Archivio per la tag 'Nobel'
Ingrid Betancourt libera
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immagine: flickr.com
Era ed è un simbolo di opposizione ad un sistema basato sulla corruzione. E sono d’accordo con Mauro Biani nel dire che finalmente felici per la liberazione di Ingrid Betancourt, ci viene voglia di capire meglio la Colombia. E proprio sulla liberazione della Betancourt e sulla Colombia, c’è un post di Gennaro Carotenuto (di seguito ne riporto la prima parte) che vale più di 12 ore consecutive di telegiornali sull’argomento.
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due cose sul 22 aprile
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immagine: leoni,art.br
Anche se mi stavano abbastanza scappando via…e allora le affronto in maniera piuttosto “compilativa”.
- Oggi 22 aprile 2008 è il 38esimo Earth Day, giorno della Terra.E per affrontare il tema, più che entrare in discussioni di quello che tocca fare i governi, riposto una serie di eco consigli estrapolati dal decalogo di Al Gore e dalle indicazioni del World Watch Institute e riprese da Piero Ricca (quello che aveva chiamato Berlusconi “buffone”) nel suo blog: Continua..
In the name of love…
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Martin Luther King, ma non solo
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immagine:wikimedia.org
Che così, citando “Pride” (canzone scritta come omaggio a Martin Luther King) degli U2, metto insieme un po’ di cose. Continua..
Guardare lontano
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immagine: Pf
Oggi si votava per decidere il segretario del Partito Democratico. Ma non è di questo che voglio parlare. Diciamo che ho preso la scusa dei seggi per fare quattro chiacchiere con alcuni dei votanti chiedendo loro di cosa potesse avere bisogno Chiari. Ci sono state risposte interessanti, altre impulsive altre spiazzanti. Praticamente nessuna banale. Magari ci torneremo su, visto che vorrei che un eventuale progetto politico partisse anche da queste istanze. Ma c’è un’altra considerazione che mi preme ancora di più: Continua..
Dedicato a un amico
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foto:trincoll.edu
01.11.06
E lui lo sa…sa che l’avevo scritto per lui
Liberorandagio&stop
perché lo devo a un cane
bagnato
Piove.
Ormai non succede altro da giorni.
Piove.
Piove, e io mi aggiro come un cane, randagio, in questa città che non è la mia, che non può essere la mia; troppo diversa, troppo reale. Non può essere la mia.
Piove, e ho i capelli bagnati, e l’acqua che mi scende lungo la schiena, mentre cammino tra queste automobili, tutte uguali, carcasse di metallo in cui ci si rifugia per fuggire via veloci dal mondo. E dalla pioggia. Da soli. Autistici autisti.
Piove e non si vede il cielo, che dicono sia ancora blu sopra le nuvole, ma io non ci credo più. Continua..