Archivio per la tag 'un po’ di fede'

7 Ago

Buoni o cattivi?

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Ogni tanto c’è qualcuno che mi chiede come faccio ad essere un cattolico (anche più o meno impegnato, tra l’altro) e a collocarmi ideologicamente “a sinistra”. Beh, credo che la questione non sia di destra o di sinistra, anche se molti la vorrebbero semplicemente ridurre a questo. La questione è un po’ più complessa e richiede innanzitutto onestà nell’affrontarla. Partiamo dal fatto di credere. Ok, ho studiato che la fede è la risposta dell’uomo alla rivelazione di Dio. questo teologicamente parlando. Molto più umanamente, credere comporta anche vivere in un certo modo. come infatti mi spiegava il mio docente di islamismo (lui lo diceva in riferimento all’Islam, ma vale per tutte le grandi religioni), non possiamo parlare solo di religioni e di fede, ma anche di “ortroporassi”, cioè di un giusto modo di comportarsi. In base a regole, certo, ma in base, soprattutto a valori. E qui sorge il problema, perché questi valori, negli ultimi anni, sono “diventati” di questo o quel gruppo politico. Leggi tutto..

7 Lug

Il “segno” che deve marcare la propria vita (23-5)

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Altra cosa non recentissima, su comunioni e cresime…la cosa interessante è che la metto sul blog dopo i Motu Proprio con cui il papa “riabilita” l’uso della liturgia preconciliare…credo che ci torneremo sopra

La prima cosa che si sente è la banda che suona. Poi spunta una croce , portata da un chierichetto, insieme ad altri chierichetti che procedono alla testa del corteo. Poi loro, la banda, tutti con lo stesso passo cadenzato, che dà il ritmo alla musica. Infine i bambini, tra il papà e la mamma, tutti con addosso una bella vestina bianca e un crocifisso di legno al collo. Una volta le bambine avevano anche un velo bianco in testa, sostituito poi da un più moderno cerchietto con perline o fiori bianchi applicati. Questo è stato quello che ho visto domenica scorsa, verso le nove di mattina. Ero alla prima comunione dei miei alunni di terza elementare. Leggi tutto..

4 Apr

Che siano una cosa sola

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foto: berber.interfree.it

visto il clima quasi pasquale, in attesa del tempo necessario per nuove riflessioni, riprendo una cosa apparsa sul Gabbiano qualche anno fa…e ancora attuale

Prese, benedisse, spezzò e diede… da quel momento, da quel gesto, formalmente piccolo, quasi insignificante, ha preso avvio una storia grandissima, che si è profondamente intessuta con la storia dell’umanità stessa: nasceva la Chiesa; nasceva dal sacrifico di Cristo, da suo volersi donare, dalle sue Parole e dai suoi Gesti…«amatevi, come Io vi ho amato»; «siate uniti come il Padre è unito a me», e ancora oggi cantiamo il giovedì Santo, nell’inno Ubi Caritas, (uso il testo popolare italiano, ma il testo latino ha una pregnanza ancora maggiore): «via le lotte maligne, via le liti, e regni in mezzo a noi Cristo Dio»… Leggi tutto..

27 Mar

AMATEVI COME IO VI HO AMATO: sparse riflessioni sull’essere solidali prese a caso dal Nuovo Testamento

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Prima di riprendere in maniera organica gli spunti lanciati da Andrea e Manuel, prima di preparare il pezzo per “il Brescia” di domani, recupero una riflessione pubblicata sul Gabbiano nel 2004

“Strinse i mortali in social catena”: così Leopardi, nel suo testamento spirituale, la Ginestra, parla della solidarietà umana di fronte alla durezza della natura. Non che io condivida appieno l’opinione del poeta; quello che volevo fare era solo invertire una prassi in uso al tempo presso i letterati: aprire cioè i propri scritti utilizzando una citazione biblica. Visto che ho intenzione di parlare di alcuni riferimenti biblici, ho provato ad iniziare con una citazione letteraria. Solidarietà, appunto, questo il tema di questo numero del Gabbiano e questo il tema di questo mio intervento. Alla fine, alla base del servizio agli altri, del dare qualcosa di sé per gli altri, possiamo ritrovare un brano che recentemente abbiamo affrontato nella liturgia: quello della lavanda dei piedi, in cui Gesù “dopo aver amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine” (Gv 13,1.). Leggi tutto..

28 Feb

Il significato di questo Mercoledì delle ceneri (21-2)

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foto da: debaser.it

Che poi volevo parlare del fatto che una volta dicevano “ricordati che sei polvere e polvere diventerai” e adesso dicono “converti e credi al Vangelo”, ma non ci stavo più…così ho scritto questo:

Ancora pieni di coriandoli e frittelle, deponiamo le maschere che ci hanno accompagnato in questi giorni di carnevale e ci prepariamo a chinare il capo in questo Mercoledì delle ceneri. Inizia oggi il tempo di quaresima, periodo liturgico in preparazione della Pasqua che, anche se molti cristiani non lo sanno, è la loro festa più importante. Molti hanno ancora l’abitudine di fare i “fioretti”, come quando erano bambini. C’è chi sceglie di non mangiare dolci, chi di fumare di meno, chi di dire meno bugie. Il venerdì poi è di rigore mangiare “di magro”, cioè senza carne. Così, invece di “contaminarsi” con una semplice bistecca, si sceglie di rispettare il precetto a forza di sushi o di pennette al salmone. Perdendo quella frugalità che era il vero senso del “magro”. Ci accontentiamo di piccole pratiche fini a se stesse, senza cercare di cogliere il significato che ci sta dietro. Forse ci converrebbe prendere in mano quel librone che è la Bibbia e farci consigliare sul vero senso dei gesti quaresimali. Leggi tutto..

24 Gen

L’Abbè Pierre, l’insetto che infastidiva il leone (24/1)

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foto: sovo.com

Resta ancora aperta la discussione sul caffè letterario, ma riporto anche l’Aria di Festa di oggi, forse più simile a una frase mandatami per mail da un’amica

Quando i bianchi vennero in Africa, noi avevamo la terra e loro la Bibbia.
Loro ci insegnarono a pregare con gli occhi chiusi:
quando li aprimmo i bianchi avevano la terra e noi la Bibbia.

Jomo Keniatta

Ecco il pezzo:

«La miseria giudica il mondo e rovina ogni possibilità di pace». Questa è una delle frasi più celebri dell’Abbè Pierre, scomparso pochi giorni fa. Frase che non è stata solo uno slogan buttato lì per avere una risonanza mediatica, come invece hanno avuto le sie dichiarazioni sul celibato dei sacerdoti. L’Abbè Pierre ha sempre cercato, con la propria vita, di opporsi alla povertà, alla miseria, al dominio dei potenti sui più deboli. Leggi tutto..

29 Nov

Le domande che aiutano il dialogo tra fedi (29-11)

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Ancora una riflessione più o meno seria…ma mi piacerebbe avere ancora qualche rimando sulle tre parole

In questi giorni il Papa sta compiendo la tanto discussa visita in Turchia, in nome di un dialogo tra religioni che, seppur necessario, è estremamente complesso. Complesso per la natura stessa delle realtà in dialogo: Cristianesimo e Islam. Un conto infatti sono le collaborazioni a livello umano e sociale, ma a livello di cultura non dobbiamo dimenticare che Islam e Cristianesimo sono molto di più di semplici religioni: sono ( o almeno anche il Cristianesimo dovrebbe essere) modi di vivere, che interpellano tutte le nostre azioni e che conducono a visioni differenti dell’uomo e del suo rapporto con la divinità. Diversità profonde che non dobbiamo dimenticare. Leggi tutto..

16 Ago

festa di nozze (pubblicato il 6-6)

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foto:theweddingproject.net

Sabato scorso sono andato ad un matrimonio. Fin qui niente di strano, ogni tanto capita a tutti. Prima siamo passati da casa dello sposo, poi in chiesa e, infine, al ristorante. O meglio, al banchetto allestito nel cortile di un grosso cascinale, ma tanto fa. Come al solito invitati elegantissimi, chiesa con moltissimi fiori (forse troppi), cibo a volontà per un banchetto lunghissimo (il festival dei superlativi…). In più c’erano anche un’orchestrina di liscio ad accompagnare la serata e, a mezzanotte, i fuochi d’artificio. Nel complesso, un matrimonio come gli altri, forse un po’ più curato in alcuni aspetti. Già, perché ormai esiste una vera e propria ritualità della celebrazione. Leggi tutto..

16 Ago

sulla carità pelosa (pubblicato il 31-5)

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foto: piazzagrande.it

Sarà il periodo di dichiarazioni di redditi e simili, in cui ogni associazione, ogni ente, ogni movimento cerca di conviverci di essere la scelta migliore per il nostro cinque per mille (l’otto per mille fa parte di unì altra partita, che per ora si svolge a un livello differente), sarà perché dopo anni di boicottaggio, come scelta consapevole, all’improvviso il bar dell’oratorio del mio paese ha deciso di dotarsi di gelati prodotti da una nota multinazionale dalla condotta alquanto dubbia, perché sono quelli che lasciano al bar stesso il maggior margine di profitto possibile, sarà solo per questo caldo, che mi rende ancora più stanco del solito, ma mi nasce una piccola riflessione sulla carità in genere. Leggi tutto..

19 Feb

filantropia?

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foto: tsa.com

In effetti do ragione a chi si lamenta perché posto ancora qualcosa di teologico…si tratta di una cosa che riguarda il mio recente soggiorno romano (il perché io sia stato a Roma e perché abbia seguito questo tipo di lezioni…beh,, lo sa chi mi conosce): un docente diceva che il fare del bene agli altri, l’aiutare i più poveri rischia di diventare, anche da parte della Chiesa, una semplice “filantropia massonica”, ben diversa da quelli che dovrebbero essere i tratti caratterizzanti di un cristiano. Ora, nonostante tutto sono un credente-praticante, lavoro per e con sacerdoti, ho un minimo di base teologica, mi sono anche letto un po’ di bibbia, accidenti…e rimango critico di fronte a molte posizioni della Chiesa e dei suoi esponenti (“critico da dentro”, mi faceva notare un amico ateo)… Leggi tutto..