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“Era una notte buia e tempestosa” …e ci siamo ancora dentro

Archivio per la tag 'onestà intellettuale'

Le strane teorie di Gaspare Maliverno (pubblicato il 29-7)

Escher, la cascata

immagine: http://proto5.thinkquest.nl

Oggi provo a rubare un po’  il ruolo a Tino Bino, che nel suo spazio ricorda spesso figure significative. Oggi vorrei spendere anche io un paio di righe per una figura che rappresenta  una delle facce della brescianità: non quella del lavoratore indefesso, ma quella dell’uomo talmente convinto di una sua intuizione da sfidare il mondo. Così era stato per Giovanni Paneroni, che al grido di “La terra non gira, o bestie!” metteva in discussione l’impianto astronomico copernicano. E così, per certi aspetti, è stato in tempi più recenti con Gaspare Malinverno e le sue teorie sul moto perpetuo. Teorie che l’hanno portato anche a realizzare un modello di macchina che funziona senza mai fermarsi, anzi producendo più energia di quella che consuma., questo, ovviamente, secondo le spiegazioni del suo creatore. Continua..

25 marzo 1999

immagine: wikimedia.org

Era il 24 marzo 1999. il giorno dell’inizio dei bombardamenti da parte delle forze NATO (operazione Allied Force)contro la Jugoslavia per porre fine alla repressione della minoranza albanese in Kosovo voluta dal presidente nazionalista serbo Slobodan Milosevic.Ero in seminario allora. Ricordo che quel giorno c’era stata la messa con il Vescovo. e ricordo che invece di mettermi in fila per baciargli l’anello, ero corso a guardare la televisione, per vedere i caccia partire da Aviano. Ricordo che con me c’erano Beppe e Gigi, tutti e due poi usciti dal seminario. Ricordo, prima e dopo quel giorno, le notti passate ad ascoltare Radio Popolare; prima per sentire delle barbarie perpetrate dai Serbi, dopo per conoscere l’orrore dei bombardamenti. Ricordo la bandiera della pace appesa alla finestra…era il 1999 allora, ben prima che sulla bandiera cominciassero le strumentalizzazioni politiche. ricordo che avevo 21 anni, la testa piena di citazioni e di begli ideali e la convinzione che ci potesse essere un mondo diverso, migliore. Ricordo quello che provavo e quello che volevo dire, e ricordo che non è molto diverso da quello che vorrei dire adesso su Gaza, forse solo con meno ingenuità, se decidessi di adattare, di riprendere in mano quello che avevo scritto allora. E non è detto che non lo faccia. Ricordo che accesi il computer e scrissi questa

Lettera al presidente americano, a quello serbo, al segretario generale della Nato e a chiunque possa essere interessato

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Gaza, fine 2008

immagine: asianews.it

Generale, il tuo carro armato è una macchina potente

Spiana un bosco e sfracella cento uomini.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un carrista.

Generale, il tuo bombardiere è potente.
Vola più rapido d’una tempesta e porta più di un elefante.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un meccanico.

Generale, l’uomo fa di tutto.
Può volare e può uccidere.
Ma ha un difetto:
può pensare.

Bertolt Brecht (Germania, 1898-1956)

E proprio perché l’uomo può pensare (cosa che, in un’ottica che riprenderò più avanti, lo avvicina a Dio), voglio provare a riorganizzare due pensieri su quello che sta accadendo nella striscia di Gaza
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Quella volta lì che avevo 25 anni

Non credo valga come augurio per l’anno nuovo. Più come riflessione per quello vecchio

Ora basta con la finzione.
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questione morale: ridateci Berlinguer

Dall’intervista di Eugenio Scalfari pubblicata da Repubblica il 28 luglio 1981:

Lei ha detto varie volte che la questione morale oggi è al centro della questione italiana. Perché?

La questione morale non si esaurisce nel fatto che, essendoci dei ladri, dei corrotti, dei concussori in alte sfere della politica e dell’amministrazione, bisogna scovarli, bisogna denunciarli e bisogna metterli in galera. La questione morale, nell’Italia d’oggi, fa tutt’uno con l’occupazione dello stato da parte dei partiti governativi e delle loro correnti, fa tutt’uno con la guerra per bande, fa tutt’uno con la concezione della politica e con i metodi di governo di costoro, che vanno semplicemente abbandonati e superati. Ecco perché dico che la questione morale è il centro del problema italiano. Ecco perché gli altri partiti possono profare d’essere forze di serio rinnovamento soltanto se aggrediscono in pieno la questione morale andando alle sue cause politiche. [...] Quel che deve interessare veramente è la sorte del paese. Se si continua in questo modo, in Italia la democrazia rischia di restringersi, non di allargarsi e svilupparsi; rischia di soffocare in una palude.

Non sono d’accordo!

immagine da: internaute.com

Sarà che venerdì sera sono andato al Consiglio Comunale, dove si è discusso di temi importanti (dai nomadi alla questione del mercato in centro), ma le modalità di comunicazione mi hanno lasciato piuttosto perplesso…sarà che ieri chiacchieravo con un’amica che mi diceva che deve imparare come dire le cose per non rovinare i rapporti con le persone…fatto sta che ho voluto provare ad approfondire un po’ come si può discutere. ricordandomi anche di quello che mi diceva un mio docente di filosofia: che mai come ora diciamo “secondo me” partendo dal presupposto che quella, la nostra, è la verità assoluta. invece esistono vari modi per non essere d’accordo con qualcun altro e per esprimere la propria posizione. Su suggerimento dell’amica Nadiolinda recupero un intervento di Paul Graham apparso su internazionale.
Di seguito il testo completo

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La seggiolata e la “sicurezza” dei clarensi (pubblicata il 26 novembre)

foto di Legry sulla seggiolata

da Facebook

Confesso di apprezzare le persone che non demordono. Per quelli che, come diceva una poesia falsamente attribuita a Neruda, si permettono almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati, che fanno domande sugli argomenti che non conoscono, che rispondono quando gli fanno domande su qualcosa che conoscono… Continua..

post femminista (da blog.nadiolinda.it)

In occasione della “giornata internazionale contro la violenza sulle donne” riprendo un post da un blog di Nadiolinda, un’amica che, oltre ad essere donna, è una che “ci pensa su”

immagine da: photography.nationalgeographic.com

Ecco cosa succede: nelle nostre piazze si manifesta in queste settimane per il diritto allo studio come valore imprescindibile di una società moderna e democratica.

A Kabul, da settimane, ragazze del liceo vengono sfregiate con l’acido da militanti islamici. La loro colpa non è così grave come si potrebbe pensare: portano il velo e rispettano la legge. Però vogliono studiare e questa, a quanto pare, è diventata la nuova trasgressione da punire, nelle donne. Continua..

Fissare le idee


dal film Centochiodi

Righe sparse su Piazza Navona, Moretti, Carfagna, Europa e il PD

un’immagine di Ecce Bombo, da Wikipedia

A fronte delle molte cose successe negli ultimi giorni nel mondo politico, provo a buttare giù due righe. Non ho la pretesa di dire verità assolute, o di essere esaustivo…è solo un tentativo, magari disordinato, di pensarci un po’ su, andando a recuperare alcuni protagonisti o no di quanto  accaduto. Sapendo che già in molti hanno scruitto, e meglio, di questi argomenti. Continua..