per l’anno nuovo. Più come riflessione per quello vecchio

Ora basta con la finzione.
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