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“Era una notte buia e tempestosa” …e ci siamo ancora dentro

Archivio per la tag 'preghiera'

Giorgio Caproni, 20 anni e 4 giorni dopo

20 anni fa moriva Giorgio Caproni, uno dei più grandi poeti del ‘900. Un poeta spesso messo da parte dalle antologie e dalle raccolte. Un poeta che mi è piaciuto find a quando un caro amico me lo fece scoprire. Un poeta che ho sentito “mio” in molte occasioni (e forse con il “congedo del viaggiatore cerimonioso” più che con altre poesie). Un poeta che sapeva fare rime in “are”, semplici ma mai banali. Un poeta che amava il viaggio e la sua città, Genova. Un poeta che a Genova ha dedicato una vera e propria litania, quasi una preghiera. Quella ripresa da Paolini nel suo blues.

Genova mia città intera.
Geranio. Polveriera.
Genova di ferro e aria,
mia lavagna, arenaria.
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“Fate volare palloncini verdi nel cielo di tutto il mondo” (da Repubblica del 26-6-2009)

Fatemeh Karimi è una studentessa iraniana che, come tanti altri, sta vivendo questi giorni di paura, rabbia ed emozioni. Giorno per giorno, riferisce quello che vede e sente, quello che vedono e sentono i suoi amici. Fatemeh aveva cominciato il suo racconto sul sito “AgendaComunicazione.it” che da tempo si occupa di comunicazione. La sua voce è stata accolta anche su Repubblica.it per ampliarne la portata.
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è un mistero…e non può non essere buono

Signore,
la morte è un mistero che sgomenta e non può non essere buono
per il fatto che non lo capiamo.
Per non lasciarci travolgere
bisogna andare di là con chi va,
invece di fissare il vuoto
che è rimasto di qua
e che cerca d’inghiottirci.
In fondo, è pietà per noi,
più che per i nostri,
che sono nella pace eterna.
Ancoriamo il cuore alla preghiera.
Non cerchiamo di capire,
amiamo…
I morti vogliono questo da noi.

Primo Mazzolari

Riflessione tardiva su due poeti

immagine: splinder.com

Era l’11 gennaio 1999 quando se ne andava Fabrizio De Andrè. E, a distanza di 10 anni, tantissime sono state le celebrazioni di De André, icona schiacciante di artista non compromesso che rifiuta i milioni di papà, dall’animo dolente e militante, che viene rapito e perdona i rapitori, che anche quando canta Rimini lo fa con tono un po’ lugubre e di compassione per le umane miserie. Il problema è che De André è il santo cantautore di un paese necrofilo che non vede l’ora che tu muoia per renderti commosso omaggio. Quando 10 anni fa è andato a dormire, dormire sulla collina, ci ha trovato metà dei personaggi della sua discografia, Continua..

compassione per noi stessi

Cristo della misericordia

Cristo della misericorida (particolare)

immagine: flickr.com/images/loreman

Già l’anno scorso avevo parlato sia del Carnevale (con tanto di riferimento al campi nomadi) che del Mercoledì delle Ceneri (con la soddisfazione di aver detto, anche se ovviamente meno bene, le stesse cose che il medesimo giorno mons. Ravasi scriveva sull’Avvenire). quest’anno “rubo” solo una breve riflessione-preghiera sul fatto che a volte pretendiamo troppo da noi stessi. Continua..

4 novembre

immagine: angelidelfango.it

Oggi è la festa dell’unità nazionale, la giornata della celebrazione della vittoria nella prima guerra mondiale e la giornata delle Forze Armate.
E’ anche il giorno in cui è nato Platinette ed è stato ucciso Yitzhak Rabin.
E’, ancora, il giorno in cui le truppe sovietiche invasero l’Ungheria (1956), la piena dell’Arno raggiunse Firenze (1966) e Reagan sconfisse Carter diventando per la prima volta presidente americano (1980).
Ed è la festa di san Carlo Borromeo.
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“il sonno della ragione genera mostri” (F.Goya)

Può esistere dialogo con l’Islam?

immagine:mentelocale.it

A Chiari hanno dato fuoco ad una macelleria islamica.

Può essere successo per svariati motivi. Non ne escludo nessuno. Saranno le indagini a dare le risposte. Il fatto è che, al di là di cosa sia effettivamente successo, l’episodio segue altri del genere già accaduti in tutta la Lombardia e va a fomentare una paura e una diffidenza (reciproca) che di fatto è frutto d’ignoranza (anch’essa reciproca). Ma andiamo con ordine. Giorno dopo giorno ci troviamo da un lato a fronteggiare la crescente paura dell’altro, a vedere in ogni musulmano un possibile terrorista. Dall’altro, ci si appella al fatto che tutti preghiamo lo stesso Dio, anche se lo chiamiamo in modo diverso. Il rischio, per tutti, è quello di cadere in facili banalizzazioni, quando il mondo musulmano è meravigliosamente complesso. E meravigliosamente complesse sono le modalità per entrare in dialogo con questo mondo. Continua..

filantropia?

foto: tsa.com

In effetti do ragione a chi si lamenta perché posto ancora qualcosa di teologico…si tratta di una cosa che riguarda il mio recente soggiorno romano (il perché io sia stato a Roma e perché abbia seguito questo tipo di lezioni…beh,, lo sa chi mi conosce): un docente diceva che il fare del bene agli altri, l’aiutare i più poveri rischia di diventare, anche da parte della Chiesa, una semplice “filantropia massonica”, ben diversa da quelli che dovrebbero essere i tratti caratterizzanti di un cristiano. Ora, nonostante tutto sono un credente-praticante, lavoro per e con sacerdoti, ho un minimo di base teologica, mi sono anche letto un po’ di bibbia, accidenti…e rimango critico di fronte a molte posizioni della Chiesa e dei suoi esponenti (“critico da dentro”, mi faceva notare un amico ateo)… Continua..