Chi sono

category Senza categoria Pf 7 Luglio 2008

Pf


Paolo Festa
(Paolo Festa, se preferite)

Età: 30 Sesso: Uomo

Nato il: 4 maggio 1978
Segno astrologico: Toro
Professione: maestro di provincia; amante delle fiabe; amico sorridente; compagno di cammino; buon bevitore; sognatore, come chi pensa, libero e fervente…uno che nella vita è tutto e non è niente
Ubicazione: Chiari : Brescia : Italia
Informazioni personali:
sono un Cirano che si nasconde sotto il balcone di Rossana,
un Quasimodo che cela il volto ad Esmeralda…
un elefante che vorrebbe danzare con le farfalle
Interessi: Calvino, Benni, Ariosto, Platone, Dante, Leopardi, Pirandello, Proust, Maiakovskij, Kavafis, Hikmet…Chagal, Kandinskij, Bosch…i Peanuts, Calvin e Hobbes, Mafalda, Wiz…Camminare al mare al tramonto o vedere un’alba in montagna…leggere, scrivere, la musica, il teatro, il buon vino…meglio se in compagnia e con un argomento di discussione che duri almeno una serata
Film preferiti:
Rosencranz e Guildestern sono morti
Il cielo sopra Berlino
Train de vie
Il favoloso mondo di Amelie
L’arte del sogno
Frankenstein Junior
Musica preferita:
Tom Waits
Vinicio Capossela
De Andrè
Guccini
Silvestri
Mozart
i Verdecane
il Jazz in genere
Libri preferiti:
Novecento
Elianto
l’Odissea
la Commedia
il Piccolo Principe
la Casa del sonno
Neve
tutti quelli che devo ancora leggere

Il coraggio della memoria?

category Audio e video, Politicando Pf 24 Giugno 2008

documentario sull’estremista di destra

Sarà che nel mio soggiorno a Roma ho avuto a che fare con al realtà di Casa Pound, sarà che ieri sera sono andato a vedere uno spettacolo di Moni Ovadia che velocemente ripercorreva, attraverso gli occhi degli ebrei, la storia dell’Unione Sovietica (dimostrando che tante affermazioni di vulgata odierne, come quelle che mettono Lenin e Stalin sullo stesso piano, sono inesatte), fatto sta che mi è prepotentemente tornata a galla quella questione della memoria. Mi spiego: ( Continua … )

La scuola di chi cerca di dare il suo meglio (18-6)

Se si trattasse di un film, questa sarebbe la “extended version”

banchi dis cuola

immagine: galleriaforni.it

Sono stato qualche giorno a Roma per motivi di studio. Durane questo mio breve soggiorno, mi è successo di pranzare in un piccolo ristorante in centro (il ristorante “Cuore”, che consiglio a chiunque capiti in zona). Al tavolo vicino al mio si sono seduti una coppia di quarantenni e un anziano signore che camminava appoggiandosi ad un bastone. Capita che chi si trovi a pranzo da solo, anche se non lo vuole, sia costretto a sentire parte delle conversazioni altrui. ( Continua … )

Il teatro, il mondo e le tre sirene strampalate

immagine: Freaky Mermaids

Dopo aver (così sembra) risolto i miei problemi infomatici (altri ne restano, ma sono di diverso tipo) e prima di riprendere a discutere di temi più o meno seri, riporto un vecchio pezzo de ilBrescia (anche perché i due nuovi, fino ad ora, non sono stati niente di speciale…forse il secondo un po’ meglio; la nota positiva è che ho scoperto che il mio spazio è di 1500 battute e non di 1600). A questo pezzo tengo particolarmente per alcuni motivi: l’amicizia con le Freaky Mermaids (soprattutto con Ombretta), la bella serata passata insieme (con conclusione in pizzeria) e il fatto che proprio con questo pezzo su ilBrescia, invece di segnalarmi come insegnante di religione, mi misero un altro “titolo”, per un simpatico (col senno di poi) errore. Guardare per credere.

Alla fine dell’anno scolastico sbocciano le rappresentazioni teatrali. Così, se Castrezzato ha già dato con i bambini di Terezin, gli alunni delle quinte di Castelcovati rivisiteranno i cinque anni trascorsi a scuola nella loro rappresentazione. Ma in questo periodo si trovano espressioni artistiche un po’ dappertutto. E, tra una strega russa che racconta favole africane e un dito che indica la luna (anche se lo stolto continua a guardare il dito), mi sono imbattuto in tre sirene strampalate (“Freaky Mermaids”, appunto), che poi non sono altro che Ombretta, che conosco da una vita, e le sue amiche Angela e Laura. ( Continua … )

Nomina sunt consequentia rerum

category Tra i banchi di scuola Pf 20 Agosto 2007

Se i nomi corrispondono a ciò che indicano, riflettiamo prima di usare alcune espressioni

immagine: pubbliprogresso.it

In una di queste serate estive, dopo aver appena rivisto “Gandhi” (e aver spiegato a mia madre che Indira Gandhi era figlia di Nehru e non del Mahatma) provo a riordinare alcuni pensieri sparsi, riguardo a una di quelle tematiche su cui bisognerebbe sempre dire qualcosa e non se ne ha quasi mai l’occasione. Potrei partire dalla struttura dell’URP (gli uffici per le relazioni col pubblico) del comune di Chiari, ottenuti riadattando una delle poche sale pubbliche che c’erano. L’ingresso è dato da alcuni gradini in pietra e da una porta girevole. Quando si trattava di una sala pubblica, i gradini c’erano già, la porta girevole no. Allora passeggini, carrozzine e diversamente abili entravano dal retro, da una rampa. Non era il massimo, ma per un teatro era sopportabile. Qualche perplessità in più me la lascia una simile soluzione anche per l’URP (se poi, come sembra, alcuni impiegati creano qualche problema all’ingresso dei passeggini…spero si tratti di una chiacchiera di paese). Forse coi soldi spesi per la porta girevole (di pregevole fattura, lo ammetto) si poteva realizzare una rampa sul davanti, ma questa è un’altra storia. Fatto sta che, oggi, passando, mi è venuto da pensare che una rampa lì avrebbe potuto starci.

( Continua … )

Natura naturans a natura s-naturata

category Così non va Pf 8 Luglio 2007


foto: istitutoveneto.it

Due chiarimenti: non ho mai amato i concertoni “per” qualcosa…un po’ perché in effetti spesso “bruciano” più risorse (economiche o di altro genere) dei benefici che danno, un po’ perché mi chiedo quanto in effetti servano da pungolo alle coscienze una volta spenti riflettori e microfoni.

In secondo luogo: non sono uno che ama seguire le teorie disfattiste. Solo non credo bastino due giorni di pioggia non tanto per rimettere fiumi e laghi la loro livello, ma per invertire il fenomeno del ritiro dei ghiacciai (che poi credo sia la differenza tra chi guarda appena al di là del proprio naso e chi guarda un po’ più lontano..magari non riuscendo a capire tutto, ma almeno si sforza).Ecco che allora faccio una cosa strana per me: prendo e copio tre interventi sullo stesso argomento….tre interventi che mi hanno lasciato qualche perplessità ( Continua … )

Forte, menta forte

foto: verdecane.com

Abbiamo tutti una mania, un piccolo gesto scaramantico, stupido, davvero idiota, e magari non serve a niente, anzi, in alcuni casi porta solo sfiga… eppure non ci rinunciamo, non ci rinunceremmo mai… anche perché, in fondo, rinunciarci sarebbe come ammettere una nostra mancanza, un qualcosa che incrina l’apparenza di perfezione che penosamente ci costruiamo ogni giorno. Ci sono quelli che hanno una passione particolare, un vizio, e si lasciano consumare, piano piano, ma inesorabilmente, da questa piccola debolezza. Io ne ho vista di gente, anche amici miei, persone a cui ero più o meno legato, diventare matta cercando di fare più soldi che riuscivano e poi ridursi a vivere da barboni, perdere la salute e la faccia correndo dietro a gonne troppo corte o a gambe troppo lunghe, fumarsi il cervello insieme a non so cosa altro per provare a volare via da questa merda (anche se qualcuno guarda le stelle…). Poi c’era lui. ( Continua … )