Gli uomini passano, la musica resta

foto: ecodibergamo.it
Di lui avevo due ricordi: un cd e l’immagine, famosissima, del concerto improvvisato davanti al Muro di Berlino mentre lo stavano abbattendo. Poco altro, se non l’aver letto un paio di cose sul suo essere controcorrente, sul non appartenere a quel novero di artisti che credono di poter camminare a mezzo metro da terra (anche se, per come suonava il violoncello, poteva permetterselo). Così, quando una volta sua moglie, la cantante Galina Vichnevskaya, dichiarò che: “Per me la musica è la vita stessa, non avrei potuto vivere senza, non riesco nemmeno ad immaginare una simile possibilità, senza la musica credo che sarei morta”, lui le rispose: “Saresti vissuta lo stesso e avresti lavorato come tutti”. ( Continua … )





