PaoloFesta.net

“Era una notte buia e tempestosa” …e ci siamo ancora dentro

Archivio per la tag 'immigrazione'

Avvenire: Chi non vuol vedere e chi muore

L’editoriale di Avvenire di oggi. La legge del mare impone di aiutare chiunque si trovi in difficoltà. Poi, a terra, ci devono pensare le altre leggi.

porta d'europa lampedusa

la Porta d’Europa di Lampedusa
immagine: alternativagiovani.it

SULLE ROTTE DEI DISPERATI
CHI NON VUOLE VEDERE E CHI MUORE
MARINA CORRADI
Sono arrivati in cinque. Erano ische­­letriti, cotti dal sole che martella, in agosto, sul canale di Sicilia. Ma il bar­cone, era grande: ce ne stipano ottanta, i trafficanti in Libia, di migranti, su bar­che così. Affastellati uno sull’altro co­me bidoni, schiena a schiena, gli ultimi seduti sui bordi, i piedi che penzolano sull’acqua. E dunque quel barcone vuo­to, con cinque naufraghi appena, è sta­to il segno della tragedia. Laggiù a 12 miglia da Lampedusa, ai margini estre­mi dell’Europa, un relitto di fantasmi.
Continua..

Chiari: la nuova Giunta Comunale

Sen, SANDRO MAZZATORTA (Sindaco)

Politiche per la sicurezza e l’immigrazione; Gestione della Dirigenza Comunale; Politiche del Personale; Comunicazione; Attuazione del piano strategico della città; Politiche ambientali; Informatizzazione; Catasto; SIT; Attuazione dei programmi politici e di mandato

Continua..

Frammenti da “Brescia e gli altri” di Gianni Rocco

Elezioni 2009 a Chiari – programma di governo di Sandro Mazzatorta

mazzatorta

Il nostro Programma amministrativo per il quinquennio 2009-2014, formulato ai sensi del D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267, si pone in perfetta linea di continuità con il lavoro svolto nel mandato 2004-2009. La nostra Chiari, oggi, è molto diversa rispetto a quella che abbiamo ereditato nel 2004. La Chiari di oggi ha ritrovato il senso di essere Città, comunità viva e partecipe e non invece un mero agglomerato urbano privo di personalità. Il cambiamento è sotto gli occhi di tutti. Ora intendiamo proseguire con determinazione e passione a consolidare il cambiamento effettuato e a procedere verso un futuro fatto di nuovi progetti e nuovi obiettivi nell’interesse della nostra Comunità.

Continua..

Elezioni 2009 a Chiari – programma di governo di Alessandro Lupatini

lupatini

“Cambiare il modo di governare Chiari è possibile se la politica si avvicina ai cittadini, quei cittadini che troppo spesso sono stati dimenticati da chi fino ad ora ha preteso di rappresentare la società clarense.
Due aspetti mi sembrano imprescindibili:
*Una Buona Amministrazione deve pensare il futuro della propria Comunità, tenendo in considerazione e rispettando le tradizioni della stessa: guardare al futuro non può tradursi in un cancellare tutto ciò che è passato, che è storia;
* L’interesse comune, fine ultimo ed unico di una compagine che intende la politica come servizio alla collettività, non può essere ridotto alla somma di interessi individuali e particolari, ma è piuttosto qualcosa di più e distinto rispetto agli stessi.
INSIEME alle liste che sostengono la mia candidatura, ma soprattutto INSIEME a tutti i cittadini di Chiari, mi propongo di realizzare questo cambiamento, che sarà guidato dai seguenti punti”
Continua..

Abbattere il muro

Ultimamente a Chiari (ma non solo a Chiari) ne sono successe di cose riguardo ai nomadi. Di qualcosa ho già parlato negli scorsi interventi. Della ricostruzione della storia nel campo nomadi clarense ne parla un link qui a fianco. Di uno spettacolo che “non s’ha da fare” devo ancora capire un po’ di cose. Di vicende nazionali ce ne sarebbero da raccontare a palate, con i nomadi come protagonisti negativi o come carpi espiatori (non giustifico a priori…). Faccio, o meglio lancio, invece una piccola riflessione, condividendo le righe di una nota del SIR (Servizio Informativo Religioso, un’agenzia di stampa cattolica, che collabora con l’ufficio Scuola della Diocesi di Brescia) di circa un mese fa.

Ecco il testo:

Continua..

sogni e risposte

il primo numero di Cuore distribuito autonomamente in edicola e non più come inserto de l’Unità

immagine:unamanolavalaltra.it (cliccare sull’immagine per ingrandirla)

Chi mi conosce dice che sono anche un po’ autoironico. Non so se è poi così vero. Quello che so è che ho la tendenza a incasinare anche le cose semplici. E a provare a vederle da diverse angolazioni. L’immagine, presa da quella pietra miliare della politica italiana che è Cuore, descrive bene quello che NON vorrei fosse il Partito Democratico. Quella sotto è la lettera, o meglio il testo dell’e-mail, che ho mandato a tutti (o quasi) gli appartenenti al comitato per il Pd di Chiari. Ci sono dentro un paio di cose che vorrei dentro il Partito Democratico. E per le quali , visto che (almeno per ora) ci credo, voglio dare tempo e voglia. Fino a quando non dovessi riuscire a realizzarle, almeno in parte. O a scoprire che sono irrealizzabili.

E così si è conclusa la grande “festa” delle primarie del Pd. Lo dico senza ironia. Parlo di festa vista la grandissima partecipazione a livello locale e nazionale. Continua..

La ballata triste di Nick e Bart

23 agosto 1927. Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, finiranno la loro esistenza su una sedia elettrica. Accusati di aver compiuto una rapina a mano armata, uccidendo due persone. Ma non è vero. Il processo è stato truccato. Nicola Sacco ha 36 anni, viene da Torremaggiore (FG). Bartolomeo Vanzetti ne ha 39 e viene da Villafelletto (CN). Sacco e Vanzetti, Nick & Bart come li chiamano tutti qui, saranno uccisi non per il crimine di cui li si accusa ingiustamente. Ma per dare un esempio. Saranno uccisi perché sono due stranieri, due immigrati. E perché sono sovversivi. Sono dei rossi, degli anarchici.

(da peacereporter.it)

Arrivarono entrambi negli USA nel 1908, senza conoscersi tra loro. Sacco aveva diciassette anni e Vanzetti venti. Quest’ultimo, al processo, descriverà così l’esperienza dell’immigrazione: “Al centro immigrazione, ebbi la prima sorpresa. Gli emigranti venivano smistati come tanti animali. Non una parola di gentilezza, di incoraggiamento, per alleggerire il fardello di dolori che pesa così tanto su chi è appena arrivato in America”. Continua..

I giovani e l’esempio della festa di Lograto (27-6)

foto: Pf

Altro pezzo de ilBrescia, riprendendo quello pubblicato qui.


L’estate scorsa (credo a luglio) avevo brevemente parlato delle sagre di paese, delle feste di partito e di quelle d’oratorio, chiedendomi dove fosse possibile vedere la differenza. Pochi giorni fa, invece, sono riuscito a trovare qualcosa di davvero diverso. Ma andiamo con ordine: ero a Lograto, paesino della bassa che per primo ha conosciuto il fenomeno dell’immigrazione cinese e dove ho insegnato per quattro anni, per seguire l’esibizione dei Verdecane, un gruppo di miei amici che fa canzoni proprie spaziando tra blues, rock, folk e jazz. Beh, vale la pena di sentirli, almeno una volta. Ero a Lograto, dicevo, per quella che pensavo essere una festa della birra come tante altre. Sbagliato: era la “festa del giovane”. Continua..