Archivio per la tag 'solidarietà'
“Fate volare palloncini verdi nel cielo di tutto il mondo” (da Repubblica del 26-6-2009)
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Fatemeh Karimi è una studentessa iraniana che, come tanti altri, sta vivendo questi giorni di paura, rabbia ed emozioni. Giorno per giorno, riferisce quello che vede e sente, quello che vedono e sentono i suoi amici. Fatemeh aveva cominciato il suo racconto sul sito “AgendaComunicazione.it” che da tempo si occupa di comunicazione. La sua voce è stata accolta anche su Repubblica.it per ampliarne la portata.
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Manuel, i blog e la “libertà” d’espressione (pubblicato il 14-1)
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immagine: voltairenet.org
Sinceramente ero tentato di scrivere qualcosa sulla neve che, caduta la settimana scorsa, mi ha “costretto” a prolungare di un giorno le vacanze di Natale. Oppure sui miei alunni, che un molti casi hanno davvero costruito dei bellissimi pupazzi di neve con i loro genitori. Ero tentato di scrivere queste cose, fino ad una mezz’oretta fa. Poi sono andato a fare un salto sul blog di Manuel, un amico, genitore e padre di famiglia, con cui ho più volte ragionato su cosa va e cosa non va a Chiari. Continua..
Cantami, o diva, del Paolo Festa l’ira funesta…
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Cavallo di Troia nei pressi di Instambul. Foto di Massimiliano. Fonte: picasa
Che poi (al di là della terribile rima interna Festa-funesta) di ira vera propria non si parla…non è stata nemmeno una delle vere inc****ture. Però mi ha stupito leggere sul Bresciaoggi il mio nome anche sopra il titolo, dove si diceva che ero sbottato (cosa per me piuttosto rara) riguardo ad una questione di manifesti strappati.
Qui si può vedere il pezzo di Massimiliano Magli.
mafie, politica, tibet…e forse ancora qualcosa
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La protesta di Lhasa (Tibet)
immagine: Repubblica.it
Tre veloci considerazioni sulla giornata di oggi e più in generale, su questi giorni:
- oggi è la giornata della memoria contro le vittime della mafia. In centomila si sono ritrovati a Bari, per quello che è stato un bellissimo segnale di speranza. Un segnale che rischia di essere solo un segnale senza la solidarietà e l’impegno di tutti gli altri Italiani, per mettere da parte tutte le mafie, quella con la lupara come quella con il doppiopetto…perché, da solo, ammetto che non so quanto avrei voglia di fare l’eroe se il mafioso di turno, anche senza minacciarmi, venisse lì a dirmi “certo che tua figlia è cresciuta…è diventata proprio una bella ragazza...”.
Più attenzione ai peccati sociali
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foto: Pf
Alcuni si sono affrettati a dire che il Vaticano ha stilato un nuovo elenco di peccati. Qualcuno li ha anche definiti “i nuovi peccati capitali” o “i nuovi peccati mortali”. Al di là del fatto che, secondo il Catechismo della Chiesa Cattolica,
1849 Il peccato è una mancanza contro la ragione, la verità, la retta coscienza; è una trasgressione in ordine all’amore vero, verso Dio e verso il prossimo, a causa di un perverso attaccamento a certi beni. Esso ferisce la natura dell’uomo e attenta alla solidarietà umana
e che quindi questi atteggiamenti sono già peccati, l’intenzione era quella di sottolineare quali sono, oggi, i temi più importanti da affrontare (ah, un piccolo appunto: Continua..
Il progresso dei popoli
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immagine: religionecattolica.rai.it
Sarà che sono da poco tornato da Roma, tra teologia e filosofia, lettere encicliche di Benedetto XVI e libri di Joseph Ratzinger (che poi è la stessa persona), ma mi sono capitati in mano alcuni vecchi appunti che avevo preso ancora quando lavoravo per l‘Associazione missionaria Cuore Amico (che manda soldi per progetti che vengono effettivamente realizzati) sulla “Populorum Progressio“, una lettera enciclica di Paolo V sulla questione sociale. Non era indirizzata solo ai cattolici, ma “a tutti gli uomini di buona volontà” e contiene cose che, a distanza di quarant’anni (è del 26 marzo 1967) dicono ancora molto, ai credenti e ai non credenti (a cominciare da chi ha paura di certe posizioni)
Ecco alcuni stralci:
Buoni o cattivi?
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Ogni tanto c’è qualcuno che mi chiede come faccio ad essere un cattolico (anche più o meno impegnato, tra l’altro) e a collocarmi ideologicamente “a sinistra”. Beh, credo che la questione non sia di destra o di sinistra, anche se molti la vorrebbero semplicemente ridurre a questo. La questione è un po’ più complessa e richiede innanzitutto onestà nell’affrontarla. Partiamo dal fatto di credere. Ok, ho studiato che la fede è la risposta dell’uomo alla rivelazione di Dio. questo teologicamente parlando. Molto più umanamente, credere comporta anche vivere in un certo modo. come infatti mi spiegava il mio docente di islamismo (lui lo diceva in riferimento all’Islam, ma vale per tutte le grandi religioni), non possiamo parlare solo di religioni e di fede, ma anche di “ortroporassi”, cioè di un giusto modo di comportarsi. In base a regole, certo, ma in base, soprattutto a valori. E qui sorge il problema, perché questi valori, negli ultimi anni, sono “diventati” di questo o quel gruppo politico. Continua..
AMATEVI COME IO VI HO AMATO: sparse riflessioni sull’essere solidali prese a caso dal Nuovo Testamento
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Prima di riprendere in maniera organica gli spunti lanciati da Andrea e Manuel, prima di preparare il pezzo per “il Brescia” di domani, recupero una riflessione pubblicata sul Gabbiano nel 2004
“Strinse i mortali in social catena”: così Leopardi, nel suo testamento spirituale, la Ginestra, parla della solidarietà umana di fronte alla durezza della natura. Non che io condivida appieno l’opinione del poeta; quello che volevo fare era solo invertire una prassi in uso al tempo presso i letterati: aprire cioè i propri scritti utilizzando una citazione biblica. Visto che ho intenzione di parlare di alcuni riferimenti biblici, ho provato ad iniziare con una citazione letteraria. Solidarietà, appunto, questo il tema di questo numero del Gabbiano e questo il tema di questo mio intervento. Alla fine, alla base del servizio agli altri, del dare qualcosa di sé per gli altri, possiamo ritrovare un brano che recentemente abbiamo affrontato nella liturgia: quello della lavanda dei piedi, in cui Gesù “dopo aver amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine” (Gv 13,1.). Continua..