Buoni o cattivi?

foto: Pf

Ogni tanto c’è qualcuno che mi chiede come faccio ad essere un cattolico (anche più o meno impegnato, tra l’altro) e a collocarmi ideologicamente “a sinistra”. Beh, credo che la questione non sia di destra o di sinistra, anche se molti la vorrebbero semplicemente ridurre a questo. La questione è un po’ più complessa e richiede innanzitutto onestà nell’affrontarla. Partiamo dal fatto di credere. Ok, ho studiato che la fede è la risposta dell’uomo alla rivelazione di Dio. questo teologicamente parlando. Molto più umanamente, credere comporta anche vivere in un certo modo. come infatti mi spiegava il mio docente di islamismo (lui lo diceva in riferimento all’Islam, ma vale per tutte le grandi religioni), non possiamo parlare solo di religioni e di fede, ma anche di “ortroporassi”, cioè di un giusto modo di comportarsi. In base a regole, certo, ma in base, soprattutto a valori. E qui sorge il problema, perché questi valori, negli ultimi anni, sono “diventati” di questo o quel gruppo politico. ( Continua … )

Il “segno” che deve marcare la propria vita (23-5)

immagine: Pf

Altra cosa non recentissima, su comunioni e cresime…la cosa interessante è che la metto sul blog dopo i Motu Proprio con cui il papa “riabilita” l’uso della liturgia preconciliare…credo che ci torneremo sopra

La prima cosa che si sente è la banda che suona. Poi spunta una croce , portata da un chierichetto, insieme ad altri chierichetti che procedono alla testa del corteo. Poi loro, la banda, tutti con lo stesso passo cadenzato, che dà il ritmo alla musica. Infine i bambini, tra il papà e la mamma, tutti con addosso una bella vestina bianca e un crocifisso di legno al collo. Una volta le bambine avevano anche un velo bianco in testa, sostituito poi da un più moderno cerchietto con perline o fiori bianchi applicati. Questo è stato quello che ho visto domenica scorsa, verso le nove di mattina. Ero alla prima comunione dei miei alunni di terza elementare. ( Continua … )

Quando la De Filippi attira più di Lucarelli (30-5)


foto: digilander.libero.it/kyme/

Er isolti finalmente alcuni problemi informatici e ancora in attesa di dare risposta alle diverse sollecitazioni su chiesa e Teologia che amici come Manuel e Andrea mi sottopongono, metto nel blog anche un paio di vecchi interventi Questo era per il 28 maggio….

Alcune riflessioni puramente sparse. Sabato scorso ho assistito a uno spettacolo realizzato da alcuni genitori dei miei alunni, coordinati da una mia collega. Il tema scelto era “la fattoria degli animali” di Orwell. Tema impegnativo, vero, ma sviluppato con molta ironia. Bella anche la conclusione, nella quale si ricordava il valore e l’importanza della cultura, dello studio, per costruire e seguire idee, non ideologie. Lunedì era il 28 maggio, anniversario della strage di Piazza Loggia. ( Continua … )

Aprile, tempo di gite e di lezioni un po’ diverse (25-4)


foto: eduscuola.it

Devo ancora ad Andrea un post teologico e a Ghidoni uno sulle bionde, soprattutto dopo questo
Manterrò le promesse. Lo prometto.

Aprile e maggio, soprattutto la fine di aprile e l’inizio di maggio, con il rincorrersi di festività e ponti, che danno tanto l’idea di fine della scuola ormai prossima, sono i mesi delle gite scolastiche. Così chiedo scusa se diserto il tema del 25 aprile (di cui, peraltro, ho già parlato la settimana scorsa), per dedicarmi a quello delle gite. O, meglio, per parlare di una gita speciale. Come insegnante di religione, solitamente, vengo “precettato”, lavorando in diverse classi, per più di una gita. Vorrei però spendere due parole su una gita che gita non è stata. Prima di tutto perché si è tenuta di domenica (domenica scorsa, per l’esattezza), e poi perché lo scopo non era quello di divertirsi o visitare qualcosa, ma di raccontare e sentir raccontare. ( Continua … )

Perché aiutare i ragazzi a studiare la storia (18-4)


foto: ulivoselvatico.org

Ok, il titolo sul il Brescia non era questo. Poco importa. Lo metto apposta con una settimana di ritardo, per pubblicarlo per il 25 aprile…poi ci saranno le solite parate, i soliti discorsi retorici…ci sarà chi dirà che il Partito Democratico si inserisce in una storia che parte dal 25 aprile…perché abbiamo avuto giorni di politici che si sono riempiti la bocca a parlare di un partito che non c’è ancora e ad ignorare Emergency e le mille altre emergenze del Paese…ah, no, sta passando la Legge Mastella che non ci consentirà più di sapere se un politico ruba, se Moggi trucca le partite o se il nostro vicino di casa è un assassino o un pedofilo, fino alla condanna definitiva (e poi c’è sempre la prescrizione)…queste sono le vere emergenze. E, a proposito di prescrizione, Berlusconi si complimenta con Biagi e dice che all’epoca aveva un po’ calcato la mano, ma che non lo voleva allontanare dalla RAI…vabbè, ecco il pezzo che è andato su il Brescia.

Tra una settimana è il 25 aprile. Avrei modo di ritornare sull’argomento la settimana prossima, nella giusta data, ma sono sicuro che avrò altro da raccontare. Così provo a parlarne adesso. ( Continua … )

Che siano una cosa sola

category Di Chiesa e chiese Pf 4 aprile 2007


foto: berber.interfree.it

visto il clima quasi pasquale, in attesa del tempo necessario per nuove riflessioni, riprendo una cosa apparsa sul Gabbiano qualche anno fa…e ancora attuale

Prese, benedisse, spezzò e diede… da quel momento, da quel gesto, formalmente piccolo, quasi insignificante, ha preso avvio una storia grandissima, che si è profondamente intessuta con la storia dell’umanità stessa: nasceva la Chiesa; nasceva dal sacrifico di Cristo, da suo volersi donare, dalle sue Parole e dai suoi Gesti…«amatevi, come Io vi ho amato»; «siate uniti come il Padre è unito a me», e ancora oggi cantiamo il giovedì Santo, nell’inno Ubi Caritas, (uso il testo popolare italiano, ma il testo latino ha una pregnanza ancora maggiore): «via le lotte maligne, via le liti, e regni in mezzo a noi Cristo Dio»… ( Continua … )

AMATEVI COME IO VI HO AMATO: sparse riflessioni sull’essere solidali prese a caso dal Nuovo Testamento

category Senza categoria Pf 27 marzo 2007


foto: Pf

Prima di riprendere in maniera organica gli spunti lanciati da Andrea e Manuel, prima di preparare il pezzo per “il Brescia” di domani, recupero una riflessione pubblicata sul Gabbiano nel 2004

“Strinse i mortali in social catena”: così Leopardi, nel suo testamento spirituale, la Ginestra, parla della solidarietà umana di fronte alla durezza della natura. Non che io condivida appieno l’opinione del poeta; quello che volevo fare era solo invertire una prassi in uso al tempo presso i letterati: aprire cioè i propri scritti utilizzando una citazione biblica. Visto che ho intenzione di parlare di alcuni riferimenti biblici, ho provato ad iniziare con una citazione letteraria. Solidarietà, appunto, questo il tema di questo numero del Gabbiano e questo il tema di questo mio intervento. Alla fine, alla base del servizio agli altri, del dare qualcosa di sé per gli altri, possiamo ritrovare un brano che recentemente abbiamo affrontato nella liturgia: quello della lavanda dei piedi, in cui Gesù “dopo aver amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine” (Gv 13,1.). ( Continua … )

Le piccole azioni che fanno migliore il mondo (21-7)


foto: Pf

La cosa bella è che avevo deciso di parlare dell’abuso di alcolici da parte dei giovani…ho finito per parlare di ecologia, per raccontare qualcosa di buono. Per le riflessioni più amare…sarà per la prossima volta.

Riconoscere un problema, dargli il giusto nome, è già un buon inizio. Fatto questo, si può cominciare a parlare di soluzioni. Meglio se esistono anche soluzioni “piccole”, che ogni persona di buona volontà può, quotidianamente, cercare di portare avanti. A Castelcovati, paesino della bassa bresciana di onesti lavoratori, spesso impresari edili, da tempo la scuola cerca di sensibilizzare alunni e genitori sul tema della sostenibilità ambientale. Lavoro che si è fatto più forte nel progetto Comenius, che per tre anni ha coinvolto sei scuole di diversi paesi europei, ma che continua ancora oggi che il progetto è finito. ( Continua … )

Conoscere le religioni per non aver paura (14-3)


foto: www.photographers.it

Mi piace sempre un sacco quando parlo di scuola…

Non è poi molto che insegno. Beh, a conti fatti non è nemmeno poco. Diciamo che è il sesto anno. Ho ancora tempo prima di un’eventuale crisi del settimo anno. Ma una cosa del genere non mi era ancora capitata. Cerco di spiegarmi: un’alunna di una classe quinta mi mostra il diario per farmi leggere una comunicazione di sua madre, che chiede di incontrarmi per “informazioni riguardo alla programmazione didattica”. Mi rendo disponibile al termine delle lezioni. La donna, cortesissima, mi chiede come mai con la figlia, che frequenta il quinto anno della scuola primaria (quelle che si chiamavano elementari), si stia affrontando in classe il tema delle altre religioni. Teme che parlare della fede degli altri possa portare a perdere la nostra. Mi specifica, tra l’altro, di non essere razzista, ma le sembra che non si parli abbastanza del cristianesimo. Le sorrido. ( Continua … )

Il significato di questo Mercoledì delle ceneri (21-2)

category Aria di festa, Di Chiesa e chiese Pf 28 febbraio 2007

foto da: debaser.it

Che poi volevo parlare del fatto che una volta dicevano “ricordati che sei polvere e polvere diventerai” e adesso dicono “converti e credi al Vangelo”, ma non ci stavo più…così ho scritto questo:

Ancora pieni di coriandoli e frittelle, deponiamo le maschere che ci hanno accompagnato in questi giorni di carnevale e ci prepariamo a chinare il capo in questo Mercoledì delle ceneri. Inizia oggi il tempo di quaresima, periodo liturgico in preparazione della Pasqua che, anche se molti cristiani non lo sanno, è la loro festa più importante. Molti hanno ancora l’abitudine di fare i “fioretti”, come quando erano bambini. C’è chi sceglie di non mangiare dolci, chi di fumare di meno, chi di dire meno bugie. Il venerdì poi è di rigore mangiare “di magro”, cioè senza carne. Così, invece di “contaminarsi” con una semplice bistecca, si sceglie di rispettare il precetto a forza di sushi o di pennette al salmone. Perdendo quella frugalità che era il vero senso del “magro”. Ci accontentiamo di piccole pratiche fini a se stesse, senza cercare di cogliere il significato che ci sta dietro. Forse ci converrebbe prendere in mano quel librone che è la Bibbia e farci consigliare sul vero senso dei gesti quaresimali. ( Continua … )