La scuola di chi cerca di dare il suo meglio (18-6)

Se si trattasse di un film, questa sarebbe la “extended version”

banchi dis cuola

immagine: galleriaforni.it

Sono stato qualche giorno a Roma per motivi di studio. Durane questo mio breve soggiorno, mi è successo di pranzare in un piccolo ristorante in centro (il ristorante “Cuore”, che consiglio a chiunque capiti in zona). Al tavolo vicino al mio si sono seduti una coppia di quarantenni e un anziano signore che camminava appoggiandosi ad un bastone. Capita che chi si trovi a pranzo da solo, anche se non lo vuole, sia costretto a sentire parte delle conversazioni altrui. ( Continua … )

compassione per noi stessi

category Di Chiesa e chiese Pf 6 Febbraio 2008

Cristo della misericordia

Cristo della misericorida (particolare)

immagine: flickr.com/images/loreman

Già l’anno scorso avevo parlato sia del Carnevale (con tanto di riferimento al campi nomadi) che del Mercoledì delle Ceneri (con la soddisfazione di aver detto, anche se ovviamente meno bene, le stesse cose che il medesimo giorno mons. Ravasi scriveva sull’Avvenire). quest’anno “rubo” solo una breve riflessione-preghiera sul fatto che a volte pretendiamo troppo da noi stessi. ( Continua … )

laico e confessionale

immagine: religione20.net

Un paio di considerazioni sul mio lavoro, giusto perché non ne ho mai parlato davvero e si fa un sacco di confusione tra un paio di parole che sono “laico” e “credente”. Beh, io mi ritengo sia “laico” che “credente”, ma proviamo ad andare con ordine.
Faccio il maestro di religione. Il maestro di religione cattolica. Non ci si scappa, non è storia delle religioni, la dicitura specifica è Insegnamento della Religione Cattolica (IRC). E io sono un Insegnante di Religione (IdR).
Nei giorni scorsi c’è stato ad Aosta un seminario in cui si è riflettuto sul significato del mio lavoro…sono emersi anche alcuni spunti interessanti:

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Il progresso dei popoli

category Di Chiesa e chiese Pf 5 Gennaio 2008

immagine: religionecattolica.rai.it

Sarà che sono da poco tornato da Roma, tra teologia e filosofia, lettere encicliche di Benedetto XVI e libri di Joseph Ratzinger (che poi è la stessa persona), ma mi sono capitati in mano alcuni vecchi appunti che avevo preso ancora quando lavoravo per l‘Associazione missionaria Cuore Amico (che manda soldi per progetti che vengono effettivamente realizzati) sulla “Populorum Progressio“, una lettera enciclica di Paolo V sulla questione sociale. Non era indirizzata solo ai cattolici, ma “a tutti gli uomini di buona volontà” e contiene cose che, a distanza di quarant’anni (è del 26 marzo 1967) dicono ancora molto, ai credenti e ai non credenti (a cominciare da chi ha paura di certe posizioni)

Ecco alcuni stralci:

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la strage degli innocenti

category Così non va, Di Chiesa e chiese Pf 28 Dicembre 2007

Giotto, 1304-1306, affresco, Padova, Cappella degli Scrovegni

fonte: wikipedia

E’ drammatico come alle volte la realtà possa superare la fantasia…mi preparo a condividere qualcosa sui bambini in condizioni d difficoltà e, a causa dell’assassinio della Bhutto, anche il Pakistan viene gettato nel caos…e chi pagherà questa situazione più di tutti?

Erode, accortosi che i Magi si erano presi gioco di lui, s’infuriò e mandò ad uccidere tutti i bambini di Betlemme e del suo territorio dai due anni in giù, corrispondenti al tempo su cui era stato informato dai Magi.Allora si adempì quel che era stato detto per mezzo del profeta Geremia:Un grido è stato udito in Rama, un pianto e un lamento grande; Rachele piange i suoi figli e non vuole essere consolata, perché non sono più. (Dal Vangelo secondo Matteo 2,16-18)

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“il sonno della ragione genera mostri” (F.Goya)

category Di Chiesa e chiese Pf 21 Agosto 2007

Può esistere dialogo con l’Islam?

immagine:mentelocale.it

A Chiari hanno dato fuoco ad una macelleria islamica.

Può essere successo per svariati motivi. Non ne escludo nessuno. Saranno le indagini a dare le risposte. Il fatto è che, al di là di cosa sia effettivamente successo, l’episodio segue altri del genere già accaduti in tutta la Lombardia e va a fomentare una paura e una diffidenza (reciproca) che di fatto è frutto d’ignoranza (anch’essa reciproca). Ma andiamo con ordine. Giorno dopo giorno ci troviamo da un lato a fronteggiare la crescente paura dell’altro, a vedere in ogni musulmano un possibile terrorista. Dall’altro, ci si appella al fatto che tutti preghiamo lo stesso Dio, anche se lo chiamiamo in modo diverso. Il rischio, per tutti, è quello di cadere in facili banalizzazioni, quando il mondo musulmano è meravigliosamente complesso. E meravigliosamente complesse sono le modalità per entrare in dialogo con questo mondo. ( Continua … )

Buoni o cattivi?

foto: Pf

Ogni tanto c’è qualcuno che mi chiede come faccio ad essere un cattolico (anche più o meno impegnato, tra l’altro) e a collocarmi ideologicamente “a sinistra”. Beh, credo che la questione non sia di destra o di sinistra, anche se molti la vorrebbero semplicemente ridurre a questo. La questione è un po’ più complessa e richiede innanzitutto onestà nell’affrontarla. Partiamo dal fatto di credere. Ok, ho studiato che la fede è la risposta dell’uomo alla rivelazione di Dio. questo teologicamente parlando. Molto più umanamente, credere comporta anche vivere in un certo modo. come infatti mi spiegava il mio docente di islamismo (lui lo diceva in riferimento all’Islam, ma vale per tutte le grandi religioni), non possiamo parlare solo di religioni e di fede, ma anche di “ortroporassi”, cioè di un giusto modo di comportarsi. In base a regole, certo, ma in base, soprattutto a valori. E qui sorge il problema, perché questi valori, negli ultimi anni, sono “diventati” di questo o quel gruppo politico. ( Continua … )

Il “segno” che deve marcare la propria vita (23-5)

immagine: Pf

Altra cosa non recentissima, su comunioni e cresime…la cosa interessante è che la metto sul blog dopo i Motu Proprio con cui il papa “riabilita” l’uso della liturgia preconciliare…credo che ci torneremo sopra

La prima cosa che si sente è la banda che suona. Poi spunta una croce , portata da un chierichetto, insieme ad altri chierichetti che procedono alla testa del corteo. Poi loro, la banda, tutti con lo stesso passo cadenzato, che dà il ritmo alla musica. Infine i bambini, tra il papà e la mamma, tutti con addosso una bella vestina bianca e un crocifisso di legno al collo. Una volta le bambine avevano anche un velo bianco in testa, sostituito poi da un più moderno cerchietto con perline o fiori bianchi applicati. Questo è stato quello che ho visto domenica scorsa, verso le nove di mattina. Ero alla prima comunione dei miei alunni di terza elementare. ( Continua … )

Quando la De Filippi attira più di Lucarelli (30-5)


foto: digilander.libero.it/kyme/

Er isolti finalmente alcuni problemi informatici e ancora in attesa di dare risposta alle diverse sollecitazioni su chiesa e Teologia che amici come Manuel e Andrea mi sottopongono, metto nel blog anche un paio di vecchi interventi Questo era per il 28 maggio….

Alcune riflessioni puramente sparse. Sabato scorso ho assistito a uno spettacolo realizzato da alcuni genitori dei miei alunni, coordinati da una mia collega. Il tema scelto era “la fattoria degli animali” di Orwell. Tema impegnativo, vero, ma sviluppato con molta ironia. Bella anche la conclusione, nella quale si ricordava il valore e l’importanza della cultura, dello studio, per costruire e seguire idee, non ideologie. Lunedì era il 28 maggio, anniversario della strage di Piazza Loggia. ( Continua … )

Aprile, tempo di gite e di lezioni un po’ diverse (25-4)


foto: eduscuola.it

Devo ancora ad Andrea un post teologico e a Ghidoni uno sulle bionde, soprattutto dopo questo
Manterrò le promesse. Lo prometto.

Aprile e maggio, soprattutto la fine di aprile e l’inizio di maggio, con il rincorrersi di festività e ponti, che danno tanto l’idea di fine della scuola ormai prossima, sono i mesi delle gite scolastiche. Così chiedo scusa se diserto il tema del 25 aprile (di cui, peraltro, ho già parlato la settimana scorsa), per dedicarmi a quello delle gite. O, meglio, per parlare di una gita speciale. Come insegnante di religione, solitamente, vengo “precettato”, lavorando in diverse classi, per più di una gita. Vorrei però spendere due parole su una gita che gita non è stata. Prima di tutto perché si è tenuta di domenica (domenica scorsa, per l’esattezza), e poi perché lo scopo non era quello di divertirsi o visitare qualcosa, ma di raccontare e sentir raccontare. ( Continua … )