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“Era una notte buia e tempestosa” …e ci siamo ancora dentro

Archivio per la tag 'scuola'

Chiari e quelle borse di studio non per tutti (pubblicato il 10-3)

immagine: sassuolo2000.it

Aveva generato non poche polemiche la scelta, in alcuni comuni della provincia, di attribuire i premi all’eccellenza scolastica solo ai cittadini italiani. E. dopo le polemiche, non sono mancati i vari ricorsi contro questi bandi. Nel caso di Chiari il ricorso è stato accolto (ben due volte) e il Comune è stato invitato a riproporre il bando, stavolta senza la necessaria condizione della cittadinanza italiana, e a far pubblicare le motivazioni della sentenza su un quotidiano. In più ci saranno i circa 3500 euro di spese processuali da pagare. Continua..

Il caldo di agosto (da La Voce del Popolo)

L’editoriale di don Adriano Bianchi su La voce del Popolo del 28 agosto

immagine: blogspot.com

Sarà la morsa del caldo agostano che ha colpito un po’ tutti, sarà che i giornali non sanno come riempire le pagine, sarà che le ferie si prestano maggiormente ad aprire polemiche inutili e sterili, sta di fatto che, nelle ultime settimane, abbiamo assistito a qualche abbaglio e a qualche uscita di troppo su temi, purtroppo tutti molto seri, trattati, a mio parere, solo ad uso e consumo delle chiacchiere da spiaggia.
Li ripercorro per chiarirmi le idee, per farmi un’opinione, ma soprattutto per sottolineare come spesso siamo in balia di una regia che ama solo “dirigere il consenso” e sollecitare i pruriti più bassi della gente.
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Elezioni 2009 a Chiari – programma di governo di Sandro Mazzatorta

mazzatorta

Il nostro Programma amministrativo per il quinquennio 2009-2014, formulato ai sensi del D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267, si pone in perfetta linea di continuità con il lavoro svolto nel mandato 2004-2009. La nostra Chiari, oggi, è molto diversa rispetto a quella che abbiamo ereditato nel 2004. La Chiari di oggi ha ritrovato il senso di essere Città, comunità viva e partecipe e non invece un mero agglomerato urbano privo di personalità. Il cambiamento è sotto gli occhi di tutti. Ora intendiamo proseguire con determinazione e passione a consolidare il cambiamento effettuato e a procedere verso un futuro fatto di nuovi progetti e nuovi obiettivi nell’interesse della nostra Comunità.

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Elezioni 2009 a Chiari – programma di governo di Alessandro Lupatini

lupatini

“Cambiare il modo di governare Chiari è possibile se la politica si avvicina ai cittadini, quei cittadini che troppo spesso sono stati dimenticati da chi fino ad ora ha preteso di rappresentare la società clarense.
Due aspetti mi sembrano imprescindibili:
*Una Buona Amministrazione deve pensare il futuro della propria Comunità, tenendo in considerazione e rispettando le tradizioni della stessa: guardare al futuro non può tradursi in un cancellare tutto ciò che è passato, che è storia;
* L’interesse comune, fine ultimo ed unico di una compagine che intende la politica come servizio alla collettività, non può essere ridotto alla somma di interessi individuali e particolari, ma è piuttosto qualcosa di più e distinto rispetto agli stessi.
INSIEME alle liste che sostengono la mia candidatura, ma soprattutto INSIEME a tutti i cittadini di Chiari, mi propongo di realizzare questo cambiamento, che sarà guidato dai seguenti punti”
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Insegnare la Religione, anzi: testimoniarla (pubblicato il 29-4)

io non mi vergogno del Vangelo

immagine: chiesacattolica.it

Ero e resto un insegnante di religione. Ero e resto contentissimo del lavoro che faccio, del rapporto con gli alunni e le loro famiglie. E, come insegnante di religione, sabato 25 aprile sono andato a Roma per la giornata conclusiva del meeting degli Insegnanti di Religione dal titolo “io non mi vergogno del Vangelo”. Nei giorni precedenti ci sono stati incontri, dibattiti, interventi che, a distanza di 25 anni dal concordato del 1984, hanno fatto il punto della situazione sull’insegnamento della religione cattolica e sulla figura degli insegnanti di religione. Con una sottolineatura su tutte: chi insegna deve prima di tutto essere un testimone di quello che insegna. Continua..

Le famiglie italiane bocciano il Maestro Unico?


immagine; insardegna.eu

Alle famiglie italiane non piace il Maestro Unico o prevalente che dir si voglia.

Leggendo  i dati forniti dal ministero relativi alle richieste delle iscrizioni alla scuola elementare per il prossimo anno scolastico si nota infatti una evidente bocciatura del modello del maestro unico.

In base al campione analizzato (circa 900 scuole rappresentative distribuite in tutto il territorio nazionale) il 3% delle famiglie italiane ha scelto le 24 ore, il 7% le 27 ore, il 56% le 30 ore, il 34% le 40.

Facendo due conti, il 90% delle famiglie richiede più tempo scuola.

I modelli a tempo corto (24-27 ore al massimo) pensati appositamente per il maestro unico non sono in grado  di soddisfare le esigenze dei genitori. Che non fossero ing rado di soddisfare queste esigenze dal punto di vista didattico-educativo lo pensavano in tanti (me compreso)Ora sembra che non siano nemmeno in grado di soddisfare le esigenze di organizzazione della vita familiare.

attraversare la strada…ma dai


immagine: flickr

Ieri mattina, andando a scuola, una bambina di prima mi ha preso la mano e mi ha fatto attraversare la strada. Ho cominciato la settimana con u sorriso.

Flon-Flon e Musetta, che portano la pace (pubblicato il 28-1)

Ancora sulla giornata della Memoria


immagine: scuola.provincia.ps.it

Se davvero agli insegnanti sta a  cuore aiutare gli alunni a crescere, non solo dando loro nozioni, ma anche accompagnandoli dal punto di vista umano (e, nonostante alcune eccezioni, nella mia breve esperienza d’insegnamento ne ho incontrati molti di colleghi così), quella del 27 gennaio, Giornata della Memoria, è una data che non può passare inosservata. Anche con i più piccoli. Continua..

i bambini non si possono ridurre ad un voto (21-1)

immagine: units.it

Ci sono dei momenti che scandiscono i ritmi quotidiani, settimanali, mensili o perfino annuali; piccoli gesti o grandi eventi che hanno una loro profonda ritualità, tempi e regole specifici, sia che si tratti del caffè dopo pranzo o della dichiarazione dei redditi. O, in ambito scolastico, degli scrutini, di quel momento, cioè, in cui gli insegnanti si trovano tra di loro e decidono che valutazioni mettere sulle pagelle degli alunni. Continua..

“Qui dove i bambini muoiono di paura” Intervista al parroco di Gaza (InchiostrOnline)

Personalmente mi ha colpito molto l’immagine della guerra come un libro

immagine: unisob.na.it

L’assedio militare israeliano a Gaza, dal 27 gennaio a oggi, ha causato oltre 700 vittime tra la popolazione palestinese e secondo una stima delle Nazioni Unite almeno 200 di queste sono bambini. Padre Manwel Musallam unico prete cattolico rimasto nella Striscia di Gaza e preside della scuola cristiana della Sacra Famiglia a Gaza City, racconta in prima persona il dramma di due suoi studenti morti a causa del conflitto e di come la popolazione civile vive sotto i continui bombardamenti.
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