Ancora sulla Rassegna

category Il gusto di raccontare Pf 13 novembre 2006

foto: Pf

Io e la Merini a Milano nell’ottobre 2004, per una conferenza stampa…che donna

Tanti altri potrebbero essere i flash sulla Rassegna…riporto solo quello relativi a Licenza Poetica…68 partecipanti, 163 lavori e un vincitore che mi ha ricordato Alex di Arancia Meccanica, versione Kubrick…spero si limiti a scrivere e non arrivi a tanto. e poi ci sarebbe da parlare di Simona Cremonini e del suo corso di scrittura, dei Musulmani italiani e del loro essere meravigliosamente debordanti, della mattinata con vino e musica, dei ragazzi delle scuole (no, qualcosa ho già detto di loro)…e di tutta la stanchezza che alla fine mi è rimasta. Stanco, ma felice.

Sabbie mobili

foto: chatters.it

Non c’entra con San Valentino..ad essere sincero, forse per reminiscenza seminaristiche, quel giorno festeggio i santi Cirillo e Metodio, patroni d’Europa. Mi piaceva solo mettere quest’immagine, che ben descrive il mio imbarazzo davanti a…ecco, il problema è definire davanti a cosa, perché già so che sto iniziando a costruire castelli in aria, a immaginarmi cose che non accadranno mai…ad essere ammaliato da un sorriso e da due occhi. Non propriamente semplici occhi, è qualcosa di più complesso, è una voglia di perdersi e non tornare, di vivere la dolce e folle danza di un naufragio, è impantanarsi nelle sabbie mobili della dolcezza, è….forse il caso di smetterla di vivermi addosso e di sparare simili c****te. ( Continua … )

Bicchiere mezzo vuoto o forse mezzo pieno

foto: europa.tiscali.it

Sinceramente non ricordo nemmeno perché (o meglio per chi) l’avessi scritta…anzi, in quel tempo ero anche piuttosto fuori dall’argomento…eppure ho sempre sognato di avere la persona giusta accanto a cui sussurrarla…magari arriverà. Fatto è che è una delle poche “cose” d’amore che abbia mai scritto..e non era nemmeno dopo aver bevuto troppo ( Continua … )

Dedicato a un amico

category Il gusto di raccontare Pf 19 febbraio 2006

foto:trincoll.edu

01.11.06
E lui lo sa…sa che l’avevo scritto per lui

Liberorandagio&stop

perché lo devo a un cane

bagnato

Piove.
Ormai non succede altro da giorni.
Piove.
Piove, e io mi aggiro come un cane, randagio, in questa città che non è la mia, che non può essere la mia; troppo diversa, troppo reale. Non può essere la mia.
Piove, e ho i capelli bagnati, e l’acqua che mi scende lungo la schiena, mentre cammino tra queste automobili, tutte uguali, carcasse di metallo in cui ci si rifugia per fuggire via veloci dal mondo. E dalla pioggia. Da soli. Autistici autisti.
Piove e non si vede il cielo, che dicono sia ancora blu sopra le nuvole, ma io non ci credo più. ( Continua … )