Pamplona
San Firmino, da Wikipedia
Adesso qualche giorno a Pamplona. Ci rileggiamo da mercoldì.
“Era una notte buia e tempestosa” …e ci siamo ancora dentro
San Firmino, da Wikipedia
Adesso qualche giorno a Pamplona. Ci rileggiamo da mercoldì.

immagine: flickr.com/images/capannelle
In questi giorni mi sono divertito molto a raccontare ai miei alunni la storia dei “giorni della merla”, che spiega sia perché gennaio ha 31 giorni, sia perché i merli sono neri. In sintesi: una volta ne aveva 28, anche se una tradizione bresciana parla di 29; in un inverno particolarmente mite una merla si prese gioco del mese di gennaio ormai alla fine e questi chiese tre giorni a febbraio, facendoli diventare freddissimi. La merla e i suoi pulcini furono costretti a rifugiarsi in un comignolo, da cii emersero completamente neri per la fuliggine.
( Continua … )

foto: ulivoselvatico.org
Ok, il titolo sul il Brescia non era questo. Poco importa. Lo metto apposta con una settimana di ritardo, per pubblicarlo per il 25 aprile…poi ci saranno le solite parate, i soliti discorsi retorici…ci sarà chi dirà che il Partito Democratico si inserisce in una storia che parte dal 25 aprile…perché abbiamo avuto giorni di politici che si sono riempiti la bocca a parlare di un partito che non c’è ancora e ad ignorare Emergency e le mille altre emergenze del Paese…ah, no, sta passando la Legge Mastella che non ci consentirà più di sapere se un politico ruba, se Moggi trucca le partite o se il nostro vicino di casa è un assassino o un pedofilo, fino alla condanna definitiva (e poi c’è sempre la prescrizione)…queste sono le vere emergenze. E, a proposito di prescrizione, Berlusconi si complimenta con Biagi e dice che all’epoca aveva un po’ calcato la mano, ma che non lo voleva allontanare dalla RAI…vabbè, ecco il pezzo che è andato su il Brescia.
Tra una settimana è il 25 aprile. Avrei modo di ritornare sull’argomento la settimana prossima, nella giusta data, ma sono sicuro che avrò altro da raccontare. Così provo a parlarne adesso. ( Continua … )

foto: www.photographers.it
Mi piace sempre un sacco quando parlo di scuola…
Non è poi molto che insegno. Beh, a conti fatti non è nemmeno poco. Diciamo che è il sesto anno. Ho ancora tempo prima di un’eventuale crisi del settimo anno. Ma una cosa del genere non mi era ancora capitata. Cerco di spiegarmi: un’alunna di una classe quinta mi mostra il diario per farmi leggere una comunicazione di sua madre, che chiede di incontrarmi per “informazioni riguardo alla programmazione didattica”. Mi rendo disponibile al termine delle lezioni. La donna, cortesissima, mi chiede come mai con la figlia, che frequenta il quinto anno della scuola primaria (quelle che si chiamavano elementari), si stia affrontando in classe il tema delle altre religioni. Teme che parlare della fede degli altri possa portare a perdere la nostra. Mi specifica, tra l’altro, di non essere razzista, ma le sembra che non si parli abbastanza del cristianesimo. Le sorrido. ( Continua … )

foto da: debaser.it
Che poi volevo parlare del fatto che una volta dicevano “ricordati che sei polvere e polvere diventerai” e adesso dicono “converti e credi al Vangelo”, ma non ci stavo più…così ho scritto questo:
Ancora pieni di coriandoli e frittelle, deponiamo le maschere che ci hanno accompagnato in questi giorni di carnevale e ci prepariamo a chinare il capo in questo Mercoledì delle ceneri. Inizia oggi il tempo di quaresima, periodo liturgico in preparazione della Pasqua che, anche se molti cristiani non lo sanno, è la loro festa più importante. Molti hanno ancora l’abitudine di fare i “fioretti”, come quando erano bambini. C’è chi sceglie di non mangiare dolci, chi di fumare di meno, chi di dire meno bugie. Il venerdì poi è di rigore mangiare “di magro”, cioè senza carne. Così, invece di “contaminarsi” con una semplice bistecca, si sceglie di rispettare il precetto a forza di sushi o di pennette al salmone. Perdendo quella frugalità che era il vero senso del “magro”. Ci accontentiamo di piccole pratiche fini a se stesse, senza cercare di cogliere il significato che ci sta dietro. Forse ci converrebbe prendere in mano quel librone che è la Bibbia e farci consigliare sul vero senso dei gesti quaresimali. ( Continua … )
Potrei tirare fuori il caro vecchio Mr. Van Pelt (Linus, per gli amici) con la sua fissa per il Grande Cocomero, questa entità (Grande Zucca nell’originale) che sceglie il campo di cocomeri (o zucche) più sincero e vola per l’aere portando balocchi. Ci sono strisce bellissime con Linus e Snoopy in attesa nel campo, o con Lucy, la sorellina di Linus, che si trova a dover chiedere i dolcetti porta a porta anche per suo fratello, in ben altre faccende affaccendato. Magari ne parlerà più avanti, come ritirerò fuori la mia passione per le streghe…adesso invece preferisco partecipare all’iniziativa “La melanzana di Halloween” di Quiff.

foto:theweddingproject.net
Sabato scorso sono andato ad un matrimonio. Fin qui niente di strano, ogni tanto capita a tutti. Prima siamo passati da casa dello sposo, poi in chiesa e, infine, al ristorante. O meglio, al banchetto allestito nel cortile di un grosso cascinale, ma tanto fa. Come al solito invitati elegantissimi, chiesa con moltissimi fiori (forse troppi), cibo a volontà per un banchetto lunghissimo (il festival dei superlativi…). In più c’erano anche un’orchestrina di liscio ad accompagnare la serata e, a mezzanotte, i fuochi d’artificio. Nel complesso, un matrimonio come gli altri, forse un po’ più curato in alcuni aspetti. Già, perché ormai esiste una vera e propria ritualità della celebrazione. ( Continua … )
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