Archivio per la tag 'raccontando'
Di più non posso darti
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Al massimo posso giusto provare a fare una rana con la carta o un cagnolino con i palloncini. O proprio proprio rendermi disponibile a ripassare Kant. E, ogni tanto, alzarmi alle 5 per veder partire i treni.
E’ tempo di Olimpiadi
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Per adesso lascio la scena a Bruno Bozzetto…nelle prossime settimane magari qualche riflessione la farò. Forse
Ricordare, ma senza sventolare le bandiere (30-1)
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La torre di Babele in un dipinto di Pieter Bruegel del 1563
fonte: wikimedia.org
Periodo, questo, perso tra memoria e ricordo. Provo a spiegarmi meglio: domenica scorsa è stata la “giornata della memoria”, nel ricordo della Shoah, dell’eccidio di milioni di Ebrei nei campi di sterminio durante la Seconda Guerra Mondiale. il 10 febbraio,, invece, sarà la giornata del ricordo, per non dimenticare tutti gli Italiani che hanno trovato la morte nelle foibe istriane. Due tragedie, seppur di diverse proporzioni, che fanno parte della nostra storia. Due tragedie che i nostri ragazzi devono conoscere. Continua..
giorni della merla
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immagine: flickr.com/images/capannelle
In questi giorni mi sono divertito molto a raccontare ai miei alunni la storia dei “giorni della merla”, che spiega sia perché gennaio ha 31 giorni, sia perché i merli sono neri. In sintesi: una volta ne aveva 28, anche se una tradizione bresciana parla di 29; in un inverno particolarmente mite una merla si prese gioco del mese di gennaio ormai alla fine e questi chiese tre giorni a febbraio, facendoli diventare freddissimi. La merla e i suoi pulcini furono costretti a rifugiarsi in un comignolo, da cui emersero completamente neri per la fuliggine.
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27 gennaio
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L’ingresso del campo di Auschwitz
immagine: pinker.wjh.harvard.edu
Il ghetto di Terezin durante la seconda guerra mondiale fu il maggiore campo di concentramento sul territorio della Cecoslovacchia. Fu costruito come campo di passaggio per tutti gli ebrei del cosiddetto “Protettorato di Boemia e Moravia”, istituito dai nazisti dopo l’occupazione della Cecoslovacchia, prima che gli stessi venissero deportati nei campi di sterminio nei territori orientali. Più tardi vi furono deportati anche gli ebrei della Germania, Austria, Olanda e Danimarca. Nel periodo in cui durò il ghetto – dal 24 novembre 1941 fino alla liberazione avvenuta l’8 maggio 1945 – passarono per lo stesso 140.000 prigionieri. Proprio a Terezin perirono circa 35.000 detenuti. Degli 87.000 prigionieri deportati a Est, dopo la guerra fecero ritorno solo 3.097 persone.
la rivoluzione cancellata
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Vladimir Tatlin, modello per il monumento per la Terza Internazionale
fonte:jacketmagazine.com
Il 7 novembre è il giorno della Rivoluzione d’ottobre. Ottobre solo perché in Russia si usava il calendario Giuliano e non quello Gregoriano. Ma nel resto del mondo, quando in Russia scoppiò la rivoluzione d’Ottobre, era Novembre.
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qualcosa di concreto…
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Don Piero è un caro amico. Sopo essere rimasto a chiari per molti anni ed essersi impegnato per dare una “casa” ai giovani e uno spazio per sognare. è andato in Mozambico. Anche Beppe è un amico, e dopo aver aiutato don Piero a Chiari ha deciso di seguirlo in missione, ora che le sue due (bellissime) figlie hanno “lasciato il nido” e messo su famiglia.
Ora è Beppe che scrive. questo è uno stralcio di una lettera che ha inviato il 2 novembre alla Fraternità di Ospitaletto.
Ci sono un paio di proposte interessanti, per aiutare la missione. Abbiamo, in questa missione:
1). una parrocchia con tutte le sue attività catechetico-pastorali.
2). un centro di formazione professionale:
- corso di cucito e ricamo
- corso base di computer ( con otto computer )
- corso di falegnameria con annessa una piccola falegnameria
3). una grande campagna che non produce purtroppo.
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dopo quarant’anni, cosa resta?
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immagine: mediazone.info
Mi piace molto Peacereporter: è un network di informazioni che si basa non su corrispondenti di agenzie di stampa (che sono sempre troppo pochi…per esempio la Reuter ne ha due per tutta l’Africa), ma sulla presenza di missionari. Un po’ come fa Misna, da cui è nato, pur prendendo indirizzi diversi, più orientati al tema della pace internazionale. E in questo contesto mi fa specie, o meglio mi stupisce, sorprende piacevolmente il ritratto che proprio su Peacereporter si fa del Che, a distanza di 40 anni dalla sua morte. Ricordo 10 anni fa, per il trentesimo anniversario, pubblicazioni che volevano farne un Cristo laico. Continua..
Licenza Poetica V edizione
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Nove anni fa, dall’attenzione ai giovani di don Pietro e dalla creatività di un gruppo di giovani del Centro Giovanile 2000, nasceva Licenza Poetica, un concorso letterario a tema libero per adolescenti e giovani. Negli anni questa iniziativa è stata un’occasione per molti ragazzi di esprimersi, raccontarsi, affrontare sogni e paure provando a trasferirli su un foglio bianco. Negli anni è stata un’occasione per dimostrare che esiste qualcosa di bello nel mondo giovanile, qualcosa che sa “volare alto”, con idee e parole, qualcosa che non ci può lasciar incasellare il loro mondo solo sotto la definizione di “disagio”.
Dal 2006 al Centro Giovanile 2000 si è affiancata l’associazione culturale L’Impronta, con l’iniziativa della Rassegna della Microeditoria Italiana, cornice perfetta per la premiazione del concorso, nell’intento di dare nuovo slancio a Licenza Poetica.
L’edizione 2006 ha visto una buona partecipazione da parte di giovani e adolescenti, con alcuni lavori decisamente interessanti, che sono stati raccolti in una pubblicazione. ma ora è tempo per l’edizione 2007.
Ecco il regolamento:
Dammi tre parole
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foto: Pf
Tempo fa, era ancora il novembre del 2006, avevo aperto una piccola discussione invitando a trovare tre parole “da salvare” per il nuovo millennio (quello iniziato dal 2000). Visto che era ed è una discussione che mi interessava (e mi interessa) molto, l’ho ripresa e ne ho fatto una pagina dal titolo, appunto “tre parole da salvare“, lì in altro a destra, accanto al titolo, sotto “chi sono” e “perché paolofesta.net?”. Ho riportato anche i vecchi commenti, di chi aveva deciso di condividere le proprie tre parole. Perché non aggiungerne altre?
Vai a “tre parole da salvare“