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“Era una notte buia e tempestosa” …e ci siamo ancora dentro

Archivio per la tag 'inc****ture varie'

Avvenire: Chi non vuol vedere e chi muore

L’editoriale di Avvenire di oggi. La legge del mare impone di aiutare chiunque si trovi in difficoltà. Poi, a terra, ci devono pensare le altre leggi.

porta d'europa lampedusa

la Porta d’Europa di Lampedusa
immagine: alternativagiovani.it

SULLE ROTTE DEI DISPERATI
CHI NON VUOLE VEDERE E CHI MUORE
MARINA CORRADI
Sono arrivati in cinque. Erano ische­­letriti, cotti dal sole che martella, in agosto, sul canale di Sicilia. Ma il bar­cone, era grande: ce ne stipano ottanta, i trafficanti in Libia, di migranti, su bar­che così. Affastellati uno sull’altro co­me bidoni, schiena a schiena, gli ultimi seduti sui bordi, i piedi che penzolano sull’acqua. E dunque quel barcone vuo­to, con cinque naufraghi appena, è sta­to il segno della tragedia. Laggiù a 12 miglia da Lampedusa, ai margini estre­mi dell’Europa, un relitto di fantasmi.
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Elezioni 2009 a Chiari – Chiari C’è: Confronto pubblico del 23 maggio

da: yeswechiari.it

Il gruppo Chiari C’è smentisce categoricamente di aver organizzato il dibattito tra i candidati a Sindaco di Chiari per la data del 23 Maggio 2009.

Il gruppo, che ha scelto di non proporre una propria candidatura per le prossime elezioni, ha deciso di affrontare la campagna elettorale come stimolo per la città, proponendo alcune concrete iniziative.

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Chiari, 21 aprile 2009

Lo stemma  di Chiari

immagine: wikipedia.org

Forse, in effetti, ho un’idea troppo “alta” e poco realistica della politica. E forse la dimensione dello scontro non mi appartiene. Ma mi sento di sottoscrivere le parole di Alessandro facendole mie (e aggiungendo anche il mio nome al suo)

Abbiamo chiesto una campagna elettorale basata sul programma e non sullo scontro personale.

Abbiamo proposto un modo “nuovo” di fare politica, basato sulla proposta e non sulla contrapposizione.

Abbiamo cercato sempre e comunque la massima trasparenza.

E cosa ci troviamo in mano?
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EDITATO: Consiglio comunale del 7 aprile

Quando l’amministrazione Facchetti si trovò a far passare in consiglio Comunale il PRG (Piano Regolatore Generale), ci furono credo una ventina di convocazioni del consiglio comunale, un giorno dopo l’altro, per esaurire tutta la discussione (anche se ho il dubbio che furono di più). L’attuale amministrazione di Chiari, dovendo approvare il PGT (Piano di governo del Territorio), che ha sostituito il piano regolatore generale  a livello comunale, ha fatto come si vede nel filmato…

Dal Bresciaoggi di giovedì 9 aprile Continua..

Due righe sul PD e un pezzo da IlBrescia

Avrei voluto scrivere qualcosa sulla mia (breve) esperienza all’interno del PD, sul coraggio di chi vuole cambiare il partito dal di dentro e su chi invece si arrocca sulle proprie posizioni, che ritiene incontrovertibilmente giuste (le uniche giuste) e per questo non necessitano di essere messe a confronto con altre. Ho forse temporeggiato troppo e i fatti sono corsi più veloci delle mie parole, con la sconfitta in Sardegna (dovuta alla campagna mediatica portata avanti da Berlusconi, certo, ma anche da una maggioranza di centrosinistra che su una cosa importante come il piano paesaggistico ha silurato Soru) econ le dimissioni di Veltorni. La speranza è che adesso qualcuno si faccia delle domande, prima di trovare tutte le risposte. Il timore è che saltino fuori quelli che dicono “eh, sì, lo sapevamo, Walter era un buono, non si doveva fare così, per fortuna ci siamo qui noi…”
E non mi resta che riprendere quanto scritto tempo fa (seguire il link per avere conferma) e esprimere ancora una volta apprezzamento per quanto Moretti disse nel lontano 2002.

E adesso anche un pezzo da IlBrescia, su un tentativo forse diverso di fare politica. Ci proviamo
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Botti di fine anno (da lelecorvi.com)

…e a breve un paio di considerazioni più o meno personali

Gli auguri più tardi

adesso uno sfogo personale…ogni tanto ci vuole

immagine: icostanti-verona.it

Sono stufo.
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questione morale: ridateci Berlinguer

Dall’intervista di Eugenio Scalfari pubblicata da Repubblica il 28 luglio 1981:

Lei ha detto varie volte che la questione morale oggi è al centro della questione italiana. Perché?

La questione morale non si esaurisce nel fatto che, essendoci dei ladri, dei corrotti, dei concussori in alte sfere della politica e dell’amministrazione, bisogna scovarli, bisogna denunciarli e bisogna metterli in galera. La questione morale, nell’Italia d’oggi, fa tutt’uno con l’occupazione dello stato da parte dei partiti governativi e delle loro correnti, fa tutt’uno con la guerra per bande, fa tutt’uno con la concezione della politica e con i metodi di governo di costoro, che vanno semplicemente abbandonati e superati. Ecco perché dico che la questione morale è il centro del problema italiano. Ecco perché gli altri partiti possono profare d’essere forze di serio rinnovamento soltanto se aggrediscono in pieno la questione morale andando alle sue cause politiche. [...] Quel che deve interessare veramente è la sorte del paese. Se si continua in questo modo, in Italia la democrazia rischia di restringersi, non di allargarsi e svilupparsi; rischia di soffocare in una palude.

Il dramma del continente dimenticato

immagine: nytimes.com (NY Times)

Sarà che un po’ mi ha segnato l’esperienza lavorativa  all’Associazione Cuore Amico Fraternità  Onlus, di cui ho curato per due anni al rivista, ma mi è rimasta, da un lato, una particolare attenzione nei confronti dei drammi del continente africano e, dall’altro, la consapevolezza che molto spesso i tradizionali mezzi d’informazione, presi da beghe di cortile o dalla necessità di smuovere interessi più o meno grandi, dell’Africa si occupano davvero poco (e male), forse perché di grandi interessi non ce ne sono…o è meglio che non se ne parli.

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La riforma Gelmini passa anche al Senato

Hanno detto che il maestro non è unico e che c’entrano solo grembiulini e voto in condotta. Per quanto riguarda  il Decreto-legge 1 settembre 2008, n. 137 (8 articoli), da poco approvato anche dal Senato:
all’art 4 cito “è ulteriormente previsto che le istituzioni scolastiche costituiscono classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario di ventiquattro ore settimanali.” (per rispondere a quelli che “40 ore settimanali”)
inoltre sempre art. 4 comma 2 cito ” Con apposita sequenza contrattuale e a valere sulle risorse di cui all’articolo 64, comma 9, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, è definito il trattamento economico dovuto per le ore di insegnamento aggiuntive rispetto all’orario d’obbligo di insegnamento stabilito dalle vigenti disposizioni contrattuali.” (cioè il tempo pieno si fa se si hanno i soldi)…e a proposito:
art.8 comma 1 cito “Dall’attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.” (cioè i soldi non ci sono per il tempo pieno)
http://www.parlamento.it/leggi/decreti/08137d.htm

Devono ancora  uscire i decreti attuativi e i regolamenti, ma quanto alle premesse, mi verrebbe da riprendere un vecchio post.