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“Era una notte buia e tempestosa” …e ci siamo ancora dentro

Archivio per la tag 'idee'

Il caldo di agosto (da La Voce del Popolo)

L’editoriale di don Adriano Bianchi su La voce del Popolo del 28 agosto

immagine: blogspot.com

Sarà la morsa del caldo agostano che ha colpito un po’ tutti, sarà che i giornali non sanno come riempire le pagine, sarà che le ferie si prestano maggiormente ad aprire polemiche inutili e sterili, sta di fatto che, nelle ultime settimane, abbiamo assistito a qualche abbaglio e a qualche uscita di troppo su temi, purtroppo tutti molto seri, trattati, a mio parere, solo ad uso e consumo delle chiacchiere da spiaggia.
Li ripercorro per chiarirmi le idee, per farmi un’opinione, ma soprattutto per sottolineare come spesso siamo in balia di una regia che ama solo “dirigere il consenso” e sollecitare i pruriti più bassi della gente.
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Le strane teorie di Gaspare Maliverno (pubblicato il 29-7)

Escher, la cascata

immagine: http://proto5.thinkquest.nl

Oggi provo a rubare un po’  il ruolo a Tino Bino, che nel suo spazio ricorda spesso figure significative. Oggi vorrei spendere anche io un paio di righe per una figura che rappresenta  una delle facce della brescianità: non quella del lavoratore indefesso, ma quella dell’uomo talmente convinto di una sua intuizione da sfidare il mondo. Così era stato per Giovanni Paneroni, che al grido di “La terra non gira, o bestie!” metteva in discussione l’impianto astronomico copernicano. E così, per certi aspetti, è stato in tempi più recenti con Gaspare Malinverno e le sue teorie sul moto perpetuo. Teorie che l’hanno portato anche a realizzare un modello di macchina che funziona senza mai fermarsi, anzi producendo più energia di quella che consuma., questo, ovviamente, secondo le spiegazioni del suo creatore. Continua..

La sfida di portare i libri fuori “dal contesto” (pubblicato il 27-5)

Sicuramente quello che è il fiore all’occhiello dell’Associazione l’Impronta è la Rassegna della Microeditoria italiana che ormai da sette anni viene organizzata in villa Mazzotti a Chiari e che coinvolge ogni anno un centinaio di espositori, rappresentanti del magmatico mondo della piccola editoria, e che attira migliaia di visitatori, arrivando negli anni a conquistarsi una visibilità nazionale tra le manifestazioni di settore. Ma la vita dell’impronta non è solo questo: Continua..

Elezioni 2009 a Chiari – Chiari C’è: Confronto pubblico del 23 maggio

da: yeswechiari.it

Il gruppo Chiari C’è smentisce categoricamente di aver organizzato il dibattito tra i candidati a Sindaco di Chiari per la data del 23 Maggio 2009.

Il gruppo, che ha scelto di non proporre una propria candidatura per le prossime elezioni, ha deciso di affrontare la campagna elettorale come stimolo per la città, proponendo alcune concrete iniziative.

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Chiari, due idee diverse per un comune solo (pubblicato il 13-5)

immagine: parrocchiadichiari.org

Sì è finalmente fatto chiarezza sullo scenario elettorale che attende Chiari nei prossimi giorni: due sono i candidati che si contenderanno la carica di primo cittadino. Da un lato Sandro Mazzatorta, sindaco uscente e Senatore della Repubblica dal 2008. è sostenuto dalla Lega Nord, il suo partito, dal Popolo delle Libertà e dalla lista “progetto Chiari – Democrazia Cristiana”. A lui si contrappone Alessandro Lupatini, direttore del locale Centro di formazione professionale, forte di numerose esperienze amministrative come assessore e vicesindaco tra gli anni ‘80 e la prima metà degli anni ‘90 e, più recentemente, come consigliere di minoranza fino al 2004, è appoggiato dal Partito Democratico, dall’UDC e dalle liste civiche “Patto per Chiari”, “Amare Chiari” e “Chiari insieme”. Continua..

Elezioni 2009 a Chiari – programma di governo di Alessandro Lupatini

lupatini

“Cambiare il modo di governare Chiari è possibile se la politica si avvicina ai cittadini, quei cittadini che troppo spesso sono stati dimenticati da chi fino ad ora ha preteso di rappresentare la società clarense.
Due aspetti mi sembrano imprescindibili:
*Una Buona Amministrazione deve pensare il futuro della propria Comunità, tenendo in considerazione e rispettando le tradizioni della stessa: guardare al futuro non può tradursi in un cancellare tutto ciò che è passato, che è storia;
* L’interesse comune, fine ultimo ed unico di una compagine che intende la politica come servizio alla collettività, non può essere ridotto alla somma di interessi individuali e particolari, ma è piuttosto qualcosa di più e distinto rispetto agli stessi.
INSIEME alle liste che sostengono la mia candidatura, ma soprattutto INSIEME a tutti i cittadini di Chiari, mi propongo di realizzare questo cambiamento, che sarà guidato dai seguenti punti”
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EDITATO: Consiglio comunale del 7 aprile

Quando l’amministrazione Facchetti si trovò a far passare in consiglio Comunale il PRG (Piano Regolatore Generale), ci furono credo una ventina di convocazioni del consiglio comunale, un giorno dopo l’altro, per esaurire tutta la discussione (anche se ho il dubbio che furono di più). L’attuale amministrazione di Chiari, dovendo approvare il PGT (Piano di governo del Territorio), che ha sostituito il piano regolatore generale  a livello comunale, ha fatto come si vede nel filmato…

Dal Bresciaoggi di giovedì 9 aprile Continua..

Anche Chiari ora è contro la pena di morte (pubblicato il 4 marzo)

mappa pena di morte

mappa pena di morte

la mappa della pena di morte nel mondo

da: Wikipedia

Chiari è diventata un comune che dice no alla pena di morte. È successo lunedì scorso, durante un consiglio comunale che ha visto, al suo interno un intenso e articolato dibattito sullo stato dei lavori (non ancora partiti, forse lunedì 9 marzo) del nuovo polo della cultura, dove sorgeva il vecchio cinema comunale, e sulla possibilità di esproprio, definitivo o temporaneo, di alcune aree confinanti. Ma, come ho già detto, oltre che di urbanistica e di progetti si è anche discusso se e come sposare la causa della moratoria internazionale contro al pensa di morte, prendendo una chiara posizione al riguardo. Continua..

Due righe sul PD e un pezzo da IlBrescia

Avrei voluto scrivere qualcosa sulla mia (breve) esperienza all’interno del PD, sul coraggio di chi vuole cambiare il partito dal di dentro e su chi invece si arrocca sulle proprie posizioni, che ritiene incontrovertibilmente giuste (le uniche giuste) e per questo non necessitano di essere messe a confronto con altre. Ho forse temporeggiato troppo e i fatti sono corsi più veloci delle mie parole, con la sconfitta in Sardegna (dovuta alla campagna mediatica portata avanti da Berlusconi, certo, ma anche da una maggioranza di centrosinistra che su una cosa importante come il piano paesaggistico ha silurato Soru) econ le dimissioni di Veltorni. La speranza è che adesso qualcuno si faccia delle domande, prima di trovare tutte le risposte. Il timore è che saltino fuori quelli che dicono “eh, sì, lo sapevamo, Walter era un buono, non si doveva fare così, per fortuna ci siamo qui noi…”
E non mi resta che riprendere quanto scritto tempo fa (seguire il link per avere conferma) e esprimere ancora una volta apprezzamento per quanto Moretti disse nel lontano 2002.

E adesso anche un pezzo da IlBrescia, su un tentativo forse diverso di fare politica. Ci proviamo
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Due link per dare i numeri sul mondo e sull’Italia

Worldometers è un sito che monitora in tempo reale attraverso alcuni counter dinamici le statistiche dell’umanità.

Si occupa di: Popolazione Mondiale, Governi ed Economia, Educazione e Media, Ambiente, Cibo, Acqua, Energia e Salute.

Le statistiche del mondo, viste sotto questa prospettiva con le cifre che si susseguono freneticamente, sono estremamente interessanti e assumono un valore altamente educativo.

Esiste anche Italiaora, che fornisce, sempre in continuo aggiornamento, statistiche su economia società, lavoro, costi della politica, sicurezza e salute.