2 agosto 1980, ore 10.25

category Il gusto di raccontare Pf 2 Agosto 2008


Cippo commemorativo delle vittime della strage

immagine: wikipedia.it

* Tonino LaBelva, anni 50
* Danielino Sugaddozzu, anni 29
* Mariotto Minghilledda, anni 55
* Paolo Berosi, anni 32
* Antonella Ceci, anni 19
* Angela Marino, anni 23
* Leo Luca Marino, anni 24
* Domenica Marino, anni 26
* Errica Frigerio In Diomede Fresa, anni 57
* Vito Diomede Fresa, anni 62
* Cesare Francesco Diomede Fresa, anni 14
* Anna Maria Bosio In Mauri, anni 28
* Carlo Mauri, anni 32
* Luca Mauri, anni 6
* Eckhardt Mader, anni 14
* Margret Rohrs In Mader, anni 39
* Kai Mader, anni 8
* Sonia Burri, anni 7
* Patrizia Messineo, anni 18
* Silvana Serravalli In Barbera, anni 34
* Manuela Gallon, anni 11
* Natalia Agostini In Gallon, anni 40
* Marina Antonella Trolese, anni 16
* Anna Maria Salvagnini In Trolese, anni 51
* Roberto De Marchi, anni 21
* Elisabetta Manea Ved. De Marchi, anni 60
* Eleonora Geraci In Vaccaro, anni 46
* Vittorio Vaccaro, anni 24
* Velia Carli In Lauro, anni 50
* Salvatore Lauro, anni 57
* Paolo Zecchi, anni 23
* Viviana Bugamelli In Zecchi, anni 23
* Catherine Helen Mitchell, anni 22
* John Andrew Kolpinski, anni 22
* Angela Fresu, anni 3
* Maria Fresu, anni 24
* Loredana Molina In Sacrati, anni 44
* Angelica Tarsi, anni 72
* Katia Bertasi, anni 34
* Mirella Fornasari, anni 36
* Euridia Bergianti, anni 49
* Nilla Natali, anni 25
* Franca Dall’olio, anni 20
* Rita Verde, anni 23
* Flavia Casadei, anni 18
* Giuseppe Patruno, anni 18
* Rossella Marceddu, anni 19
* Davide Caprioli, anni 20
* Vito Ales, anni 20
* Iwao Sekiguchi, anni 20
* Brigitte Drouhard, anni 21
* Roberto Procelli, anni 21
* Mauro Alganon, anni 22
* Maria Angela Marangon, anni 22
* Verdiana Bivona, anni 22
* Francesco Gomez Martinez, anni 23
* Mauro Di Vittorio, anni 24
* Sergio Secci, anni 24
* Roberto Gaiola, anni 25
* Angelo Priore, anni 26
* Onofrio Zappala’, anni 27
* Pio Carmine Remollino, anni 31
* Gaetano Roda, anni 31
* Antonino Di Paola, anni 32
* Mirco Castellaro, anni 33
* Nazzareno Basso, anni 33
* Vincenzo Petteni, anni 34
* Salvatore Seminara, anni 34
* Carla Gozzi, anni 36
* Umberto Lugli, anni 38
* Fausto Venturi, anni 38
* Argeo Bonora, anni 42
* Francesco Betti, anni 44
* Mario Sica, anni 44
* Pier Francesco Laurenti, anni 44
* Paolino Bianchi, anni 50
* Vincenzina Sala In Zanetti, anni 50
* Berta Ebner, anni 50
* Vincenzo Lanconelli, anni 51
* Lina Ferretti In Mannocci, anni 53
* Romeo Ruozi, anni 54
* Amorveno Marzagalli, anni 54
* Antonio Francesco Lascala, anni 56
* Rosina Barbaro In Montani, anni 58
* Irene Breton In Boudouban, anni 61
* Pietro Galassi, anni 66
* Lidia Olla In Cardillo, anni 67
* Maria Idria Avati, anni 80
* Antonio Montanari, anni 86

Ingrid Betancourt libera

category Politicando Pf 3 Luglio 2008

immagine: flickr.com

Era ed è un simbolo di opposizione ad un sistema basato sulla corruzione. E sono d’accordo con Mauro Biani nel dire che finalmente felici per la liberazione di Ingrid Betancourt, ci viene voglia di capire meglio la Colombia. E proprio sulla liberazione della Betancourt e sulla Colombia, c’è un post di Gennaro Carotenuto (di seguito ne riporto la prima parte) che vale più di 12 ore consecutive di telegiornali sull’argomento.
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Piazza Loggia

category Politicando Pf 28 Maggio 2008

il luogo dello scoppio della bomba

Il luogo dello scoppio della bomba

immagini: wikimedia.org

  • Giulietta Banzi Bazoli
  • Clementina Calzari Trebeschi
  • Livia Bottardi Milani
  • Euplo Natali
  • Luigi Pinto
  • Bartolomeo Talenti
  • Alberto Trebeschi
  • Vittorio Zambarda

Ai vivi si deve del rispetto: ai morti non si deve altro che la verità. (Voltaire)

E a distanza di 34 anni, di verità ce n’è ancora bisogno.

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1 maggio: una scommessa e troppi…

category Politicando Pf 1 Maggio 2008


le vecchie 50 lire

immagine: lemonete.com

Giornata dedicata alla festa dei lavoratori. Con particolare attenzione a quei lavoratori (troppi, praticamente 4 al giorno) che sul posto di lavoro ci lasciano le penne. O a quelli (sempre troppi) che sul lavorano rischiano gravi infortuni, in molti casi permanenti. e pensando anche a quelli (ancora troppi) che, in tutto il mondo, ma anche in Italia, vengono sfruttati, lavorando in condizioni inumane. Ricordando anche gli schiavi moderni (beh, troppi) che lavorano solo con contratti capestro (ex CoCoCo & Co), che non assicurano un futuro. E quelli (sì, troppi anche quelli) che sono fuori dal mondo del lavoro, o perché non riescono ad entrarci, o perché le delocalizzazioni, i piani di risanamento, le esternalizzazioni li lasciano a casa. Magari con una famiglia da portare avanti.

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No cluster bomb!

category Così non va Pf 19 Aprile 2008

immagine: vineeta.org.

Oggi si celebra la Giornata internazionale sulla consapevolezza dei pericoli e sulle attività d’assistenza contro le mine, pnendo particolare attenzione alle cluster bomb, le bombe a grappolo, un’altra arma subdola come le mine, che resta “dormiente” anche dopo la fine del conflitto e il cui scopo è quello di uccidere, ma più ancora di ferire e mutilare. Alcune, come quelle della foto, sono anche colorate, belle da federe, fatte per attirare i bambini. E poi scoppiare nelle loro mani. ( Continua … )

In the name of love…

category Politicando Pf 4 Aprile 2008

Martin Luther King, ma non solo

MArtin Luther King

immagine:wikimedia.org

Che così, citando “Pride” (canzone scritta come omaggio a Martin Luther King) degli U2, metto insieme un po’ di cose. ( Continua … )

Pasqua a pace e acqua

category Di Chiesa e chiese Pf 22 Marzo 2008

immagine: istanblogimages.com

Oggi, 22 marzo, è la “Giornata mondiale dell’acqua”. Si stima che il minimo vitale a persona siano 50 litri di acqua al giorno, necessari per i bisogni primari come bere, cucinare, lavarsi. Ma nel mondo una persona su sei non ha accesso a questa quantità. 2,6 miliardi di persone sono prive di servizi igienici, con tutte le problematiche sanitarie connesse.
E’ significativo che quest’anno la giornata cada prima di Pasqua. Ricordo che, nella veglia pasquale del 1999, l’allora prevosto di Chiari mons. Angelo Zanetti disse: ( Continua … )

27 gennaio

L’ingresso del campo di Auschwitz

immagine: pinker.wjh.harvard.edu

Il ghetto di Terezin durante la seconda guerra mondiale fu il maggiore campo di concentramento sul territorio della Cecoslovacchia. Fu costruito come campo di passaggio per tutti gli ebrei del cosiddetto “Protettorato di Boemia e Moravia”, istituito dai nazisti dopo l’occupazione della Cecoslovacchia, prima che gli stessi venissero deportati nei campi di sterminio nei territori orientali. Più tardi vi furono deportati anche gli ebrei della Germania, Austria, Olanda e Danimarca. Nel periodo in cui durò il ghetto - dal 24 novembre 1941 fino alla liberazione avvenuta l’8 maggio 1945 - passarono per lo stesso 140.000 prigionieri. Proprio a Terezin perirono circa 35.000 detenuti. Degli 87.000 prigionieri deportati a Est, dopo la guerra fecero ritorno solo 3.097 persone.

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Abbattere il muro

category Così non va, Politicando Pf 14 Gennaio 2008

immagine: sestaluna. com

disegno di Mauro Biani

Ultimamente a Chiari (ma non solo a Chiari) ne sono successe di cose riguardo ai nomadi. Di qualcosa ho già parlato negli scorsi interventi. Della ricostruzione della storia nel campo nomadi clarense ne parla un link qui a fianco. Di uno spettacolo che “non s’ha da fare” devo ancora capire un po’ di cose. Di vicende nazionali ce ne sarebbero da raccontare a vicende, con i nomadi come protagonisti negativi o come carpi espiatori (non giustifico a priori…). Faccio, o meglio lancio, invece una piccola riflessione, condividendo le righe di una nota del SIR (Servizio Informativo Religioso, un’agenzia di stampa cattolica, che collabora con l’ufficio Scuola della Diocesi di Brescia) di circa un mese fa.

Ecco il testo:

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la strage degli innocenti

category Così non va, Di Chiesa e chiese Pf 28 Dicembre 2007

Giotto, 1304-1306, affresco, Padova, Cappella degli Scrovegni

fonte: wikipedia

E’ drammatico come alle volte la realtà possa superare la fantasia…mi preparo a condividere qualcosa sui bambini in condizioni d difficoltà e, a causa dell’assassinio della Bhutto, anche il Pakistan viene gettato nel caos…e chi pagherà questa situazione più di tutti?

Erode, accortosi che i Magi si erano presi gioco di lui, s’infuriò e mandò ad uccidere tutti i bambini di Betlemme e del suo territorio dai due anni in giù, corrispondenti al tempo su cui era stato informato dai Magi.Allora si adempì quel che era stato detto per mezzo del profeta Geremia:Un grido è stato udito in Rama, un pianto e un lamento grande; Rachele piange i suoi figli e non vuole essere consolata, perché non sono più. (Dal Vangelo secondo Matteo 2,16-18)

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