Archivio per la tag 'sport'

8 Ago

E’ tempo di Olimpiadi

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Per adesso lascio la scena a Bruno Bozzetto…nelle prossime settimane magari qualche riflessione la farò. Forse

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22 Apr

due cose sul 22 aprile

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immagine: leoni,art.br

Anche se mi stavano abbastanza scappando via…e allora le affronto in maniera piuttosto “compilativa”.

  • Oggi 22 aprile 2008 è il 38esimo Earth Day, giorno della Terra.E per affrontare il tema, più che entrare in discussioni di quello che tocca fare i governi, riposto una serie di eco consigli estrapolati dal decalogo di Al Gore e dalle indicazioni del World Watch Institute e riprese da Piero Ricca (quello che aveva chiamato Berlusconi “buffone”) nel suo blog: Leggi tutto..

21 Mar

Pasqua? passiamola con la nostra famiglia (19-3)

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Chiari, le campane

immagine: comune.chiari.brescia.it

Ci sono i proverbi, che spesso non fanno che fissare quello che è il buonsenso popolare. Spesso i proverbi dicono cose vere. Altre volte si tratta di luoghi comuni. Uno die proverbi più adatti al periodo che stiamo vivendo è quello che recita “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi”, come a ricordare che quella che il Natale è una festa da passare in famiglia, mentre per la Pasqua si può anche andare da altre parti. Beh, senza voler entrare nelle scelte personali di ognuno, nella voglia di andare via, lontano, verso spiagge esotiche o altre ambite mete (finanze permettendo), Leggi tutto..

15 Mar

mafie, politica, tibet…e forse ancora qualcosa

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La protesta di Lhasa (Tibet)
immagine: Repubblica.it

Tre veloci considerazioni sulla giornata di oggi e più in generale, su questi giorni:

  • oggi è la giornata della memoria contro le vittime della mafia. In centomila si sono ritrovati a Bari, per quello che è stato un bellissimo segnale di speranza. Un segnale che rischia di essere solo un segnale senza la solidarietà e l’impegno di tutti gli altri Italiani, per mettere da parte tutte le mafie, quella con la lupara come quella con il doppiopetto…perché, da solo, ammetto che non so quanto avrei voglia di fare l’eroe se il mafioso di turno, anche senza minacciarmi, venisse lì a dirmi “certo che tua figlia è cresciuta…è diventata proprio una bella ragazza...”.

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9 Mar

Chiari perché…

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Chiari, il campanile

immagine: wikimedia.org

Post veloce prima di andare a vendere libri (cosa che mi piace tantissimo). Abito a Chiari, ormai da quasi trent’anni (cioè da sempre, almeno per me). E a Chiari sono legato. Molto legato. al punto che, quando in famiglia si è parlato di andare ad abitare altrove (se ne è solo parlato), avevo deciso che io sarei comunque rimasto a Chiari. Perché qui ho le mie radici, certo. Perché qui ho i miei amici. Ma anche perché, comunque, a Chiari mi sento legato. E, alla soglia dei trent’anni, di Chiari mi sento un po’ responsabile. Leggi tutto..

27 Gen

27 gennaio

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L’ingresso del campo di Auschwitz

immagine: pinker.wjh.harvard.edu

Il ghetto di Terezin durante la seconda guerra mondiale fu il maggiore campo di concentramento sul territorio della Cecoslovacchia. Fu costruito come campo di passaggio per tutti gli ebrei del cosiddetto “Protettorato di Boemia e Moravia”, istituito dai nazisti dopo l’occupazione della Cecoslovacchia, prima che gli stessi venissero deportati nei campi di sterminio nei territori orientali. Più tardi vi furono deportati anche gli ebrei della Germania, Austria, Olanda e Danimarca. Nel periodo in cui durò il ghetto - dal 24 novembre 1941 fino alla liberazione avvenuta l’8 maggio 1945 - passarono per lo stesso 140.000 prigionieri. Proprio a Terezin perirono circa 35.000 detenuti. Degli 87.000 prigionieri deportati a Est, dopo la guerra fecero ritorno solo 3.097 persone.

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13 Ott

dopo quarant’anni, cosa resta?

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immagine: mediazone.info

Mi piace molto Peacereporter: è un network di informazioni che si basa non su corrispondenti di agenzie di stampa (che sono sempre troppo pochi…per esempio la Reuter ne ha due per tutta l’Africa), ma sulla presenza di missionari. Un po’ come fa Misna, da cui è nato, pur prendendo indirizzi diversi, più orientati al tema della pace internazionale. E in questo contesto mi fa specie, o meglio mi stupisce, sorprende piacevolmente il ritratto che proprio su Peacereporter si fa del Che, a distanza di 40 anni dalla sua morte. Ricordo 10 anni fa, per il trentesimo anniversario, pubblicazioni che volevano farne un Cristo laico. Leggi tutto..

5 Ott

Bilancio Ambientale sì, ma “sbilanciato” (3-10)

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la Villa Mazzotti di Chiari

immagine: wikimedia.org

Si è investito e si investe molto per la depurazione dell’acqua e le energie rinnovabili, ma una sola azienda sul territorio utilizza più acqua ed elettricità di tutti gli abitanti messi insieme. Si comincia adesso a fare qualcosa per il verde pubblico, ma gli spazi verdi pro-capite sono circa la metà di quelli previsti per legge. E, ancora, si investe giustamente sul trasporto pubblico (che qui significa essenzialmente il servizio scuolabus per i bambini), ma le famiglie che ne usufruiscono sono sempre meno. Questori sono alcuni dei dati che emergono dal Bilancio Ambientale del comune di Chiari, approvato dal Consiglio comunale il 28 settembre scorso e presentato alla cittadinanza all’interno del convegno “Chiari città che cambia” del giorno successivo. Leggi tutto..

12 Ago

I giovani e l’esempio della festa di Lograto (27-6)

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foto: Pf

Altro pezzo de ilBrescia, riprendendo quello pubblicato qui.


L’estate scorsa (credo a luglio) avevo brevemente parlato delle sagre di paese, delle feste di partito e di quelle d’oratorio, chiedendomi dove fosse possibile vedere la differenza. Pochi giorni fa, invece, sono riuscito a trovare qualcosa di davvero diverso. Ma andiamo con ordine: ero a Lograto, paesino della bassa che per primo ha conosciuto il fenomeno dell’immigrazione cinese e dove ho insegnato per quattro anni, per seguire l’esibizione dei Verdecane, un gruppo di miei amici che fa canzoni proprie spaziando tra blues, rock, folk e jazz. Beh, vale la pena di sentirli, almeno una volta. Ero a Lograto, dicevo, per quella che pensavo essere una festa della birra come tante altre. Sbagliato: era la “festa del giovane”. Leggi tutto..

17 Mar

Quella guerra dimenticata in una fotografia (7-3)

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foto da: www.fermariello.com

Ci sono quelle guerre che tutti i giorni rimbalzano nelle nostre case. Guerre sanguinose e quotidiane, spesso camuffate da “missioni di pace” o da tentativi di “esportare la democrazia”. Ci sono guerre su cui si discute, su cui si votano rifinanziamenti, su cui cadono o inciampano i governi. E ci sono le “guerre dimenticate”, quelle di cui nessuno parla o parlerà. Quelle che si trascinano da anni. E di cui si sa poco o nulla. Recentemente ho avuto l’occasione di vedere una mostra fotografica su Gulu, nel nord dell’Uganda, dove da anni prosegue una guerra sanguinosa e terribile. Come in molti altri stati Africani, il territorio è ricchissimo, a non sono gli Africani a godere di questa ricchezza. Troppo impegnati a sopravvivere a carestie e Aids. Troppo impegnati a cercare di sfuggire ogni giorno a una guerra che racconta l’orrore dei bambini soldato, per i quali la guerra non è un gioco, ma la cruda realtà. Leggi tutto..